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Spese extrascolastiche
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Spese extrascolastiche

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 03 febbraio

Oltre alle tasse e ai contributi gli studenti devo affrontare altre spese per la loro vita scolastica: dai libri di testo, all’affitto di sale per l’Assemblea

Spese extrascolastiche

Per quanto riguarda le iniziative extrascolastiche, che lo Statuto degli Studenti in primis vi legittima ad intraprendere, la questione è diversa.

Assemblee di Istituto

Fatto salvo il vostro diritto ex  D.P.R. 416/74 e artt. 12 e 14 del D.P.R. 297/94 di un’assemblea scolastica al mese, il punto del problema diventa cosa fare se la Scuola non è fornita di uno spazio sufficientemente ampio per ospitare tutti gli studenti iscritti (approfondisci qui Assemblea d’Istituto e Assemblea di Classe).

La circolare ministeriale 312/97 al paragrafo XI, rubricato “Locali per le assemblee studentesche di istituto diversi da quelli scolastici”, prevede, per le scuole che non dispongano di locali sufficientemente capienti, la possibilità di utilizzare altri locali “senza alcun onere a carico del bilancio della scuola”, pertanto si pongono due possibili soluzioni in merito.

La prima è quella di organizzare assemblee di corso nelle aule a disposizione (aula magna, palestra, cortile esterno) dividendo gli studenti della scuola con criteri stabiliti autonomamente dal Consiglio di Istituto e senza alcun costo aggiuntivo da parte della Scuola o degli Studenti. La seconda è quella di cercare uno spazio sufficientemente ampio (Palazzetto dello Sport, Teatro o Cinema) che ovviamente comporterà dei costi d’affitto. Ora la lettera della legge è quella per cui la Scuola non può vedersi attribuire la spesa ma allo stesso tempo lo stesso diritto esiste in capo alle famiglie degli studenti, quindi starà a voi e soprattutto ai vostri rappresentanti di Istituto cercare un accordo conveniente per tutti con la Presidenza.

Libri di testo

Con un decreto ministeriale annuale facilmente reperibile sul sito del MIUR, il Ministero dell’Istruzione pubblica i tetti di spesa previsti per ogni anno scolastico per l’acquisto da parte delle famiglie dei libri di testo necessari per affrontare l’anno scolastico (esclusi i libri di testo facoltativi, i vocabolari e il corredo scolastico). L’adozione dei libri di testo viene di solito decisa negli istituti italiani tra aprile e maggio con delibere di adozione motivate dal Collegio dei Docenti e approvate dal Consiglio di Istituto. Nonostante la pubblicazione vincolante dei tetti di spesa decisi dal Ministero, spesso in alcune scuole tali tetti non sono rispettati o addirittura aggirati, inserendo per esempio libri di testo tra i libri consigliati, ma di fatto obbligatori per l’apprendimento, contravvenendo alla disposizione del Ministero che consente uno sforamento dei tetti al massimo del 10%. Quindi occhio agli scontrini e in caso di violazione contattate immediatamente l’Ufficio Scolastico della vostra Regione. Ricordiamo inoltre che dall’Anno scolastico 2011/2012, gli istituti scolastici sono tenuti ad adottare libri di testo in formato misto (cartacei accompagnati da supporti informatici, quali Cd o DVD), o interamente scaricabili da internet (e-book).

Autofinanziamento a scuola

Muri scrostati, niente sedie in classe, porte che non si chiudono, bagni inagibili e l’unica risposta che vi danno è : “Le riparazioni sono di competenza della Provincia, non abbiamo fondi, niente da fare”. E’ cosa nota che le scuole italiane stanno vivendo da tempo questa condizione di abbandono e decadenza nell’insensibilità e nel disinteresse più generali. Il primo studente che prova a muovere qualcosa si trova davanti muri e muri di burocrazia e nessuna speranza di cambiare le cose. La soluzione non c’è, ma noi possiamo rimboccarci le maniche e contribuire a rendere la nostra Scuola un po’ più accogliente. Come? Le raccolte fondi scolastiche a fini benefici sono assolutamente legali, informate la Presidenza e i docenti, convocate un  comitato studentesco e fate proposte! Dalle torte all’intervallo, alla festa di fine anno, al mercatino dell’usato basta che il tutto sia raccolto senza alcuna imposizione verso chi compra o fa offerte e assolutamente senza scopo di lucro. Chi volesse fare versamenti sul conto della scuola inoltre, una volta accertate le coordinate bancarie del conto della Scuola, si ricordi anche di mettere chiaramente e per esteso la causale della donazione (es. “riparazione bagno ragazze terzo piano”). Aggiungiamo poi che è vietato procedere alla compravendita di libri scolastici entro le mura della Scuola, ci sono librerie e negozi che si occupano delle transazioni e il MIUR conferma che la Scuola non è la sede opportuna per la conclusione della trattativa.

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Redazione ScuolaZoo
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