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Svetonio, Divus Iulius, De Vita Caesarum, Par. 65
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Svetonio, Divus Iulius, De Vita Caesarum, Par. 65

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 06 settembre

Traduzione latino, Svetonio: il De Vita Caesarum Divus Iulius 

Dovete affrontare la traduzione del De Vita Caesarum Divus Iulius di Svetonio ma non sapete da che parte iniziare? Vi siete già arresi all’idea di avere debito perenne in latino? Fortunatamente per voi ci siamo noi di ScuolaZoo ad aiutarvi a prendere la sufficienza dandovi la traduzione e il testo in latino di questo brano di Svetonio.

Testo De Vita Caesarum Divus Iulius di Svetonio paragrafo 65

Militem neque a moribus neque a fortuna probabat, sed tantum a viribus, tractabatque pari severitate atque indulgentia. Non enim ubique ac semper, sed cum hostis in proximo esset, coercebat: tum maxime exactor gravissimus disciplinae, ut neque itineris neque proelii tempus denuntiaret, sed paratum et intentum momentis omnibus quo vellet subito educeret. Quod etiam sine causa plerumque faciebat, praecipue pluviis et festis diebus. Ac subinde observandum se admonens repente interdiu vel nocte subtrahebat, augebatque iter, ut serius subsequentis defetigaret.

Traduzione De Vita Caesarum Divus Iulius di Svetonio paragrafo 65

Non giudicò mai il soldato né per la sua moralità, né per la sua fortuna, ma soltanto per il suo valore, e lo trattava sia con severità, sia con indulgenza. Non era però esigente sempre e dappertutto, ma solo quando il nemico era vicino: allora, soprattutto, pretendeva la massima disciplina. Non faceva conoscere né l’ora della marcia, né quella del combattimento, ma tenendo l’esercito pronto e all’erta in ogni momento, poteva condurlo subito dove voleva. A volte lo faceva senza motivo, specialmente nei giorni di pioggia o di festa. Raccomandava alle sue truppe di tenerlo d’occhio, poi improvvisamente spariva, di giorno o di notte, e forzava la marcia per affaticare la colonna che lo seguiva.

Redazione ScuolaZoo