Istruzione: Italia al 24° posto nel mondo
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Istruzione: Italia al 24° posto nel mondo

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 14 febbraio

Solamente un 24° posto per l’Italia nelle classifiche mondiali. A dirlo un’indagine condotta dall’Economist Intelligence Unit sui sistemi scolastici di 50 dei Paesi più sviluppati. Un risultato che riassume le problematiche italiane e che ci fa riflettere sulla precarietà della situazione.

Istruzione: Italia al 24° posto nel mondo

studenti_scuola_italianaL’istruzione italiana al 24° posto nelle classifiche mondiali. Ecco ciò che è risultato dall’indagine svolta poco tempo fa dall’ Economist Intelligence Unit e dalla casa editrice Pearson, analizzando e confrontando i sistemi scolastici di 50 Paesi. Un esito questo che rispecchia la precaria situazione delle nostre scuole e che si allinea con quel quadro di problematiche che le numerose proteste degli ultimi mesi 2012 hanno evidenziato.

L’analisi, svolta sulla base di 60 indici comparativi, ha valutato i risultati di alcuni test svolti da studenti-campione. Si sino considerate le capacità cognitive dei ragazzi e le loro conoscenze raggiunte a studi terminati, rapportando il tutto anche con il loro grado di integrazione cnel mondo del lavoro.

É un peccato trovare la nostra Nazione al 24° posto con soli 0,14 punti ben lontani dalle capolista Finlandia e Corea del Sud e i loro rispettivi punteggi di 1,26 e 1,23: questi due Paesi, così diversi tra loro, vantano validi metodi d’istruzione. In Finlandia e Corea l‘istruzione e la cultura sono considerate fondamentali anche nell’ottica dei vantaggi economici che da esse possono derivare.

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Purtroppo la scuola italiana è stata in questi ultimi anni bersagliata e sbriciolata da continui tagli e riforme sconclusionate, sebbene sia uno dei pochi settori che davvero possono salvare uno Stato dalla crisi. Quando i nostri politici di turno capiranno che potente arma sia l’istruzione e che valorosi soldati siano i nostri giovani studenti?

Credete anche voi che un Paese con delle scuole valide possa anche offrire una vita migliore? Siete convinti che una popolazione di giovani competenti possa far crescere l’Italia e farla diventare potente economicamente o pensate che in fin dei conti solo i più grandi e esperti possano dirigere e soprattutto farlo al meglio?

Riccardo Gemma & Simone Cioè

Redazione ScuolaZoo
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