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L’infinito: analisi e spunti per un tema sulla poesia di Giacomo Leopardi
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L’infinito: analisi e spunti per un tema sulla poesia di Giacomo Leopardi

Di Chiara Greco
pubblicato il 28 maggio

L’Infinito: scopri l’analisi con parafrasi e curiosità del componimento più famoso scritto da Giacomo Leopardi, che compie 200 anni!

L’infinito: analisi e spunti per un tema sulla poesia di Giacomo Leopardi

200 anni de L’infinito di Leopardi: analisi e commento svolti

Oggi ricorre uno degli anniversari più iconici del mondo letterario italiano: L’Infinito di Giacomo Leopardi compie ben 200 anni. Nonostante il tempo passato dal primo momento in cui l’autore del romanticismo italiano si trovò a buttar giù quelle righe che poi sarebbero rimaste nella storia, ancora oggi tutti gli studenti si ritrovano a studiarlo a scuola, in vista soprattutto della Maturità 2019, in particolare per l’analisi del testo di Prima Prova. È molto probabile quindi che la vostra prof d’italiano vi abbia assegnato l’analisi e il commento del famoso canto leopardiano. Noi di ScuolaZoo corriamo in vostro aiuto, proponendovi l’analisi svolta, parafrasi e curiosità sulla poesia.

Tema su Giacomo Leopardi: tracce per la Maturità 2019

L’infinito festeggia il suo bicentenario: scopri le possibili tracce che potrebbero uscire per la Prima Prova 2019 se il Miur lo dovesse scegliere:

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L’infinito di Leopardi: parafrasi del canto

Il testo originale del canto più famoso di Leopardi è molto semplice e intuitivo da comprendere, sta di fatto però che qualche cosa potrebbe sfuggire nell’immediato, quindi è meglio svolgere la parafrasi così da avere tutti i contenuti giusti sotto mano. Eccola qui svolta:

Parafrasi de L’infinito di Giacomo Leopardi

Sempre caro mi fu questo colle solitario e questa siepe che non permette di osservare cosa si trova al di là di essa, verso l’orizzonte. Ma stando seduto e fissando la siepe, immagino sterminati spazi al di là di essa, silenzi e profondissima quiete che vanno oltre la percezione umana, tanto che per poco al cuor non viene uno spavento e si smarrisce. E non appena sento il fruscio delle piante mosse dal vento, io paragono così quei silenzi a questi rumori: e mi viene in mente l’eterno, le ere già passate e future, quella attuale e ancora viva, con il suo suono. Così il mio pensiero si perde in questa immensità: ed è dolce naufragare in questo mare.

Analisi Infinito Leopardi: commento e tematiche principali

L’Infinito di Leopardi è uno dei canti più famosi dell’icona del romanticismo italiano. Rimane lì, incastonato in un tempo eterno e, in qualunque epoca esso venga letto, riesce a rimanere attuale. Prima però di parlare delle caratteristiche poetiche del testo, ecco l’analisi:

  • metrica: 15 endecasillabi sciolti;
  • tipo di sintassi: paratassi;
  • figure retoriche: enjembement, allitterazioni, assonanza (ripetizione della s), iperbati, climax ascendente, metafore, polisindeto (ripetizione della e).

Gli elementi di poetica presenti nel testo sono riconducibili a queste tematiche:

  • la natura: ermo colle, la siepe, il vento, le piante, le stagioni, il mare, tutti riferiti al mondo reale a cui fa riferimento il poeta;
  • lo spazio: il vicino, ciò che vede, e il lontano, ciò che la sua mente immagina;
  • il tempo: il poeta racconta il presente e il passato, ricordando che “sempre caro” gli fu quell’ermo colle che ora ha una connotazione negativa perché esclude lo sguardo, non gli permette di osservare l’orizzonte. L’insieme del passato, presente e futuro gli permette di vivere tranquillamente la vita (e il naufragar mi è dolce in questo mar);

Curiosità su L’Infinito: le cose che non sapevi sulla poesia di Leopardi

Cosa si nasconde dietro una poesia così iconica come l’Infinito di Leopardi? Ecco le curiosità sul canto:

  • il componimento poetico fu scritto da Leopardi quando aveva solo 20 anni;
  • il colle a cui si riferisce Leopardi nella poesia è il Monte Tabor, a Recanati;
  • la poesia fu scritta a Recanati, sua città natale e dove visse i primi anni della sua giovinezza.
  • fa parte della raccolta Idilli ispirati alle composizioni dei poeti latini Virgilio, Calpurnio Siculo e Nemesiano;
  • il linguaggio usato dal poeta spazia da quello letterario a quello colloquiale, scelta inusuale per l’epoca;
  • il manoscritto si trova attualmente a Napoli, presso la Biblioteca nazionale;
  • esistono diversi manoscritti de L’Infinito sparsi in diversi archivi nazionali.

(Credits Immagini: Wikipedia)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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