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Riassunto Capitolo 19 de I Promessi Sposi svolto
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Riassunto Capitolo 19 de I Promessi Sposi svolto

Di Alessio Cappuccio
pubblicato il 20 novembre

Cosa succede nel Diciannovesimo Capitolo de I Promessi Sposi? Ecco il riassunto svolto, dettagliato, di tutto il capitolo 19 scritto da Alessandro Manzoni.

Riassunto Capitolo 19 de I Promessi Sposi svolto

Riassunto capitolo per capitolo de I Promessi Sposi: il capitolo 19

Se ci avete seguito fino ad ora, saprete che noi di ScuolaZoo vi stiamo aiutando nello studio e nella lettura de I Promessi Sposi, riassumendo per voi tutti i capitoli del celebre volume. Se siete arrivati su questa pagina, sarete probabilmente alla ricerca del contenuto del capitolo diciannovesimo: in queste pagine, finalmente scopriamo il retroscena riguardante l’allontanamento di Fra Cristoforo dal convento, ma sopratutto facciamo la conoscenza indiretta dell’Innominato, uno dei personaggi più oscuri, sfaccettati e importanti dell’intero romanzo di Alessandro Manzoni. Per saperne di più non perdetevi il nostro resoconto degli eventi, con tanto di approfondimento. Ecco allora il riassunto del capitolo 19 de I promessi sposi.

Stavate cercando il riassunto del primo capitolo dei Promessi Sposi? Lo trovate qui:

Vi è stato assegnato un tema sui Promessi Sposi sui suoi personaggi? Ecco le dritte e i riferimenti ai capitoli per svolgere le tracce:

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Diciannovesimo Capitolo de I Promessi Sposi: il riassunto

Ritorniamo a occuparci del conte zio, il quale viene descritto come un personaggio politico incline all’inganno e ai maneggi. Questi, forse di propria spontanea volontà o su suggerimento di Attilio, invita a pranzo il Padre provinciale dei cappuccini, con il quale ha un rapporto di ossequio reciproco. A tavola sono presenti parenti nobili del conte, che fanno sentire il prete in uno stato di inferiorità: si parla di Madrid, della Spagna, e dunque del cardinal Barberini. Alla fine i due passano in un’altra stanza per un colloquio privato.

Riassunto capitolo diciannovesimo Promessi Sposi: Fra Cristoforo è costretto a lasciare il convento

Inizia così un dialogo molto serrato, nel quale il conte zio fa pesanti allusioni su Fra Cristoforo, descrivendolo come un attaccabrighe che difende un rivoltoso quale Renzo, mentre il Padre provinciale (pur rammaricandosi di non aver saputo tenere a bada il cappuccino) cerca di difendere il suo sottoposto. Il prete si dice dispiaciuto dello scontro con Don Rodrigo e si dice pronto a punirlo nel caso abbia sbagliato, ma il conte zio, alludendo anche a conoscenze politiche importanti, afferma che sarebbe meglio allontanare il frate per reprimere lo scandalo sul nascere. Alla fine il Padre provinciale cede, e afferma che sposterà Cristoforo a Rimini, cosa invero frequente per un predicatore, chiedendo però che Don Rodrigo faccia qualche gesto di amicizia verso i cappuccini per mostrare un accenno di umiltà e per non fare sembrare il tutto come una vittoria personale. Concluso l’accordo i due uomini si salutano cerimoniosamente.

Padre Cristoforo è dunque costretto a lasciare il convento dopo l’arrivo di una lettera, nella quale gli viene intimato anche di troncare ogni rapporto con le persone del paese e lasciar perdere tutti gli affari in sospeso. L’uomo prima si rammarica tristemente di dover abbandonare i suoi protetti, ma poi sceglie di affidarsi alla Divina Provvidenza come prescrive la fede.

Riassunto Promessi Sposi capitolo diciannove: entra in scena l’Innominato

Arriviamo ora all’Innominato cui Don Rodrigo ha scelto di affidarsi per il rapimento di Lucia. Il narratore afferma di non conoscere la sua identità – da qui l’appellativo – ma sa trattarsi di un bandito potente e autore di delitti efferati, che vive in un castello al confine tra il Milanese e il Veneto. Sin dall’adolescenza si è fatto notare e si è imposto per ricchezza, potere, crudeltà e temerarietà, finendo così per essere un punto di riferimento per i nobili corrotti della zona, che gli chiedono aiuto spesso e volentieri. In seguito ad alcune atrocità è costretto a lasciare Milano, ma dopo un periodo di scorribande riesce a tornare nella zona, in un castello nel Bergamasco, dove inizia addirittura ad amministrare la giustizia, persino con efficacia.

Don Rodrigo per esercitare il suo potere ha dovuto farselo amico, facendogli vari favori (che però ha tenuto nascosti per mantenere un’immagine di apparente onestà e onorevolezza). Ed è proprio da lui che il signorotto si dirige un mattino accompagnato dai suoi bravi.

Qui trovate la descrizione e l’analisi dell’Innominato:

Capitolo 19 Promessi Sposi: approfondimento

Nel corso del capitolo vediamo l’incontro e lo scontro tra il potere spirituale rappresentato dal Padre provinciale e il potere temporale, incarnato dal conte zio. Si tratta di un connubio che secondo Manzoni in questo caso è assolutamente malvagio, in quanto il Padre provinciale cede alle richieste del politico, non ascoltando la propria coscienza. Un errore morale molto grave, sottolinea Manzoni, il quale fa anche notare come il conte zio non concluda mai le sue frasi: questo perché è un personaggio reticente, che non può dire la verità perché sempre teso all’inganno. Questa sua caratteristica è proprio simbolo per eccellenza di corruzione morale.

Riassunto I Promessi Sposi capitolo per capitolo

Noi di ScuolaZoo stiamo scrivendo tutti i riassunti de I Promessi Sposi. Se vi interessa leggere il capitolo precedente e successivo al diciannovesimo, ecco i link da seguire:

Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per sempre allo studio con la laurea. Nella vita, però, mai dire mai!
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