Smartphone in classe? La Ministra Fedeli dice sì
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Smartphone in classe? La Ministra Fedeli dice sì

Di Nadia Pieri
pubblicato il 12 settembre

Si realizza il sogno di milioni di studenti, la ministra Fedeli dà il via alla svolta: ” Il telefonino in mano ad un 13enne è uno strumento che facilita l’apprendimento”.

Smartphone in classe? La Ministra Fedeli dice sì

Cellulare a scuola: un nuovo strumento didattico

Quante volte hai desiderato di poter utilizzare il cellulare durante la lezione? Bene, questo momento tanto atteso è finalmente arrivato!
La Ministra dell’Istruzione ha annunciato su Repubblica: ” Venerdì una commissione ministeriale varerà le linee guida dell’utilizzo dello smartphone in aula“.
Valeria Fedeli conosce bene i ragazzi e capisce le loro esigenze, ha compreso che non si può continuare a separare il loro mondo dal mondo della scuola, e ha quindi deciso di consentire l’utilizzo dei telefoni cellulari nelle aule portando una grande novità nel metodo d’insegnamento.

Smartphone a lezione: un nuovo mezzo per imparare

” Si tratta di una straordinaria opportunità che dev’essere governata” ha spiegato la Ministra. La Fedeli ha sottolineato che un ragazzo da solo con un cellulare in mano è probabile che non impari nulla, al contrario guidato da genitori attenti e da insegnanti preparati può imparare molto. Lo smartphone, quindi, servirà esclusivamente a scopo didattico.
Avranno ragione le persone che dicono che il cellulare è uno strumento inutile? Oppure questa novità si rivelerà un’ottima scelta?

Nadia Pieri
Nel tempo libero mi piace uscire con gli amici, ascoltare la musica, leggere e andare in palestra. Da grande mi piacerebbe diventare una giornalista. Il mio motto è: "Non rinunciare ad un sogno solo perché pensi che ti ci vorrà troppo tempo per realizzarlo"
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