L’attimo fuggente: trama, frasi e commento del film
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L’attimo fuggente: trama, frasi e commento del film

Devi scrivere il commento o la recensione a L’attimo fuggente o hai semplicemente perso la testa per questo film? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

L’attimo fuggente: trama, frasi e commento del film

L’attimo fuggente, dalla trama alle frasi più famose

Uno dei film più amati dagli studenti di tutto il mondo (chi non haa mai sognato di avere un prof così!?!) coincide anche con una delle migliori interpretazioni in assoluto del compianto Robin Williams: stiamo ovviamente parlando de L’attimo fuggente, la pellicola del 1989 firmata da Peter Weir. Si tratta di un vero e proprio classico imperdibile di cui è impossibile non conscere la trama e le frasi più famose.
Non solo: questo film sulla scuola è spesso amato dai professori che hanno voglia di spingere i propri ragazzi a riflettere in modo diverso dal solito.
Insomma non c’è scampo: o per scrivere un commento o per il proprio bagaglio di cultura personale (che non va mai assolutamente sottovalutato!) è il caso di guardare questo film per comprenderne a fondo il significato.
Per prima cosa, quindi, devi sapere che lo sceneggiatore Tom Schulman, che vinse l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale, si ispirò alla figura di un suo vecchio professore dai metodi di insegnamento anticonvenzionali, mentre Williams si rifece a un docente di storia che conosceva e che era solito improvvisare le lezioni e per questo motivo si era guadagnato l’antipatia dell’amministrazione scolastica, la quale lo aveva licenziato dopo 28 anni di servizio.

L’attimo fuggente: trama

Ambientato sul finire degli anni ’50 in una prestigiosa accademia americana, il film dapprima è incentrato sull’amicizia tra il giovane e timido Todd e il gruppetto di ragazzi composto da Charlie, Cameron, Neil, Steven, Gerald e Knox. La scuola è basata su un metodo di insegnamento piuttosto rigido, dove prevale l’accademia, il formalismo e la competizione sfrenata.

L’arrivo del professore John Keating sconvolge però questo stato di cose. Professore di letteratura inglese ed ex allievo anch’egli della stessa scuola, Keating preferisce affrontare la materia in modo creativo, con spirito libero e attento alle esigenze dei suoi studenti, snobbando le polverose nozioni custodite dai libri di testo.

Tra le scene più significative delle sue lezioni c’è l’invito a salire sui banchi per vedere il mondo da una nuova prospettiva, nonché il momento in cui strappa le pagine di un libro che pretendeva di analizzare una poesia come se fosse una formula chimica.

Grazie agli insegnamenti di Keating i ragazzi coltivano le proprie passioni, e Neil viene a scoprire così e decide di riportare in vita la Setta dei Poeti Estinti (Dead Poets Society è il titolo originale del film), un gruppo dedito alla poesia di cui era stato membro Keating stesso.

Non tutti però gradiscono il nuovo stato di cose: il preside infatti non vuole che i vecchi metodi siano messi in dubbio, e quando Charlie pubblica un duro articolo di denuncia contro la scuola gli viene comminata una punizione durissima, che comunque sconta con nonchalance.

La situazione però crolla quando Neil, consigliato da Keating, decide di iscriversi a un corso di teatro nonostante il parere contrario del padre, che lo vorrebbe studente di medicina. Durante la serata di debutto dello spettacolo il padre fa una scenata, annunciandogli di volerlo iscrivere a una scuola militare, cosa che causa una crisi di panico in Neil che lo porta al suicidio.

Il preside non può fare altro che avviare un’indagine sull’incidente, venendo così a conoscenza di quanto accaduto tra Keating e i suoi ragazzi. Il professore viene ritenuto responsabile e licenziato e i membri della Setta dei Poeti Estinti puniti. Il film si conclude con il saluto commosso dei ragazzi all’insegnante, che li incoraggia a non abbandonare i loro sogni.

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Foto dal film L’attimo fuggente

L’attimo fuggente: commento

L’attimo fuggente è uno dei film più citati quando si parla di opere ambientate nel mondo della scuola. In particolar modo è piaciuto alla critica e al pubblico il modo in cui il film descrive l’eccitazione e l’esaltazione che coglie uno studente quando viene coinvolto nello studio da un professore che mostra di essere più interessato alla sua personalità che alle nozioni da impartirgli.

La pellicola non è certo ricordato per questioni di stile o ricercatezza formale, presentandosi come un prodotto molto curato – ma medio – dell’industria hollywoodiana. È Robin Williams però il valore aggiunto di questa pellicola: la sua interpretazione di John Keeting, così appassionata e carica di entusiasmo, a trascinare tutti gli altri attori, più o meno alle prime armi, rendendo così memorabile un’opera che dal punto di vista del messaggio presterebbe il fianco a qualche critica.

Gli insegnamenti di Keating infatti sono meno aridi rispetto a quelli dei libri di poetica che strappa con rabbia, ma allo stesso tempo sono forse altrettanto ingenui e irrealistici, come dimostra il suicidio dell’allievo che non riesce a fare i conti con le pressioni familiari. Gli avvertimenti del preside allora potrebbe essere visti sotto una luce differente rispetto all’aperto disprezzo che la sceneggiatura del film mostra nei confronti del suo atteggiamento, sicuramente più pragmatico e cinico rispetto a quello di Keating.

L’attimo fuggente: le frasi più famose

Infine, ecco le frasi più famose de L’attimo fuggente, quelle più emozionanti (perfette anche per un dedica sul diario!

  • “C’è un tempo per osare e uno per essere cauti, e l’uomo saggio comprende a quale è chiamato”.
  • “O Capitano, mio Capitano!”
  • “E ora, miei adorati, imparerete di nuovo a pensare con la vostra testa. Imparerete ad assaporare parole e linguaggio. Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo”
  • “Non leggiamo e scriviamo poesia perché è carina. Leggiamo e scriviamo poesia perché siamo membri della razza umana. E la razza umana è piena di passione”
  • “Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva”
  • “Niente voti oggi, si passeggia. Ecco, così! La poesia qualcuno ha detto non è certo un gran diletto”
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Foto dal film L’attimo fuggente

Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per sempre allo studio con la laurea. Nella vita, però, mai dire mai!
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