Esame orale Maturità 2018: cosa sapere su colloquio e domande
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Esame orale Maturità 2018: cosa sapere su colloquio e domande

Di Sofia Batini
pubblicato il 06 ottobre

Orale Maturità 2018: paura per l’esame orale dell’Esame di Stato? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul colloquio e le domande!

Esame orale Maturità 2018: cosa sapere su colloquio e domande

Esame orale Maturità 2018

La Maturità 2018 sembra ancora lontana anni luce, ma vedrai che l’anno scolastico scorrerà veloce come non mai e arriverai ben presto a pensare: “Perché non ho iniziato a studiare prima per l’Esame di Stato?” Procrastinare è l’arte preferita dagli studenti, ma avvantaggiarsi è, nel lungo periodo, la strategia più furba: non è quindi presto per iniziare almeno a capire come funziona l’orale di Maturità, ultima prova prima delle tanto agognate vacanze e del viaggio di Maturità. Il Miur ha già reso note le date degli scritti: quest’anno si parte il 20 giugno con la Prima Prova, per poi proseguire il 21 giugno con la Seconda Prova e il 25 giugno con la Terza Prova. Ti sei documentato sugli scritti, ma hai ancora qualche perplessità sull’orale? Non ti è ancora chiaro come dovrai prepararti, in cosa consiste l’esame, quando si terrà il colloquio e quanto vale? La prova orale è molto importante e diventa fondamentale se hai avuto qualche difficoltà negli scritti: ecco cosa sapere sull’Esame orale di Maturità 2018!

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Esame orale Maturità 2018: le date

Mentre le date degli scritti sono stabilite dal Miur, le date degli orali sono stabilite dalla commissione, così come gli orari. Il giorno della prima prova, in genere, viene estratta la classe e la lettera da cui si inizierà a interrogare, procedendo poi in ordine alfabetico. Chiedi quindi ai professori le date degli orali e informati dopo la Prima Prova sulla lettera estratta!

Esame orale Maturità 2018: quanto dura e come funziona?

L’esame orale di Maturità è una sorta di maxi interrogazione davanti alla commissione, in cui saranno verificate le tue conoscenze sul programma di quinta superiore, in particolare nelle materie presenti in commissione. In pratica, sarai tu, seduto su una sedia, davanti ai professori che compongono la commissione: dopo avere esposto la tua tesina, inizierai a rispondere alle domande di ciascun professore. Il colloquio dura in genere una quarantina di minuti ed è strutturato in tre fasi:

  • Tesina: si inizia con l’esposizione della tesina, per cui dovrai parlare del tuo lavoro per dieci-quindici minuti.
  • Domande: dopo l’esposizione della tesina, un commissario inizierà a porti alcune domande, partendo in genere direttamente dalla tua tesina oppure affrontando un argomento collaterale. Uno a uno tutti i commissari ti interrogheranno sulle loro materie: le domande possono vertere su tutto il programma e non solo sugli argomenti inerenti alla tua tesina.
  • Correzione degli scritti: infine, i professori dovranno mostrarti gli scritti e i punteggi presi, così che potrai analizzare con loro gli eventuali errori e potranno farti delle domande per farti correggere gli sbagli nel compito.

Esame orale Maturità 2018: la tesina

Come abbiamo visto, una volta che ti sarai seduto in aula di fronte alla commissione, dovrai esporre la tua tesina in un arco di tempo di 10-15 minuti. I professori dovranno lasciarti parlare liberamente anche se potranno interromperti dopo il tempo stabilito. Per fare una bella esposizione della tesina, ecco i consigli da seguire:

  • Esercitati a casa con un cronometro cercando di selezionare gli argomenti per riuscire a esporre in 10 minuti i punti salienti della tua tesina senza dilungarsi troppo su una sola parte.
  • Prepara una presentazione PowerPoint e informa la commissione, così che sarai pronto per proiettarla oppure redigi delle mappe concettuali da dare a ciascun membro della commissione per seguirti nell’esposizione della tesina e presentare il lavoro.
  • Ripeti più volte la tesina e cerca di essere il più calmo possibile: una buona partenza significa spesso e volentieri un esame orale tutto in discesa!

Esame orale Maturità 2018: domande frequenti e materie

Dopo l’esposizione della tesina, si passa alle domande dei professori. Tranne eccezioni, tutti i commissari interni ed esterni ti faranno domande libere sulle materie da loro insegnante (un insegnante di italiano, ad esempio, non può farti domande di matematica). Questo vuol dire, però, che un professore che insegna italiano e latino potrà farti domande di italiano e latino, così come il prof di storia e filosofia potrà interrogarti su entrambe le materie.

  • Nelle materie che possono avere qualche attinenza con la tua tesina, il professore potrà farti delle domande di approfondimento su quanto hai scritto oppure trovare un argomento che possa essere collegabile al tema da te affrontato nella tesina. Questo vuol dire che quando studi, devi essere un po’ furbo e ripassare con un certo zelo gli argomenti in qualche modo collegabili alla tesina (esempio pratico: alla mia maturità portai una tesina sulla Dichiarazione dei diritti dell’uomo dell’ONU e mi fu chiesto a filosofia la concezione dei diritti in Hegel e a italiano una poesia di Montale “La primavera hitleriana”).
  • Riguardati gli argomenti presenti in seconda e/o terza prova: hai commesso qualche errore? All’esame orale ti sarà data la possibilità di correggerlo, quindi gioca d’astuzia e arriva preparato per evitare di commettere due volte lo stesso errore.
  • Prepara degli argomenti a piacere per ogni materia, così da non andare nel panico o non essere esaustivo se un professore ti lascia scegliere l’argomento di cui parlare.
  • Informati su quali materie insegnano i professori, presidente incluso, così da non arrivare impreparato all’esame, essendoti scordato di ripassare uno dei programmi. Il presidente può o non può intervenire, ma è bene sapere quale materia insegna per evitare figuracce!
  • Informati dai tuoi professori interni chi sono i professori esterni, così da capire che tipi di insegnanti sono. Il top è riuscire a contattare qualche studente che ha questi insegnanti, così da capire anche quali sono gli argomenti più gettonati nelle loro interrogazioni e il modo di interrogare.

Esame orale Maturità 2018: come prepararsi

Oltre ai consigli che ti abbiamo già dato nel paragrafo precedente, è importante prepararsi all’orale, seguendo anche queste dritte:

  • Prepara una tabella di marcia: avere un programma per lo studio diviso in giorni per il ripasso dell’esame è fondamentale. In questo modo, potrai suddividerti equamente lo studio ed essere sicuro di non scordarti niente.
  • Usa schemi, mappe concettuali e riassunti preparati durante l’anno per ripassare.
  • Studia con un compagno per il ripasso finale. Un’idea funzionale è quella di fare il ripasso finale insieme a un compagno di classe con il quale sai che puoi studiare bene, scambiandosi domande e dubbi e simulando una sorta di orale.
  • Vai a vedere gli esami dei tuoi compagni. A meno che tu non sia il primo, potrai andare ad assistere agli orali dei compagni per capire come si svolge l’esame e il tipo di domande proposte. Per i più ansiosi può essere un’arma a doppio taglio: se le interrogazioni saranno abbastanza semplici, tirerai un sospiro di sollievo; in caso contrario…
  • Preparati bene sulla tesina e sulle possibili domande facendo riferimento ai punti presentati in precedenza.
  • Non morirei sui libri! Stabilisci degli orari e trova dei momenti per rilassarti e riposarti. Il rischio è di arrivare completamente stanchissimi e non concentrati all’esame a causa del troppo studio e delle tensione! Se riesci, non studiare e svagati il giorno prima dell’esame. Se, come sempre accade, ti ritroverai con gli ultimi programmi da visionare, programma almeno di lasciarti la serata libera.
  • Mangia bene: il cibo aiuta molto anche nella concentrazione e nell’arrivare all’esame con le giuste energie! Prediligi frutta e verdura, cibi ricchi di magnesio, snack salutari e leggeri e non esagerare con tè e caffè (meglio le tisane per rilassarsi). Evita le sbornie: non vorrai arrivare all’esame orale con le occhiaie e i sintomi di un hungover!

Esame orale Maturità 2018: consigli per affrontare l’orale

Ecco infine anche qualche consiglio per affrontare al meglio il giorno dell’orale e concludere in bellezza l’Esame di Maturità!

  • Fai una bella colazione e con calma: ti darà le energie giuste per affrontare l’orale!
  • Attenzione all’abbigliamento: prepara gli abiti da indossare il giorno prima. Ok, fa caldo, ma attenzione a non sembrare già in partenza per il mare! Meglio evitare top, scollature profonde (per le ragazze), bermuda (per i ragazzi), canottiere e ciabatte.
  • Non arrivare in ritardo: arriva con un certo anticipo, dato che a volte le commissioni iniziano non appena arriva il primo candidato, in quanto non è certo bello arrivare trafelato e a corsa rischiando di perdere il tuo turno!
  • Non avere troppa ansia: cerca di scaricarla parlando con un amico, familiare o ascoltando musica che ti dà energia positiva.
  • Decidi autonomamente se far entrare qualcuno a vederti o meno: devi essere al massimo della tranquillità possibile, quindi non ti fare mettere pressione su questo punto.
  • Quando esponi la tesina, cerca di guardare tutti i professori per coinvolgerli.
  • Cerca di rispondere a tutte le domande, anche quelle che ti sembra di non sapere (o non sai), provando ad arrivarci con il ragionamento (vedrai che poi il prof ti darà una mano).
  • Cerca di avere un atteggiamento sicuro: l’esposizione decisa aiuta molto soprattutto nella percezione che i professori hanno del tuo sapere. Ovviamente, si accorgeranno se spari cavolate, ma in genere un atteggiamento sicuro denota preparazione.

Esame orale Maturità 2018: il punteggio

L’Esame orale di Maturità 2018 vale al massimo 30 punti, con la sufficienza fissata a 20 punti. Il voto viene attribuito a maggioranza dalla commissione, tenendo conto delle tre fasi dell’orale – tesina, domande e correzione degli scritti. La commissione può, inoltre, attribuire agli studenti più meritevoli 5 punti bonus, purché lo studente sia stato ammesso con almeno 15 punti e abbia ottenuto almeno 70 punti nelle prove d’esame.

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