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Riassunto I Malavoglia: tutti i capitoli, personaggi, commento e tematiche
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Riassunto I Malavoglia: tutti i capitoli, personaggi, commento e tematiche

Di Selena
pubblicato il 07 marzo

Vi hanno assegnato la lettura e il riassunto de I Malavoglia di Giovanni Verga, ma all’idea di prendere in mano il libro vi state sentendo male? Fate un bel respiro che noi di ScuolaZoo abbiamo già svolto il riassunto dettagliato per voi!

Riassunto I Malavoglia: tutti i capitoli, personaggi, commento e tematiche

Riassunto dettagliato de I Malavoglia

Il romanzo di Giovanni Verga, i Malavoglia, è una sorta di incubo che toglie il sonno a moltissimi studenti. A scuola i professori potrebbero aver deciso di assegnarvi la lettura e poi il riassunto de I Malavoglia e, guardando il libro anche da distanza, probabilmente vi sarà venuto un senso di oppressione che prende allo stomaco. Per non parlare dell’idea di fare una scheda dei personaggi de I Malavoglia o, ancora peggio, il commento. Come prima cosa, non fatevi ingannare dalle apparenze: questo romanzo di Giovanni Verga sembra pesantissimo e, sicuramente, non è di facilissima lettura, ma allo stesso tempo ha una storia accattivante che vi coinvolgerà. Inoltre, noi di ScuolaZoo abbiamo già fatto il riassunto dettagliato, capitolo per capitolo de I Malavoglia per voi!

Prima di iniziare è bene ricordarsi che i Malavoglia è un romanzo scritto da Giovanni Verga, pubblicato nel 1881 che racconta la storia della famiglia Toscano, soprannominata appunto Malavoglia. La famiglia è formata da pescatori che vivono e lavorano in Sicilia, precisamente ad Aci Trezza vicino a Catania. Grazie alla tecnica dell’impersonalità, Verga racconta le storie di tutti i personaggi, uniti da cultura e luogo di nascita, ma separati dalle loro scelte di vita, nonostante un destino infausto che li accomuna. Prima di iniziare il riassunto de I Malavoglia, è bene ricordarsi che quest’opera (insieme a Mastro Don Gesualdo e la Duchessa De Leyra) si inserisce nel Ciclo Dei Vinti, ossia quei romanzi che parlano di progresso, ma dal punto di vista dei vinti, ossia degli sconfitti.

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Fonte Immagine Wikipedia

I Malavoglia: riassunto di tutti i capitoli

Pronti per affrontare I Malavoglia? Il riassunto dettagliato può spaventare, ma pensate che il libro è molto più lungo e che leggere la sintesi capitolo per capitolo vi permetterà di fare comunque un figurone all’interrogazione o durante il compito scritto!

I Malavoglia: riassunto capitolo 1

Siamo in Sicilia, precisamente ad Aci Trezza, un piccolo paese vicino a Catania. Qui troviamo i membri della famiglia Toscano, soprannominati “I Malavoglia”, che vivono nella Casa del Nespolo. Sono in otto: Patron ‘Ntoni, Bastianazzo, suo figlio e la moglie Maruzza, i figli (‘Ntoni, Luca, Mena, Alessi e Lia). Essendo una famiglia di pescatori, i Malavoglia hanno una barca chiamata Provvidenza e, grazie ad essa e ai proventi della pesca, riescono a sopravvivere. Sono dei gran lavoratori, nonostante il soprannome, e il loro stile di vita prosegue indisturbato fin quando ‘Ntoni, di 20 anni, riceve la chiamata dalla leva militare. Questo fa sì che i Malavoglia si trovino privati di braccia per il lavoro. Così, Padron ‘Ntoni decide di chiamare Grazia Piedipapera, moglie di Agostino, come mediatrice per acquistare dallo Zio Crocifisso, un usuraio di Aci Trezza, un carico di Lupini. Il piano è quello di mandare Bastianazzo a riposo con la barca per venderlo e aumentare le entrate.

I Malavoglia: riassunto capitolo 2

Così la Provvidenza parte per il suo viaggio e, nel secondo capitolo, vengono presentati molti personaggi della vita cittadina di Aci Trezza: il farmacista Don Franco, il vicario Don Gianmaria, il maestro Silvestro e la Zuppidda. Intanto Padron ‘Ntoni pensa di usare il ricavato della vendita dei lupini come dote per la figlia Mena che vorrebbe dare in sposa a Brasi Cipolla, un giovanotto di buona famiglia. Mena però, come capiamo dai discorsi e dai chiacchiericci fatti dai personaggi del paese, è innamorata di Compare Alfio.

I Malavoglia: riassunto capitolo 3

Nella notte, poco dopo la partenza della barca La Provvidenza dei Malavoglia, si scatena una tempesta e tutti ad Aci Trezza capiscono che la Provvidenza, molto probabilmente, è naufragata. I Malavoglia sono disperati anche perchè Zio Crocifisso fa pressioni sui membri della famiglia Toscano affinchè ammettano di aver acquistato il carico di lupini a credito. Inizia così l’attesa per scoprire se La Provvidenza sia realmente naufragata oppure no.

I Malavoglia: riassunto capitolo 4

Passano tre giorni dalla tempesta e di Bastianazzo e della Provvidenza non si sa nulla. Ogni speranza così svanisce e tutta la comunità di Aci Trezza si stringe attorno ai Malavoglia che, dopo il naufragio, si ritrovano in difficilissime condizioni. Durante il funerale, mentre i Malavoglia si inginocchiano davanti a una bara vuota perchè il mare non ha più restituito il corpo di Bastianazzo, gli abitanti del paese cercano di distrarre i membri della famiglia tenendo dei discorsi, ma alla fine ciò che emerge è solo un profondo egoismo che a nulla serve per confortare i Malavoglia. La famiglia, una volta tornata a casa, è disperata, non solo Bastianazzo è scomparso, ma hanno un debito da ripagare, la figlia Mena da maritare e per colpa della carenza di pioggia anche a livello agricolo la situazione è drammatica. Intanto viene accuratamente raccontato il personaggio di Zio Crocifisso, un usuraio, certo, ma non di quelli troppo crudeli, perchè non distruggeva i debitori con interessi troppo alti. La sua figura è fondamentale nell’economia del paese.

I Malavoglia: riassunto capitolo 5

L’innamorato di Mena, Alfio Mosca, intanto decide di avvisare la donna delle intenzioni di Padron ‘Ntoni: vuole darla in sposa a Brasi Cipolla, figlio del ricco Padron Fortunato. Alla disperazione di Mena però si contrappongono due eventi positivi: sulla spiaggia di Aci Trezza viene ritrovata la Provvidenza che verrà successivamente sistemata per tornare in mare aperto, e soprattutto torna ‘Ntoni che ha ottenuto la lettera di congedo. Visto il ritorno del fratello, Luca, decide di partire lui per la leva al posto di ‘Ntoni.

I Malavoglia: riassunto capitolo 6

‘Ntoni quindi è tornato dal servizio militare, ma scopre che la sua ragazza, Sara, nel mentre era stata data in sposa a un vedovo. Intanto, vista la situazione tragica a livello economico dei Malavoglia, Zio Crocifisso decide di spostare, per finta, il debito della famiglia Toscano su Piedipapera per paura di essere considerato un aguzzino dagli altri cittadini di Aci Trezza. Ovviamente però è tutta una finta e i Malavoglia cercano disperatamente una soluzione per ripagare il debito, altrimenti Zio Crocifisso ha promesso di impossessarsi de La Provvidenza e della Casa del Nespolo. I Malavoglia interpellano così un avvocato e scoprono che, in linea teorica, la legge è dalla loro parte visto che il prestito non è mai stato messo per iscritto e non vi sono tracce. Inoltre Zio Crocifisso non può nemmeno impossessarsi della Casa del Nespolo perché facente parte della dote della Longa. Padron ‘Ntoni, però, non vuole venire meno alla promessa fatta a Crocifisso e così continua a cercare una soluzione. La situazione però precipita: la Longa viene convinta a rinunciare alla dote da Don Silvestro e i Malavoglia si ritrovano ancora più in difficoltà.

I Malavoglia: riassunto capitolo 7

Intanto, Luca è partito per la leva e la Provvidenza, l’imbarcazione dei Malavoglia, è stata rimessa a nuovo dopo il naufragio ed è pronta per essere rimessa in mare nella speranza di ottenere abbastanza profitti dalla vendita del pesce per poter saldare il debito con Zio Crocifisso. Se i Malavoglia riuscissero e risolvere questo problema Mena potrebbe sposarsi con il ricco Brasi Cipolla. Nel frattempo, però, il giovane ‘Ntoni vorrebbe sposarsi con Barbara Zuppidda, ma il nonno, Padron ‘Ntoni, glielo vieta perché il matrimonio della sorella Mena ha la priorità assoluta. A fare da sfondo alle vicende familiari dei Malavoglia, ci sono le ribellioni che infiammano ad Aci Trezza a causa dell’aumento del prezzo di vendita del sale e della pece.

I Malavoglia: riassunto capitolo 8

La situazione de i Malavoglia sembra risollevarsi: la pesca procede bene,  il debito è quasi saldato e il matrimonio di Mena si avvicina. Prima della nozze però, Alfio, l’innamorato di Mena, decide di confessare alla donna i suoi sentimenti prima di partire alla volta di Bicocca dove però rischia di ammalarsi di malaria. Mena rimane sconvolta e quando incontra il suo futuro marito, Brasi Cipolla, è molto triste. Le vicende dei Malavoglia continuano a complicarsi ulteriormente. ‘Ntoni, dopo il rifiuto del nonno di lasciarlo sposare con Barbara, sogna di scappare con lei, ma ci sono degli ostacoli: tutti gli altri pretendenti di Barbara Zuppidda si schierano e si alleano contro di lui.

I Malavoglia: riassunto capitolo 9

La tragedia è dietro l’angolo: i preparativi per le nozze di Mena sono iniziati, ma durante la cerimonia di spartizione dei capelli, arriva una notizia tremenda. Una nave militare italiana è infatti affondata nella battaglia di Lissa e la famiglia Malavoglia, che non riceve notizie dal figlio Luca da diverso tempo, teme il peggio. Le loro paure non sono infondate e si rivelano vere: dopo pochi giorni infatti scoprono che Luca ha perso la vita. A quel punto le nozze di Mena saltano e Piedipapera (su cui era stato riversato per finta il debito) non vuole più aiutarli a dilazionare il debito con Zio Crocifisso. ‘Ntoni, intanto, capisce che il suo matrimonio con Barbara non si potrà mai più celebrare e, come se non bastasse, i Malavoglia a questo punto sono costretti a cedere la Casa del Nespolo.

I Malavoglia: riassunto capitolo 10

I Malavoglia però non perdono le speranze di poter tornare a casa loro e continuano a lavorare alacremente scendendo ogni giorno in mare con La Provvidenza, ed eccezione di ‘Ntoni, che quasi disperato trascorre sempre più tempo nell’osteria di paese. Un giorno però Padron ‘Ntoni e il fratello minore di Luca e ‘Ntoni, Alessi, vengono colti alla sprovvista da una tempesta mentre sono in mare. I due sopravvivono, ma padron ‘Ntoni rimane gravemente ferito alla testa.

I Malavoglia: riassunto capitolo 11

Dopo questo nuovo tragico evento ‘Ntoni sembra darsi una scossa e, abbandonate le osterie, vorrebbe partire in cerca di fortuna. La Longa, moglie del defunto Bastianazzo e madre del compianto Luca, cerca di convincere ‘Ntoni a non farlo. Ci riesce, ma la donna dopo poco è vittima dell’epidemia di colera proveniente da Catania e muore. A quel punto il giovane ‘Ntoni non ha più motivo di restare e decide di partire lasciando così la sua famiglia. Tanti sono i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni e il tempo passa per tutti, anche per la piccola Lia, che ormai sta crescendo e si sta trasformando in una bellissima ragazza.

I Malavoglia: riassunto capitolo 12

La famiglia Malavoglia è sempre più povera e Padron ‘Ntoni, per saldare definitivamente il debito con Zio Crocifisso decide di vendergli la Provvidenza. Lui e Alessi intanto continueranno a lavorare, ma sulle barche di Padron Cipolla. I membri della famiglia Toscano così lavorano, lavorano e lavorano ancora coltivando il sogno di riscattare la Casa del Nespolo e tornare a vivere lì, tutti insieme. Purtroppo il loro destino è infausto e le cose tornano a precipitare dopo un momento di relativa calma. ‘Ntoni, partito tempo prima per far fortuna, torna ad Aci Trezza senza un soldo e ricomincia a a trascorrere le sue giornate all’osteria sviluppando un insolito sentimento di odio misto a invidia nei confronti dei ricchi che non lavorano.

I Malavoglia: riassunto capitolo 13

La situazione è sempre più critica: ‘Ntoni, disperato, trascorre le sue giornate nell’osteria della Santuzza a bere e, proprio con la donna, inizia una relazione che lo porterà al tracollo. Nel frattempo, il brigadiere Don Michele si innamora perdutamente della figlia piccola dei Malavoglia, Lia, e così inizia a frequentare la casa della Famiglia Toscano. Durante una delle visite abituali di Don Michele a Lia, il brigadiere confessa a Mena che suo fratello ‘Ntoni, a furia di frequentare Santuzza, è stato invischiato in un traffico illecito. Lui stesso, ex amante di Santuzza, conosce bene il giro di affari che la donna gestisce e sa di cosa si tratta. Qualche giorno dopo ‘Ntoni viene coinvolto in una rissa.

I Malavoglia: riassunto capitolo 14

‘Ntoni, in fuga dalla rissa viene fermato dalle guardie e finisce per pugnalare al petto Don Michele, fortunatamente non uccidendolo. A quel punto per ‘Ntoni non c’è più niente da fare e viene arrestato. Padron ‘Ntoni, nel disperato tentativo di far uscire di galera il giovane investe tutti i suoi risparmi per trovargli un buon avvocato il quale effettivamente riesce a rovesciare le sorti di ‘Ntoni, ma a discapito della verità. L’avvocato infatti racconta che la lite con il brigadiere Don Michele è scaturita dalla tresca dell’uomo con la sorella Lia e ‘Ntoni si sarebbe scagliato contro il brigadiere per difendere l’onore della giovane Lia. La tesi dell’avvocato ha successo e ‘Ntoni viene incarcerato per soli cinque anni. Questa storia però distrugge l’onore di Lia che è costretta a scappare da Aci Trezza, trasferendosi a Catania dove farà la prostituta.

I Malavoglia: riassunto capitolo 15

Le condizioni di salute di Padron ‘Ntoni intanto peggiorano: è vecchio e malato e si rende conto che Mena e Alessi lo accudiscono perché non vogliono che finisca i suoi giorni lontano da casa. L’uomo però non vuole essere un peso per la famiglia e quindi convince Alfio, tornato al paese, a portarlo in ospedale dove trascorrerà gli ultimi mesi di vita. Alessi a questo punto può sposarsi con Nunziata e, insieme, riescono a recuperare la Casa del Nespolo dove i Malavoglia tornano a vivere con moltissimi sacrifici. Alfio, quando la situazione sembra essersi placata chiede la mano di Mena, la quale però rifiuta perché ha 26 anni, si ritiene vecchia e soprattutto il suo onore è distrutto per colpa di Lia. Mena trascorrerà la sua vita ad occuparsi dei figli e del fratello. Trascorrono 5 anni, ‘Ntoni esce dal carcere e Alessi, ereditando il concetto di famiglia molto forte da Padron ‘Ntoni, chiede al fratello di tornare a casa, ma il giovane non ne vuole sapere e il giorno dopo la sua scarcerazione partirà prima dell’alba.

I Malavoglia, i personaggi principali

Vediamo ora insieme tutti i personaggi principali del romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga.

  • Padron ‘Ntoni: è il capofamiglia, in lui si racchiude uno dei temi principali di tutto il romanzo ossia il concetto fortissimo di famiglia. Legato alle tradizioni si esprime con proverbi e vecchi detti come quello che, secondo lui, gli uomini sono come le dita di una mano: il dito grosso fa da dito grosso e il dito piccolo fa da dito piccolo.
  • Bastianazzo: figlio di Padron ‘Ntoni è il marito della Longa, la sua vita si spegne durante il naufragio della Provvidenza, partita per un carico di lupini con cui i Malavoglia dovevano guadagnare soldi da usare come dote per Mena.
  • La Longa: moglie di Bastianazzo, anche chiamata Maruzza, dopo essere rimasta vedova e aver perso Luca in guerra, muore a sua volta per colpa del colera arrivato da Catania.
  • ‘Ntoni: figlio di Bastianazzo e Longa, nipote primogenito di Padron ‘Ntoni. La sua figura è molto irrequieta e non riesce ad accettare le condizioni di povertà in cui vive la famiglia nonostante lavori duramente da tutta la vita. Il valore della famiglia lo capisce solo dopo essere stato scarcerato e aver scoperto che, per colpa sua, la sorella Lia è scappata di casa per darsi alla prostituzione.
  • Luca: secondogenito di Bastianazzo e fratello di ‘Ntoni, è il più responsabile e quando ‘Ntoni torna dalla guerra decide di partire al suo posto, finendo poi col morire in mare durante la battaglia di Lissa.
  • Mena: figlia di Bastianazzo ha in sè i valori familiari molto forti ed accentuati. Promessa in sposa a Brasi Cipolla, rifiutando l’amore sincero di Alfio, Mena rimarrà sola dopo la rovina della famiglia che porta alla rottura della promessa di matrimonio. Alla fine rimane sola ad occuparsi del fratello Alessi e della moglie Annuziata nella casa del Nespolo. È lei la custode simbolica della famiglia e delle tradizioni.
  • Alessi: fratello minore di Luca, Ntoni e Mena, si dimostra da subito il più legato al nonno, Padron ‘Ntoni ed eredita da lui tutti i valori familiari. Proprio la sua figura sarà il ponte tra passato e presente, recuperando la Casa del Nespolo e ricostruendo, per quanto possibile, la famiglia dei Malavoglia e assumendosi il ruolo di patriarca.
  • Lia: la figlia più piccola di Bastianazzo e sorella minore di ‘Ntoni, Alessi, Luca e Mena. Diventa una bellissima donna e quando inizia una relazione con il brigadiere, per colpa del fratello ‘Ntoni che accusa l’uomo di aver rovinato l’onore della sorella, è costretta a scappare da Aci Trezza per vivere a Catania facendo la prostituta.

I Malavoglia: tutti i personaggi secondari

Terminati i membri della famiglia Malavoglia, vediamo ora i personaggi secondari, ma con un ruolo fondamentale nel romanzo di Verga.

  • Alfio Mosca: un lavoratore onesto, innamorato di Mena che però lo rifiuta perchè è povero e lei, per convenienza, deve cercare di sposarsi col ricco Brasi Cipolla. Ferito nell’orgoglio Alfio scapperà da Aci Trezza, per farvi ritorno dopo otto anni. Riprova a chiedere la mano di Mena dopo il matrimonio fallito con Cipolla, ma otterrà ancora una volta un rifiuto.
  • Zio Crocifisso: è l’usuraio del paese, ma non è una figura completamente malvagia visto che non impone tassi di interesse troppo alti ai suoi debitori. È comunque molto avaro e passerà tutta la vita a cercare di recuperare i soldi che la famiglia Malavoglia gli doveva.
  • Agostino Piedipapera: sensale, immischiato nella vicenda di contrabbando di ‘Ntoni, è compartecipe della rovina della famiglia Malavoglia “accollandosi”, per finta, il debito con Zio Crocifisso, ma diventano solo un intermediario tra i due per riavere i soldi.
  • Grazia Piedipapera: moglie di Agostino è sinceramente impietosita dalla sorte della Famiglia Malavoglia.
  • Barbara: figlia di Comare Venere e Turi Zuppiddu, vicino di casa dei Malavoglia. Per un certo periodo, ‘Ntoni cerca di sposarla, ma dopo la morte di Luca e la caduta in disgrazia della famiglia capisce che non sarà mai possibile.
  • La Santuzza: gestisce l’osteria del paese ed è lei la causa della lite tra ‘Ntoni e il brigadiere Don Michele. Gestisce traffici illeciti, giro sporco in cui coinvolge anche ‘Ntoni.
  • Don Michele: brigadiere del paese, frequenta l’osteria di Santuzza di cui diventa amante per un periodo. Si innamora di Lia e finisce con l’essere accoltellato da ‘Ntoni durante una rissa.
  • Padron Fortunato Cipolla: è il padre di Brasi Cipolla che dovrebbe sposare Mena. È un ricco possedente, proprietario di vigne e di una barca dove lavoreranno per un po’ Padron ‘Ntoni e Alessi dopo aver venduto la Provvidenza a Zio Crocifisso per saldare il debito.

I Malavoglia: analisi e commento

I Malavoglia di Giovanni Verga è un romanzo che si inserisce in pieno nella corrente letteraria e artistica del Verismo. L’autore, infatti, fa un vero e proprio ritratto familiare dei Toscano, soprannominati Malavoglia, e di tutti i cittadini di Aci Trezza. Mano a mano che la trama si sviluppa anche i vari personaggi prendono forma e vengono spiegati e raccontati approfonditamente. Verga, per fare un romanzo così veritiero, prima di scrivere si è interessato molto sulla tradizione siciliana, i detti popolari, i comportamenti e le abitudini di vita dell’epoca in quella particolare zona d’Italia. Così nasce questa rappresentazione perfettamente realistica della realtà di Aci Trezza che, di pari passo con lo scorrere del tempo, ci porta anche ad un inevitabile confronto tra la società rurale e le innovazioni.

Analisi de I Malavoglia

Ne I Malavoglia, il narratore si confonde con i personaggi. Spesso infatti sono i cittadini di Aci Trezza a raccontare al lettore degli accadimenti tramite il discorso indiretto libero, ossia un mix tra quello diretto e indiretto. Così facendo i Malavoglia sono un romanzo pieno di dialoghi ricchi di modi di dire tipici del dialetto siciliano proprio per non venire meno all’aspirazione verista del libro. Così facendo Verga trasforma i personaggi in un tutt’uno con il paesaggio in cui sono inseriti. Utilizzando poi questa tecnica del discorso indiretto libero, Verga lascia spazio al lettore che può autonomamente giudicare i vari accadimenti senza essere influenzato.

I Malavoglia: le tematiche del romanzo e l’ideale dell’ostrica

Nel romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga vengono affrontate diverse tematiche di cui le più importanti sono la famiglia e l’economia.

Proprio dalla tematica della famiglia emerge il concetto dell’ideale dell’ostrica. Praticamente questo nome cela un concetto più ampio che riguarda le tradizioni familiari: come le ostriche, che se vengono staccate dallo scoglio che gli permette di sopravvivere muoiono, i personaggi de i Malavoglia andando via da Aci Trezza e allontanandosi dalla famiglia sono destinati a soccombere. Chi invece, come Alessi e Mena, resta attaccato allo scoglio (Aci Trezza e la famiglia in questo caso) sopravvive. Proprio l’attaccamento alla famiglia è per Verga il fulcro del romanzo poiché il bene risiede nel nucleo familiare, che è la cosa più importante. Quando la Casa del Nespolo viene persa i personaggi si sentono spaesati e quindi passeranno la loro esistenza tentando di recuperarla.

Altra tematica importante per i Malavoglia è l’economia e il denaro. La morte di Bastianazzo e la perdita della nave e del carico di lupini danno il via a un susseguirsi di disastri economici che portano alla luce anche la differenza tra i Malavoglia, lavoratori operosi, e gli altri abitanti del paese, maliziosi e pronti a chiacchierare alle spalle invece di rimboccarsi le maniche. Per tutto il romanzo i Malavoglia cercano di recuperare la condizione economica iniziale e, se possibile, migliorarla, come con il tentato matrimonio tra Mena e Cipolla.

Novelle e romanzi Giovanni Verga: riassunti, commenti e analisi

Oltre a I Malavoglia, state cercando il riassunto delle altre opere di Giovanni Verga? Li trovate di seguito, con tanto di commento e analisi:

(Credits Foto di Copertina, Universale Economica Feltrinelli)

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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