Prima prova Maturità 2014 – Analisi del testo: Salvatore Quasimodo “Ride la gazza, nera sugli aranci”

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L’autore scelto per la Prima Prova degli Esami di Maturità 2014 è SALVATORE QUASIMODO  con la poesia “Ride la gazza, nera sugli aranci” in Ed è subito sera.

Forse è un segno vero della vita:
intorno a me fanciulli con leggeri
moti del capo danzano in un gioco
di cadenze e di voci lungo il prato
della chiesa. Pietà della sera, ombre
riaccese sopra l’erba così verde,
bellissime nel fuoco della luna!
Memoria vi concede breve sonno;
ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo
per la prima marea. Questa è l’ora:
non più mia, arsi, remoti simulacri.
E tu vento del sud forte di zàgare,
spingi la luna dove nudi dormono
fanciulli, forza il puledro sui campi
umidi d’orme di cavalle, apri
il mare, alza le nuvole dagli alberi:
già l’airone s’avanza verso l’acqua
e fiuta lento il fango tra le spine,
ride la gazza, nera sugli aranci.

salvatore-quasimodo prima prova maturtià 20141. Comprensione del testo: Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo

In questa poesia il poeta siciliano, complice una bellissima serata di luna piena, si lascia andare ai ricordi della sua infanzia nella sua terra natale. Si susseguono nella sua mente e davanti ai suoi occhi immagini dolci, visioni, odori e suoni della sua infanzia libera e selvaggia nella sua Modica, la sua città. Il tutto prende le sembianze di un paradiso perduto, di cui, a molti anni di distanza, se ne sente la mancanza.

2. Analisi del testo

2.1 Chiarisci il primo verso della poesia

Il poeta vuole dire che questa sua visione, questo suo sogno, gli appare talmente nitido e reale da diventare realtà.

2.2 Spiega l’espressione Pietà della sera (v.5)

Quasimodo si riferisce alla generosità della sera e alle condizione ottimali che essa mette a disposizione per poter sognare e vagare nei ricordi.

2.3 Qual è il significato dell’espressione ombre/riaccese (vv. 5-6)

Si riferisce alle memorie, ai fantasmi, dei suoi compagni di giochi

2.4 Soffermati sul motivo della memoria

La memoria, dolce e soave, è l’argomento dominante di questa poesia. Basta un attimo di serenità e pace interiore che il poeta riesce a rimembrare le situazioni, i volti, i suoni e i profumi della sua infanzia siciliana. Nel verso 8, nello specifico, si rappresenta la condizione del sonno, dal quale ridestarsi e approdare a immagini e e ricordi cari all’autore.

2.5 Spiega l’espressione arsi, remoti simulacri (v.11)

I suoi amichetti d’infanzia sono solo ricordi e parvente ormai cancellate dal tempo. In questo si comincia a dimostrare l’ambiguità e, a tratti, la crudeltà della memoria.

2.6 In quali scene si fa evidente l’atmosfera mitica e con quali espressioni?

Questo tipo di atmosfera è raggiunto dal poeta si grazie all’utilizzo di termine di origine classica, come pietà, danzano e simulacri, sia con un’ambientazione che ricorda un eden perduto, profumato di zagare, dove convivono aironi e cavalli e dove danzano fanciulli a piedi nudi.

2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia.

La natura, e la conseguente rappresentazione, ha un ruolo principale nella creazione di eden idillico. Tra piante dai nomi e odori esotici, fino alla presenza di animali particolari come gli aironi, non soliti in Sicilia. Inoltre il terreno umido, la compresenza di mare e vento rendono una perfetta atmosfera bucolica, che punta al lirismo.

3 Interpretazione complessiva ed approfondimenti

Il contenuto è volutamente onirico nelle espressioni e nel lessico usato. La descrizione che Quasimodo vuole darne deve risultare rarefatta, idilliaca e simile a una favola o a un mito classico. La lirica fa parte del periodo di massimo ermetismo e rientra nella raccolta di Ed è subito sera, in cui forte è la tematica del poeta solitario che sul ciglio della sera ricorda cose e fatti lontani ma soavi. Certo il Quasimodo di “Ride la gazza, nera sugli aranci” è riconducibile al Pascoli e alla sua poetica del fanciullino, per analogia e tematiche trattate.

by Redazione Maturità

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