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I Miserabili: riassunto svolto e commento del romanzo di Victor Hugo
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I Miserabili: riassunto svolto e commento del romanzo di Victor Hugo

Di Giulio Romano
pubblicato il 06 agosto

A scuola ti hanno assegnato la lettura de I Miserabili di Victor Hugo ma non sai come affrontare questo lunghissimo romanzo? Ecco qua il riassunto breve e dettagliato (con tanto di commento) svolto da noi di ScuolaZoo!

I Miserabili: riassunto svolto e commento del romanzo di Victor Hugo

Analisi I Miserabili: il commento

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Foto: Courtesy of Columbia Pictures

La storia è un’attuale e nitida rappresentazione di come lo stato sociale e il pregiudizio possano offuscare la lettura reale di persone, personaggi e così via. Jean è un uomo dal passato difficile, sfortunato che, solo grazie al vescovo di Digne, ritrova la luce e la possibilità di essere un uomo migliore, nuovo, cosa che invece la lettura fredda e rigida delle cose dell’ispettore Javert (il quale dovrebbe essere espressione di giustizia invece) non riesce assolutamente ad ammettere, e che lo condurrà poi alla morte suicida proprio per l’incapacità di accettare una lettura delle cose diversa, e di accettare soprattutto il suo errore di una vita.

La storia intreccia numerose vite, molte delle quali sfortunate (Jean, Fantine, Cosette), altre invece del tutto fortunate, o ancora meglio espressione del controsenso che è sempre presente nella società umana: la famiglia Thenardier. Sono esponenti del raggiro, della truffa, della cattiveria e dell’opportunismo contro il più debole o ingenuo, come ad esempio il giovane Marius: egli idolatra questa famiglia, quando nella realtà dei fatti sono dei banditi che hanno derubato il padre morente, sono stati gli aguzzini della sua amata e sono stati i rapitori di Jean solo per ottenere la dote della giovane Cosette. E la giustizia? Ecco, dov’è la giustizia? Javert è stato per anni cieco dinnanzi a tutta questa frode, permettendo a questa famiglia, arrampicatrice sociale, di crescere e svilupparsi, concentrando le proprie energie sempre contro Jean, un uomo giusto e buono la cui vita è sempre stata macchiata (sottolineiamolo) dal furto per fame di un tozzo di pane, per il quale ha scontato tutta la vita.

Jean però, nonostante tutto ciò, riesce ad uscirne illuminato vincitore, dimostrandosi uomo buono, ricco di valori e forza d’animo, morente rischiarato dalla luce di quelle candele e quindi idealmente rischiarato dalla luce illuminata di un vescovo che ha creduto nelle sue qualità.

Ne escono vincitori anche Marius e Cosette, che riescono a risolvere tutti i guai che perseguitavano la giovane ed il padre. O forse no? Alla fine del romanzo pare che i Thenardier tramino ancora nell’ombra, tentando di raggirare il giovane Marius. Espressione di un mondo che non cambierà mai, un mondo dove chi nasce miserabile, ma onesto, verrà sempre guardato come tale, nonostante quanto di buono possa avere nell’animo, e nella mente. Un romanzo attuale, un romanzo da leggere per intero.

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Giulio Romano
Ciao ragazzi, sono Giulio! Studente di Medicina e Staff Scuolazoo, sono anche un appassionato di fitness e cinematografia, passione che approfondisco nel tempo libero. Amo anche viaggiare e scrivere, trovando le due cose così vicine tra loro tanto da toccarsi: cosa sarebbe la scrittura se non un viaggio dentro un mondo immaginario e dentro noi stessi?
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