Test Medicina 2017, svolgimento irregolare? Il racconto
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Test Medicina 2017, svolgimento irregolare? Il racconto

Di Sofia Batini
pubblicato il 11 settembre

Ricorso Test Medicina 2017: ecco la testimonianza di una studentessa che segnala delle irregolarità accadute nella sede in cui ha sostenuto il test.

Test Medicina 2017, svolgimento irregolare? Il racconto

Test Medicina 2017: irregolarità durante il test?

Non sono ancora stati pubblicati i risultati e la graduatoria nazionale, che già si parla di ricorso al Test di Medicina 2017. Il Miur, infatti, elebora un regolamento molto rigido per quanto riguarda la condotta da tenere in sede di prova di esame ed eventuali irregolarità, da un cellulare che squilla a un plico già aperto, possono essere utilizzate, se messe a verbale, per intentare un ricorso e riuscire così ad entrare, in caso di vittoria, a Medicina e Chirurgia aggirando la graduatoria. Noi di ScuolaZoo abbiamo ricevuto una segnalazione da parte di una studentessa che ha sostenuto il test d’ingresso di Medicina presso l’Università di Salerno e che segnala, a suo dire, irregolarità avvenute durante la prova. Noi riportiamo di seguito la testimonianza della studentessa senza esprimere un parere di merito visto che, non essendo presenti alla prova, non possiamo sapere come sono andate le cose.

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Irregolarità Test Medicina 2017: la testimonianza di una studentessa

La Redazione di ScuolaZoo ha ricevuto una email da parte di una studentessa aspirante medico che ha sostenuto il test di Medicina 2017 presso la sede di Fisciano, in Provincia di Salerno, nella quale sostiene che ci siano state delle irregolarità durante lo svolgimento della prova. Parlando a nome non solo suo, ma anche di altri colleghi, Enrica Distante riporta che, secondo lei, si è verificato un episodio che ha avvantaggiato un’altra studentessa nell’aula 2 edificio B1.

In base al racconto di Enrica, il tutto si sarebbe svolto regolarmente fino alla consegna della prova, alle ore 12.40. Queste le sue parole:

Come da regolamento il test ha avuto inizio precisamente alle 11,00, ma tutti i candidati erano già seduti nei banchi già da circa un’ora e mezza. Ci è stato spiegato e sottolineato dai 3 commissari come comportarci, come usare correttamente il materiale che ci veniva distribuito e soprattutto di rispettare il tempo prestabilito poiché una volta arrivate le 12,40 (fine della prova) tutti avrebbero posato la penna indistintamente come da regolamento nazionale.

Al momento della consegna, però, si sarebbe verificato un episodio strano e poco corretto, sempre in base a quanto riporta Enrica. Una studentessa, mentre tutti avrebbero consegnato il compito e la penna nera come da regolamento, avrebbe chiesto di avere più tempo a disposizone per copiare i 60 quesiti, riuscendo nel suo intento, dopo un’iniziale opposizione della commissione.

Scrive Enrica:

La ragazza in descrizione infatti, ha iniziato a lamentarsi in modo molto espansivo, chiedendo disperatamente che le fossero concessi altri minuti per finire di trascrivere le domande, più precisamente di ricopiare tutte e 60 le risposte del test sulla scheda delle risposte. Il presidente di commissione e gli altri due commissari non sapendo come comportarsi ritirano la penna come da regolamento ma successivamente tutti gli altri candidati attorno a questa ragazza vedono con i loro stessi occhi che la penna era ritornata nelle mani della ragazza, la quale ha continuato a scrivere tranquillamente per circa una decina di minuti in più rispetto a tutti gli altri candidati che avevano consegnato la penna già da tempo. La penna era stata riconsegnata alla ragazza da un commissario e ne sono testimoni in prima persona un gruppo di ragazzi che era seduto proprio in prossimità dell’accaduto.

A questo punto, a detta di Enrica, gli studenti avrebbero chiesto al Presidente di Commissione di mettere l’accaduto al verbale, riscontrando non poche difficoltà. Solo dopo numerose insistenze, il Presidente avrebbe segnalato la presunta irregolarità, ma, a quanto riporta l’email, in modo vago e non esaustivo.

ll verbale a nostro parere è troppo generico poiché non è stato specificato né il sesso del candidato a cui è stato concesso più tempo per svolgere la prova, né il nome. Per di più il presidente non ha nemmeno scritto che lui stesso ed gli altri due commissari erano pienamente a conoscenza dell’accaduto e testimoni in prima persona del fatto, scrive sempre Enrica.

Enrica e altri 20 studenti che hanno sostenuto il test di Medicina nell’aula 2 edificio B1 hanno deciso di fare ricorso, affidandosi all’avvocato Pasquale Marotta.

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Credits: Pixabay; ABC

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