Tema sul bullismo: traccia svolta e suggerimenti
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Tema sul bullismo: traccia svolta e suggerimenti

Di Sofia Batini
pubblicato il 17 ottobre

Tema sul bullismo svolto: devi scrivere una traccia sul bullismo a scuola e il cyberbullismo? Ecco il testo svolto da noi con consigli extra per le tue riflessioni!

Tema sul bullismo: traccia svolta e suggerimenti

Tema sul bullismo svolto

Il bullismo a scuola è purtroppo un argomento molto attuale e i professori potrebbero decidere di assegnarti un tema argomentativo sul bullismo da svolgere in classe come verifica o come compito a casa. Si tratta di una traccia difficile da approcciare soprattutto alle scuole superiori, quando si pretende un certo grado di consapevolezza sull’attualità e, quindi, si presuppone che gli studenti sappiano sviluppare una traccia sul bullismo (sia questa un tema o un saggio breve).

Bullismo e Cyberbullismo sono temi molto importanti e impostare la scaletta in modo corretto è fondamentale. Per questo ci siamo rivolti agli esperti di CEPU Grandi Scuole per avere tanti consigli e una traccia svolta.

Se vuoi scrivere un tema da 10, ma non te la senti di  copiare proprio pari pari il tema svolto sul bullismo non ti preoccupare: abbiamo tanti consigli per te che potrai seguire passo dopo passo e vedrai che schema e scaletta non avranno più segreti per te!

tema bullismo

Tema argomentativo sul bullismo: consigli extra per lo svolgimento

Per fare un tema sul bullismo perfetto i suggerimenti sono svariati. Come prima cosa potreste controllare i casi di cronaca e prendere spunto da uno di questi che vi ha particolarmente toccati e coinvolti. Oppure potreste cercare di parlare, in modo delicato ed estremamente empatico, con qualcuno che ne è stato vittima. Infine, ricordate che aggiungere un tocco personale poi è molto importante: è vero che l’argomento va affrontato in modo oggettivo, ma le proprie impressioni e sensazioni sono fondamentali. L’importante è motivare sempre le opinioni espresse con estrema cura.

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Tema sul bullismo: come fare la scaletta

Ora vediamo qual è la scaletta da seguire quando si deve scrivere un tema sul bullismo alle scuole superiori.

  • Introduzione: la prima cosa da fare in un tema sul bullismo è dare un quadro generale di questa problematica e spiegare in cosa consiste questo fenomeno.
  • Svolgimento: nel cuore del tema sul bullismo si possono spiegare i motivi sociali e antropologici che spingono alcuni ragazzi a cercare di prevaricare dei compagni di classe. Allo stesso tempo va affrontata l’altra faccia della medaglia e, quindi, si può parlare della paura delle vittime di bullismo che, spesso, non hanno il coraggio di segnalare atti di violenza fisica o virtuale nei loro riguardi.
  • Conclusione: la fine del vostro tema sul bullismo lascia spazio a riflessioni personali sull’argomento. Potete spiegare cosa ne pensate voi e quale, secondo il vostro parere, potrebbe essere un buon modo per aiutare le vittime e fermare questo fenomeno sociale distruttivo.

Tutto chiaro? Allora vediamo insieme in che modo questa scaletta potrebbe trasformarsi in un tema argomentativo svolto sul bullismo.

Tema svolto sul bullismo: introduzione

Ogni giorno, purtroppo, se facciamo una ricerca su internet ci troviamo davanti ad articoli di vario genere che parlano di bullismo. Si tratta di fenomeno dilagante nelle scuole dove, ormai quasi ogni giorno, alcuni ragazzi usano violenza sui loro coetanei. Le vittime del bullismo sono scelte per i motivi più disparati: troppo studiosi, troppo grassi, troppo nerd. A volte basta aprire gli occhi per rendersi conto che anche nella propria scuola episodi del genere non sono poi così rari.
Non c’è un modus operandi dei bulli: semplicemente la voglia di prevaricare il prossimo per affermare la propria forza si traduce nell’umiliazione di un altro ragazzo.
Gli atti di bullismo sono molto diversi, a volte si tratta di violenza fisica, altre la pressione è psicologica, ma il risultato è sempre lo stesso: la vittima si sente sola e isolata, e pensa di non avere né amici, né vie di fuga dalla propria condizione. Non è raro infatti che alcune vittime di bullismo, esasperate, cadano in depressione o peggio decidano di togliersi la vita.

Tema sul Bullismo e Cyberbullismo: svolgimento

Chi sono i bulli? Spesso altro non sono che ragazzi isolati ed emarginati che, invece di cercare di stringere rapporti normali con i propri compagni di classe, cercano di affermare la propria identità tramite atti di violenza allo stato puro contro coloro che vengono considerati più deboli. Gli atti di violenza legati al bullismo sono i più disparati: dal ricatto morale, alla richiesta di soldi per non essere picchiati, a scherzi talmente violenti e umilianti da creare in chi li riceve ferite profondissime e difficilmente rimarginabili. Abbiamo sentito al telegiornale di ragazzine che mandavano foto intime al fidanzato e questo, per sentirsi più bello e potente, le mostrava a tutti i compagni di classe umiliando la sua ragazza. Non solo: ricordiamo ancora tutti il caso del giovane studente un po’ sovrappeso seviziato con un tubo che emetteva un getto d’aria.
Atti di una violenza e una cattiveria da far venire i brividi solo ad immaginarli, figuriamoci a subirli. Il bullismo però negli ultimi anni, con l’avvento dei social network ha assunto anche una nuova forma, diciamo che in qualche modo si è evoluto e si è trasformato in cyberbullismo. Questa forma di violenza è ancora più complicata da distruggere non solo perché il bullo può crearsi un’identità segreta, ma anche perché è molto facile ampliare il raggio di azione grazie ad internet.
Per difendersi, ma anche per essere certi di non passare più o meno inavvertitamente dalla parte del carnefice, è quindi fondamentale usare in modo corretto i social.

Tema sul bullismo, riflessioni e conclusione

Si tratta di un quadro che anno dopo anno si fa più complesso e più difficile da monitorare.

Sul bullismo si potrebbe parlare ancora per ore e ore. Interi trattati, articoli di giornali e libri sono stati scritti sull’argomento eppure, ancora oggi, sono tanti i ragazzi vittime di violenza. Alla base del bullismo, volendo guardare questo fenomeno nel modo più oggettivo possibile, vi è un problema di inclusione sociale. Da questo punto di vista potrebbe quasi sembrare che bulli e bullizzati si trovino dalla stessa parte, impauriti e potenzialmente soli.

Servirebbe quindi forse un programma scolastico attento all’inclusione di tutti gli alunni della classe. Ogni studente dovrebbe capire che fare parte di un gruppo è un onore ma anche un onere, che non si deve additare chi è diverso, che non si deve rimanere in silenzio solo perché non succede a noi.

I ragazzi come me dovrebbero fare di più, è vero, ma per far sì che l’atteggiamento cambi anche gli adulti devono fare la loro parte sia come educatori che come punto di riferimento.

 

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