Curriculum vitae europeo: ecco perché non farlo
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Curriculum vitae europeo: ecco perché non farlo

Di Roberta Ravelli
pubblicato il 15 ottobre

Il curriculum vitae europeo include caratteristiche del candidato ed esperienze all’interno di un formato standard, ma non sempre è la scelta migliore.

Curriculum vitae europeo: ecco perché non farlo

La ricerca del lavoro impone di base la creazione di un proprio curriculum. Esistono davvero molte tipologie diverse, ognuna delle quali permette di evidenziare determinate competenze professionali. In genere questi biglietti da visita riportano informazioni su educazione, esperienze lavorative, conoscenza delle lingue, esperienze informatiche e altre eventuali certificazioni. Il curriculum vitae europeo include tutte queste caratteristiche all’interno di un formato standard.

Questo tipo di documento viene distribuito dall’UE e rappresenta un modello uniforme per chi vuole crearne uno per la prima volta. È la tipologia di curriculum più comunemente diffusa, riconoscibile per la divisione della pagina in due colonne distinte.

come scrivere un curriculum vitae

Esso è sicuramente una buona base di partenza per la costruzione del proprio biglietto da visita, ma ci sono alcuni motivi per cui potrebbe essere preferibile seguire altre linee guida. Ecco perché potrebbe essere importante discostarsi da questo modello:

  • Il curriculum vitae europeo è difficilmente personalizzabile: se, infatti, aiuta chi deve creare il proprio cv per la prima volta, dall’altro penalizza fortemente chi vuole dargli un pizzico di originalità.
  • Le linee guida da seguire per la compilazione dei vari campo sono piuttosto rigide: formazione scolastica, esperienze lavorativa, competenze linguistiche e informatiche da inserire in ordine predefinito che non possono essere modificate.
  • L’aspetto minimal e anonimo può farlo emergere difficilmente in mezzo alla pila degli altri tantissimi curricula inviati, per cui diventa imprescindibile allegarvi una lettera di presentazione per uscire dal mucchio.
  • Impossibile aggiungervi allegati: diplomi, lauree, certificazioni linguistiche, solo per fare alcuni esempi, dovranno essere aggiunti in maniera separata nel caso fossero richiesti dall’azienda  (come diplomi particolari o certificazioni linguistiche).

Insomma forse è preferibile usare un modello diverso rispetto a quello del curriculum vitae europeo e se non sapete dove sbattere la testa leggete qualche consiglio per capire come scrivere un curriculum!

Roberta Ravelli
Web editor di professione che fatica ancora a rinunciare alla carta stampata. La mia passione è l’immaginazione e tutti quei mondi che con essa è possibile visitare, sia che fluiscano dall’inchiostro di una penna creativa, sia che si concretizzino sullo schermo grazie alla macchina da presa di una regista geniale. Il sogno? Dar corpo alle mie idee. Intanto… “divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro” [P.P.Pasolini].
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