Treviso, arriva l’arabo come materia a scuola

A Treviso la forte presenza di alunni stranieri e il riconoscimento dell'importanza delle lingue nel futuro che si sta profilando, ha spinto i docenti di una scuola elementare a proporre l'insegnamento della lingua araba già dal terzo anno.



Treviso, arriva l'arabo come materia a scuolaSono tempi questi in cui più che mai un uomo deve saper essere cosmopolita per poter godere delle opportunità migliori. É proprio quello che hanno capito preside e docenti della scuola primaria Coletti di Treviso, in cui da ottobre avrà inizio per i bambini del terzo anno un corso per l’apprendimento della lingua araba. La nuova materia, che diventerà quindi la seconda lingua straniera ovviamente dopo l’inglese, si pone come obiettivo quello di formare dei giovani che un giorno diventeranno uomini poliglotti con la giusta padronanza di quegli idiomi che permetteranno loro di sapersi muovere nel mondo.

La scelta della lingua araba non è casuale. Ve ne sono molte altre degne di essere imparate, tanti di voi pensaranno subito al cinese, che di fatto è già stato proposto in altre occasioni. L’Italia però, come buona parte dell’Europa mediterranea, risente in particolar modo dell’influenza araba e per questo tanti ritengono sia l’ora di aprire maggiormente le porte a questa nuova cultura, sensibilizzando i ragazzi già nei primi anni scolastici.

Ancora una volta i dati parlano chiaro. Nell’anno scolastico 2011/2012, le scuole di cui almeno il 50% degli iscritti erano immigrati arrivavano ben a 451. Il Veneto è inoltre la seconda regione d’Italia in quanto al totale di alunni con cittadinanza non italiana con 89.036 unità, preceduta solo dalla Lombardia, pur con ampio margine (184.592). Certo, la maggior parte di questa è costituita da rumeni ed albanesi, ma in particolare i marocchini sono un’etnia in crescita nel nostro Paese.

Questa mossa vorrebbe riportare l’Italia ai livelli di altri grandi Stati europei, come può essere la Francia in cui ormai è già diffuso lo studio del cinese nelle scuole. Questo farebbe sì che i futuri lavoratori italiani sappiano facilmente interagire in un contesto globale con cui oggi ancora ci scontriamo, ma saremo noi stessi in grado di far sì che anche gli altri si aprano alla nostra cultura? Saremo in grado un giorno di esportare con fierezza quanto di positivo abbiamo sviluppato nella nostra storia? Commentate e scriveteci le vostre opinioni su questo aspetto multietnico delle scuole all’indirizzo infostudenti@scuolazoo.it!

Riccardo Gemma & Simone Cioè


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