Lavori creativi: le professioni dei corsi della scuola di Arti Visive
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Lavori creativi: le professioni dei corsi della scuola di Arti Visive

Di Selena
pubblicato il 07 giugno

Quali sono i lavori creativi che ti permettono di entrare nel mondo del lavoro e come puoi capire se queste professioni fanno per te? Le risposte degli esperti di IED Arti Visive.

Lavori creativi: le professioni dei corsi della scuola di Arti Visive

Lavori creativi: qual è la professione che fa per te?

Se il tuo sogno nel cassetto è quello di fare un lavoro creativo, ma non hai ancora deciso quale professione fa per te, allora sei nel posto giusto! In questo articolo, infatti, continueremo ad andare alla scoperta dei corsi della Scuola di Arti Visive dello IED che, solo nella città di Milano, offre ben 7 opzioni diverse (a cui si aggiungono fotografia e grafica che sono sia in italiano che in inglese) tra cui scegliere ai ragazzi che sono alla ricerca di un corso post diploma.
Dopo aver approfondito i corsi più classici (li trovi cliccando qui) è il momento di scoprire le professioni più creative all’interno delle figure formate dallo IED.

Vuoi tutte le informazioni sulle iscrzioni? Le trovi qui:  www.ied.it/professione/professioni-creative-come-scegliere

Adesso vediamo insieme cosa si impara e quali sono gli sbocchi nel mondo del lavoro per i vari corsi della scuola di Arti Visive.

Lavori creativi: come diventare Video Designer

Iniziamo subito da una figura professionale non solo creativa, ma di certo anche richiesta dal mercato del lavoro: il Video Designer. Ecco come ha risposto il coordinatore del Corso di Video Design di IED Piergiorgio Gay:

Diventare Video Designer: quali competenze occorre avere per poter seguire i corsi senza difficoltà?

Tutti i corsi tecnici partono dalle basi dell’uso delle telecamere e dei software, per cui è anche possibile non avere conoscenze tecniche avanzate. Un minimo di cultura generale aiuta lo studente nel percorso didattico, insieme ad una conoscenza base della storia del cinema e dello spettacolo. Poi, ovviamente occorre essere curiosi di tutto quello che ci circonda: musica, libri, film, arte…Voglia di conoscere la realtà che viviamo e urgenza di raccontarla per immagini.

Come si diventa Video Designer: quali sono le esperienze pratiche che si svolgono durante i corsi?

Il modello formativo alterna la didattica frontale tradizionale ad attività di laboratorio e di sperimentazione pratica attraverso progetti individuali o di gruppo. Questo fa sì che gli studenti imparino a lavorare in team, anche multidisciplinari. Il metodo IED, basato sul learning by doing e sulla cultura del progetto, permette agli studenti di applicare da subito le conoscenze acquisite e tradurle in competenze progettuali, indispensabili nel mondo del lavoro. L’obbiettivo quindi è l’autonomia progettuale: apprendere la gestione delle diversi fasi di sviluppo della propria idea, dal concept alla realizzazione finale di un video.

Quali competenze si acquisiscono con i vari corsi?

Il corso forma videomaker in grado di utilizzare senza problemi tutte nuove tecnologie applicando le tecniche multimediali e digitali proprie dei settori del video, della video arte e delle arti performative. Alla fine del corso ogni studente sarà in grado di utilizzare tutti gli strumenti metodologici e critici adeguati allo sviluppo dei linguaggi espressivi, delle tecniche e delle tecnologie più avanzate, attraverso la sperimentazione artistica, in particolare in relazione alle tecniche di regia, fotografia, ripresa e montaggio, alle tecniche di missaggio, e in generale alle tecniche di lavorazione e di produzione dello spettacolo.

Lavori creativi: quali sono gli sbocchi professionali per chi sceglie il corso di video designer?

Un Video Designer che si affaccia nel mondo del lavoro non ha che l’imbarazzo della scelta: realizzazione di filmati istituzionali per enti pubblici e grandi aziende; sigle e spot per reti televisive e filmati con caratteristiche “viral” per la rete; video per eventi e convention di aziende; format grafici di programmi televisivi; filmati di concept art; vjing, installazioni interattive, percorsi e allestimenti mussali, filmmaking per la produzione di corti, mediometraggi, fino alla realizzazione di un lungometraggio; video per lo spettacolo, per il teatro, per le sfilate di moda.
Il Video Designer può occuparsi di due aspetti diversi del linguaggio video: la regia di prodotti audiovisivi classici (fiction, documentari, spot pubblicitari…) e la produzione di video interattivi/performativi per la videoarte e gli eventi.

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Selena
Sono Selena Marvaldi, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio intitolato "La Spuntatina".
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