Prima prova maturità 2018, traccia su Ungaretti? Ecco cosa sapere
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Prima prova maturità 2018, traccia su Ungaretti? Ecco cosa sapere

Di Selena
pubblicato il 11 settembre

Tutto quello che dovete sapere su Ungaretti in caso fosse proprio lui l’autore scelto dal MIUR per la Prima Prova di Maturità 2018.

Prima prova maturità 2018, traccia su Ungaretti? Ecco cosa sapere

Prima prova maturità 2018 traccia su Ungaretti

La Maturità 2018 terrorizza già molti dei maturandi: con il ritorno a scuola, si inizia subito a parlare di Esame di Stato e di Prima Prova! Per questo motivo noi di ScuolaZoo non vi possiamo abbandonare anzi, restiamo al vostro fianco per tutta la Prima Prova e anche nei giorni successivi. Se come autore dell’analisi del testo uscisse Giuseppe Ungaretti come si potrebbe gestire al meglio questa traccia? Domanda legittima visto che, ovviamente, non si sa ancora nulla sul nome dell‘autore che potrebbe uscire alla Prima Prova della Maturità 2018. Il MIUR non ha ancora stabilito le tracce, e poi le costudisce gelosamente, e tutti noi stiamo cercando di fare ipotesi. Giuseppe Ungaretti è sicuramente un autore papabile per questa Maturità 2018 e quindi è bene prepararsi e vedere insieme tutte le cose importanti da sapere su di lui e sulle sue opere.

Vuoi sapere tutto il possibile sulla Maturità 2018? Allora non puoi perderti:

Prima prova maturità 2018 traccia su Ungaretti: quale uscirà?

Per prima cosa dobbiamo capire in che modo Giuseppe Ungaretti potrà comparire alla Prima Prova: che traccia sarà? L’opzione più banale è che Ungaretti sia l’autore scelto per l’analisi del testo (tipologia A): se così fosse analizzerete un brano tratta da una delle sue opere e risponderete a tutte le domande.

Ma non finisce qui perchè Ungaretti potrebbe essere anche scelto per il saggio breve (tipologia B). In che modo? Semplice uno dei suoi brani potrebbe essere indicato come documentoo da utilizzare nella traccia di ambito artistico-letterario o storico.

Prima prova maturità 2018: la biografia di Ungaretti

Se alla Maturità 2018 dovesse uscire Giuseppe Ungaretti sappiate che questo importante autore nasce l’8 febbraio 1888 ad Alessandria d’Egitto da genitori lucchesi trasferiti qui per lavoro. Ecco perchè il deserto è sempre ricorrente nella poetica di Ungaretti, ne conserva un ricordo dall’infanzia. Ricordo positivo che si mischia a quello doloroso della perdita del padre quando aveva solo due anni. La madre fa il possibile per mandare avanti la casa e fa studiare Giuseppe Ungaretti all’Ecole Suisse Jacot. Proprio qui inizia ad amare la letteratura, a scrivere e a scoprire la poesia contemporane.

Nel 1912 si trasferisce in Francia per studiare alla Sorbonne di Parigi, ma si scontra con una realtà cittadina che era un vero e proprio brulicare di artisti provenienti da tutto il mondo e diventa amico di Palazzeschi, Picasso, Modigliani. Dopo qualche anno raggiunge il successo artistico pubblicando prime poesie, ma dopo si arruola in Guerra e questa eserienza lo segnerà per sempre nonostante sia partito como volontario. Qui scrive una serie di lettere aggregate poi in un raccolta pubblicata a Udine  e ristampata nel 1923.

Terminata la guerra, nel 1920, sposa Jeanne Dupoix, e dalla loro storia nascono due figli: Anna Maria e Antonietto. Qualche tempo dopo i due si trasferiscono a Marino, a Roma e Ungaretti collabora con il Ministero degli Affari Esteri e diventando cattolico. Un tragico lutto, nel 1930, lo sconvolge: scompare sua madre a cui dedica una straziante poesia.  Dopo la morte di sua madre, Ungaretti inizia a viaggiare molto anche come inviato dal giornale “La Gazzetta Del Popolo”. Diventa talmente famoso che in Argentina gli viene offerta la cattedra di Letteratura Italia e lui accetta fino al 1942 quando rientra in Italia per insegnare all’Università di Roma . Affronta la morte del fratello, Costantino, evento che lo turba particolarmente, e poi prosegue la sua vita “indisturbata”  fino al 1970, precisamente il 2 giugno quando Ungaretti muore a Milano.

Prima prova maturità 2018: la poetica di Ungaretti

La poetica di Ungaretti varia a seconda della sua “evoluzione” personale ed artistica. Agli esordi, influenzato dal Futurismo, l’autore inizia a disgregare le sue frasi quasi aggredendo il verso e privandolo di punteggiatura e lasciando le parole con ampi spazi bianchi intorno cerca di dare l’idea del silenzio.

Successivamente la poetica di Ungaretti viene influenza dalla sua vita personale e dall’esperienza della guerra. In questo periodo i suoi versi sono talmente reali ed autentici che l’idea del silenzio e l’importanza da dare alla singola parola è sempre più forte.

Un tema importante nella poetica di Ungaretti è poi quello del tempo che troviamo soprattutto nell’opera Sentimento del Tempo che ricorda un po’ la poetica di Proust. Qui cambia tutto e Ungaretti recupera uno stile più tradizionale pur mantenendo sempre la parola al centro in cui il tempo scorre lento e città come Roma permettono a chi guarda di rendersi conto veramente del tempo che passa.

Non si può poi dimenticare nella sua petica il tema del dolore, perfettamente rcchiuso nelle poesie dal 1933 al 1947. La morte di sua mamma e di suo fratello lo segnano particolarmente e gli fanno sperimentare lo spegnersi della luce della vita in primissima persona.  In ultimo i suoi viaggi raccontano la tematica di una terra promessa, titolo anche di un’opera incompiuta del 1950 che però è metafora della morte.

Prima prova maturità 2018: le opere di Ungaretti

Poesia

  • Natale, Napoli, 26 dicembre 1916;
  • II Porto Sepolto, Stabilimento tipografico friulano, Udine, 1916;
  • La Guerre – Une poésie, Paris, s. e. [Etabl. Lux] 1919 – nuova ed. Nantes, Le Passeur, 1999;
  • Allegria di naufragi, Vallecchi, Firenze, 1919;
  • Il Porto Sepolto, Stamperia Apuana, La Spezia, 1923;
  • L’allegria, Preda, Milano, 1931;
  • Sentimento del Tempo, Vallecchi, Firenze, 1933;
  • La guerra, I edizione italiana, Milano, 1947;
  • Il Dolore, Milano, 1947;
  • Derniers Jours. 1919, Milano, 1947;
  • Gridasti: Soffoco…, Milano, 1950;
  • La Terra Promessa, Milano, 1950;
  • Un grido e Paesaggi, Milano, 1952;
  • Les Cinq livres, texte français établi par l’auteur et Jean Lescure [con “Quelques réflexions de l’auteur”], Paris, Minuit, 1954;
  • Poesie disperse (1915-1927), Milano, 1959;
  • Il Taccuino del Vecchio, Milano, 1960;
  • Dialogo , Milano, 1968
  • Vita d’un uomo. Tutte le poesie, Milano, 1969.

Prosa e saggistica

  • II povero nella città, Milano, 1949;
  • Il Deserto e dopo, Milano, 1961;
  • Vita di un poeta. Giuseppe Ungaretti, di Leone Piccioni, Rizzoli 1974.
  • Saggi e interventi, a cura di M. Diacono e L. Rebay, Milano, 1974;
  • La critica e Ungaretti, di G. Faso, Cappelli, Bologna, 1977;
  • Invenzione della poesia moderna, Lezioni brasiliane di letteratura (1937-1942), a cura di P. Montefoschi, Napoli, 1984;
  • “Vita di Giuseppe Ungaretti”, di Walter Mauro, Anemone Purpurea editrice, Roma, 2006;

Traduzioni

Traduzioni, Roma, 1936;
22 Sonetti di Shakespeare, Roma, 1944;
40 Sonetti di Shakespeare, Milano, 1946;
Da Góngora e da Mallarmé, Milano, 1948;
Fedra di Jean Racine, Milano, 1950;
Visioni di William Blake, Milano, 1965.

Epistolari

Lettere a Soffici, 1917/1930, Napoli, 1983;
Lettere a Enrico Pea, Milano, 1984;
Carteggio 1931/1962, Milano, 1984;
Lettere a Giovanni Papini 1915-1948, Milano, 1988;
Correspondance J. Paulhan – G. Ungaretti 1921-1968, Paris, nrf (Gallimard), 1989;
Lettere dal fronte a Gherardo Marone, Collana I Meridiani.Paperback, Mondadori, Milano, 2015, ISBN 978-88-046-5352-3 (in pubblicazione).

Tototema Prima Prova Maturità 2018: le tracce svolte

Ovviamente, non è detto che Ungaretti sia l’autore prescelto per la Prima Prova 2018: ecco le nostre tracce svolte sugli altri autori che potrebbero uscire alla Maturità.

Vuoi dare un’occhiata alle prove dello scorso anno per esercitarti? Ecco:

(Fonte foto: Wikipedia)

Selena
Sono Selena Marvaldi, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio intitolato "La Spuntatina".
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