Nuovo anno scolastico: in arrivo una carica di supplenti
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Nuovo anno scolastico: in arrivo una carica di supplenti

Di Nadia Pieri
pubblicato il 12 settembre

Supplenti? Quest’anno ne sono in arrivo 100 mila! Alle 52 mila assunzioni annunciate mancano 22 mila candidati.

Nuovo anno scolastico: in arrivo una carica di supplenti

Inizio anno scolastico: le supplenze aumentano a dismisura

Lo scorso anno vi è capitato spesso di avere supplenza? Pensate che la vostra scuola sia l’unica ad avere questo problema? Sappiate che anche quest’anno la situazione non migliorerà , ma tranquilli: non siete i soli!
Siamo giunti all’inizio delle scuole e il problema ancora una volta si ripete. Questa settimana in Italia stanno ricomincinando le lezioni e il Miur non ha mantenuto la promessa fatta ad agosto: anche quest’anno, purtroppo, molti studenti italiani si ritroveranno senza prof fissi. Scarseggiano in particolare quelli di matematica, di sostegno e di lingue straniere.
Il risultato è che i supplenti torneranno ancora una volta ad essere una presenza importante nelle scuole italiane.

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Lo scorso 8 agosto, infatti, il Consiglio dei ministri aveva annunciato 52 mila assunzioni entro la fine del mese, ma la previsione si è dimezzata: le cattedre occupate sono solo 30 mila.
Questo significa, detto con parole semplici, che i prof mancavano e continueranno a mancare.
Si tratta di un problema diffuso nelle scuole italiane da ormai molto tempo, come dimostra il fatto che il numero dei supplenti non è mai sceso sotto i 100 mila tranne che nell’anno scolastico 2015-2016, l’anno che ha visto l’approvazione della Buona scuola.

Ripresa delle lezioni: il perché delle tante supplenze

La domanda che ci poniamo é : perché la promessa del Miur non è stata rispettata?
La spiegazione, almeno in parte, sta nel fatto che nell’assegnazione delle cattedre, i tecnici del ministero non hanno tenuto conto che le graduatorie ad esaurimento erano state in parte svuotate dalle 87 mila immissioni in ruolo della Buona scuola.
Non solo: le graduatorie dei concorsi a cattedra erano invece mezze vuote a causa delle numerose bocciature.
In più sono intervenuti diversi fattori burocratici molto complessi da comprendere per noi studenti che, di fatto, impediranno a molti di noi di avere solo prof di ruolo quest’anno.

Le parti della penisola ad aver risentito maggiormente di questa situazione sono il Centro e il Nord.

Nadia Pieri
Nel tempo libero mi piace uscire con gli amici, ascoltare la musica, leggere e andare in palestra. Da grande mi piacerebbe diventare una giornalista. Il mio motto è: "Non rinunciare ad un sogno solo perché pensi che ti ci vorrà troppo tempo per realizzarlo"
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