La lettera di Alessandro D’Avenia per gli studenti di tutta Italia
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La lettera di Alessandro D’Avenia per gli studenti di tutta Italia

Di Massimiliano Andreetta
pubblicato il 12 settembre

Anche i vostri professori hanno esordito augurandovi qualcosa di speciale? Cosa?

La lettera di Alessandro D’Avenia per gli studenti di tutta Italia

Alessandro D’Avenia è davvero un prof. fuori dalle righe. Per chi non lo conoscesse una visita al suo blog, Prof 2.0, è d’obbligo! Ecco la lettera che ha dedicato a noi ragazzi per inaugurare questo nuovo anno scolastico.

“Cari ragazzi, care ragazze,

si ricomincia e la prima nota della sinfonia che aprirà quest’anno è l’appello. Chi lo pronuncia è il maestro di un’orchestra speciale, in cui ognuno suona secondo il suo timbro unico e personale. Lo spartito è la grande armonia che siete chiamati a diffondere nel mondo, come singoli e come gruppo. Verrà pronunciato il vostro nome, come una chiamata, a cui potete rispondere solo voi.

Ma «come si fa a vivere la modernità senza fare schifo?» si chiede prosaicamente l’incipit di una canzone, intuendo che una vita (e quindi una scuola) basata esclusivamente su risultati e procedure e non sulle persone genera stanchezza. Mi piacerebbe che a rispondere non fosse la noia che caratterizza la scuola, perché tra le cose capaci di riempire il cuore e la testa di una persona c’è proprio la conoscenza, e se la conoscenza diventa una noia e genera apatia, allora non è conoscenza, allora non è scuola. Diceva un classico antico che «nutre la mente soltanto ciò che la rallegra», per questo sono convinto che non vi serva una scuola divertente, ma una scuola interessante, perché la mente e il cuore si rallegrano quando sono afferrati dalla bellezza.

La bellezza è una chiamata, perché la bellezza mostra l’unicità di qualcosa che è uscito dall’anonimato e ha raggiunto il suo compimento, la bellezza trasforma in volto ciò che è indistinto e senza identità. Per questo studierete Socrate, Dante, Colombo, Caravaggio, Newton, Darwin, Einstein… perché furono tutti rapiti dalla chiamata della realtà a penetrarne il segreto, ciascuno con il suo strumento nella grande orchestra della storia umana. Le loro vite si riempirono di senso, perché non rinunciarono a quella chiamata, per questo Dostoevskij faceva urlare a uno dei suoi personaggi che si può fare a meno di quasi ogni cosa: «Ma senza la bellezza no, perché allora non avrà assolutamente nulla da fare al mondo! Tutto il segreto è qui, tutta la storia è qui! Non inventerete nemmeno un chiodo!».

E non sono i limiti di una scuola spesso scalcinata e abbandonata a se stessa a costituire i confini della vostra chiamata alla pienezza, anzi spesso dovrete ribellarvi di fronte a muri e umani che non ricordano più il senso di quell’appello. Ma non nascondetevi dietro i facili alibi con i quali spesso giustificate la vostra mancanza di impegno e di passione, dipende soprattutto da voi: la libertà che tanto cercate negli anni di scuola non è solo quella di «liberarsi da» qualcuno che impone delle regole, ma è soprattutto diventare «liberi per» raggiungere la pienezza e l’altezza del nostro breve vivere.

Se non trovate bellezza a scuola siete per metà spacciati, perché passerete la metà delle vostre ore di veglia dietro a banchi e libri, e saranno ore sprecate, nell’età vostra fatta per sperare oltre ogni speranza. Un ragazzo, stufo della noia a cui lo costringeva l’ambiente in cui era cresciuto, sentendosi chiamato a grandi cose, decise di scappare di casa e scrisse una lettera a suo padre in cui diceva: «Preferisco essere infelice che piccolo, e soffrire piuttosto che annoiarmi». La fuga fallì, ma rimase la sostanza di quella ribellione che lo portò a diventare il nostro più grande poeta moderno: Giacomo Leopardi. Questo vi auguro per quest’anno, essere disposti a rispondere a quella chiamata al compimento piuttosto che annoiarvi, affrontando anche difficoltà e fatiche pur di non accontentarvi di una vita piccola, piena di alibi e vittimismo.

Noi di ScuolaZoo cercheremo di farvi compagnia per tutto l’anno, cercando di combattere insieme la noia. Buona scuola a tutti!

Massimiliano Andreetta
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