Evitano i compagni immigrati e si scusano dicendo “Ce l’han detto i nostri genitori”
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Evitano i compagni immigrati e si scusano dicendo “Ce l’han detto i nostri genitori”

Di Enrica Denasio
pubblicato il 06 ottobre

In una scuola di Cagliari sono arrivati due nuovi studenti immigrati, ma non sono stati accolti bene dal resto della classe.

Evitano i compagni immigrati e si scusano dicendo “Ce l’han detto i nostri genitori”

Come vi sentireste voi se dopo essere scappati dal vostro paese dove la gente si fa una guerra indiscriminata di cui non conoscere neanche le ragioni per cui era iniziata, dopo aver attraversato il mare con la speranza di trovare un posto dove poter vivere in pace, ma senza nessuna sicurezza sul fatto che questa speranza potesse avverarsi e dopo aver perso, durante l’attraversata, i vostri genitori? 

E come vi sentireste se, ospitati in una scuola del paese in cui siete arrivati, i vostri nuovi compagni vi evitassero perché i genitori han consigliato loro di far così perché potreste contagiarli con qualche malattia pericolosa?

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Forse è difficile per noi studenti italiani – abituati a vivere in un paese ancora abbastanza fortunato – che ci possa succedere qualcosa di simile. E invece più probabile immaginarci come quei “compagni” dai genitori diffidenti. Sono stati infatti proprio dei giovani studenti italiani a comportarsi così, in una scuola elementare di Cagliari gestita da suore, dopo che nella loro scuola sono arrivati due immigrati senza genitori: uno di 12 anni dall’Etiopia e l’altro di 9 dall’Egitto.

Le suore ovviamente li hanno difesi, mostrando anche a quei genitori che temevano per i loro figli (due famiglie li hanno addirittura ritirati dalla scuola), i test dell’Asl che dimostrano che i due ragazzini sono sani. Mentre degli psicologi hanno cominciato ad interagire con i genitori per farli ragionare: come potrebbero infatti sentirsi questi due piccoli studenti un giorno riguardo a quanto è accaduto loro, per di più in un età critica come questa?

Una domanda che fa ci fa fermare a riflettere, anche sulla nostra vita quotidiana, rispetto al l’atteggiamento che abbiamo verso le notizie sugli immigrati alla TV o quando interagiamo con una persona proveniente da un altro paese.

Voi cosa ne pensate riguardo alla questione migranti? Vi ha fatto riflettere quello che è accaduto? Scrivetecelo nei commenti qui sotto!

Enrica Denasio
Studentessa di Farmacia dell'Università di Torino. Segno zodiacale: Bilancia. Passerei il tempo a viaggiare, leggere, scrivere, cucinare (e mangiare) dolci e cantare nel coro dei Fizzy Black di cui faccio parte! Fermamente convinta nel potere della parola, dell'istruzione e delle donne e nell'uguaglianza dei diritti. Il mio motto: "Memento mori", ricordati che un giorno morirai. Un po' lugubre, ma un'ottimo incoraggiamento a vivere la vita appieno!
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