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Tema svolto su origini e tradizioni di Halloween
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Tema svolto su origini e tradizioni di Halloween

Di Giulio Romano
pubblicato il 16 ottobre

Dovete svolgere un tema sulle origini di Halloween e sulle tradizioni di questa festa? Seguite i nostri consigli per non farvi spaventare dalla traccia.

Tema svolto su origini e tradizioni di Halloween

Tema svolto su Halloween: traccia d’ esempio

Halloween 2018 è ormai alle porte, e i vostri prof. potrebbero avere la spaventosa idea di assegnarvi un tema sulla festa di Halloween. La traccia può ad esempio chiedervi di parlare delle usanze e delle tradizioni del 31 ottobre o magari delle origini della notte dei morti viventi. Avete paura di non riuscire a svolgere un tema su Halloween? Forse le zucche stregate non vi aiuteranno, ma questo articolo di ScuolaZoo sì. Ecco un esempio di traccia svolta sulle origini di Halloween e sulle tradizioni della festa più da brividi dell’anno.

Cerchi altri temi su Halloween? Leggi le tracce svolte da noi:

Prima di iniziare a svolgere la traccia leggi la nostra guida per scrivere un tema:

Tema sulla festa di Halloween: scaletta

La prima cosa da fare quando bisogna scrivere un tema su Halloween è la scaletta: essa sarà il vostro riferimento durante lo svolgimento della traccia sulle origini e le tradizioni di questa festa. Come fare la scaletta del tema di Halloween? L’impostazione che da seguire è questa:

  • Introduzione: nella prima parte del tema su Halloween usate qualche frase per parlare di questa festa e da dove deriva la tradizione del 31 ottobre.
  • Svolgimento: in questa parte del tema dovete rispondere alla richiesta della traccia, ovvero parlare delle tradizioni e delle origini di Halloween.
  • Conclusione: nella parte finale del tema sulla festa di Halloween concludete il discorso parlando di come oggi viene celebrata la notte dei morti viventi

Tema sulle origini di Halloween: introduzione

La parola Halloween rappresenta una variante scozzese, dal nome completo “All Hallows’ Eve” che tradotto significa “Notte di tutti gli spiriti sacri”, cioè la vigilia di Ognissanti. Per altri, invece, il nome deriverebbe dal racconto del personaggio di Jack O’ Lantern che fu condannato dal diavolo a vagare per il mondo di notte, alla sola luce della zucca “scavata” contenente una candela: poiché il termine inglese per scavare è “to hollow” (e quindi l’atto di scavare è “hollowing”) da ciò deriverebbe il nome Halloween. Questa festività ha origini remote e viene celebrata la notte del 31 ottobre, nella quale si crede che le anime dei defunti e gli spiriti in generale tornino a vagare nel mondo dei vivi, almeno per qualche ora.

Traccia sulle tradizioni di Halloween: svolgimento

La festa ha origini antichissime, si ritiene celtiche, anche se andrebbe a mescolarsi poi con feste di origini romane in onore della dea delle messi (la “Pomona”), o forse secondo altri in concomitanza con la “Parentalia”, ovvero la festa dei cari defunti. In realtà essa è, come detto poco prima, di origini celtiche, le cui radici sono individuabili nella festa di “Samhain”, indiziata ad essere l’origine di Halloween: durante tale ricorrenza si festeggiava la fine dell’estate e del periodo di prosperità, sperando essa tornasse il prima possibile. In realtà non si è sicuri se in questa festività (che coincideva con la fine dell’anno gaelico) i celti credessero anche che in quella notte le barriere tra i vivi e i morti quasi si annullasero e tutte le leggi fisiche conosciute si sovvertissero. Era credenza diffusa che gli spiriti potessero tornare in vita sulla terra per possedere i vivi. O ancora un’altra tesi sostiene che i focolari delle case venissero spenti, perché nelle notte del 31 ottobre si accendeva un unico enorme falò druido nel cuore dell’Irlanda, a Usinach. Con il passare del tempo, la leggenda della possessione è andata in disuso, mentre la tradizione di travestirsi ha resisto nel tempo. Resta di fatto che la mistura di queste tradizioni gaeliche con la cultura anglosassone ha poi originato quello che oggi noi chiamiamo Halloween.
Nell’anno 840 la Chiesa Cattolica con papa Gregorio IV istituì nel giorno del primo novembre la ricorrenza “ognissanti”, andando così a definire una sorta di continuità temporale con le ricorrenze associate alla festa “pagana”.
Come abbiamo detto, forse le origini gaeliche della festa non prevedevano il festeggiamento dei morti, oppure una festa per scacciare le anime malefiche: pare dunque che tale significato giunse in un secondo momento, con l’incontro tra le culture celtica, anglosassone, e forse persino cristiana. Fu così che nacque la festa pagana di Halloween, che è praticamente quella che si conosce oggi, che non venne riconosciuta dalla chiesa Protestante (che eliminò in primis la festività di ognissanti, non volendo riconoscere festività di origini cattoliche in alcun modo), e perciò festeggiata in veste laica.
Numerose sono le tradizioni, alcune derivate dal passato, altre di derivazione più recente, che vanno a caratterizzare questa festività: ad esempio, quella di intagliare zucche deriva dalla lontana usanza di intagliare in realtà rape, che avevano la forma di piccole anime del Purgatorio, per poi illuminarle con una candela, come si fa oggi con le zucche stesse. Solo in un secondo momento, i coloni americani cominciarono ad usare le zucche in luogo delle rape per le dimensioni più grandi e perché ne avevano una grossa disponibilità.
Le stesse zucche pare siano collegate alla leggenda di Jack o’ Lantern: egli era un astuto fabbro ubriacone ed avido che più volte nella sua vita era riuscito a sfuggire al diavolo, conducendo però un’esistenza non meritevole del paradiso: rifiutato da Dio, e dall’inferno, la sua anima si ritrova quindi ad errare sofferente sulla terra, non potendo andare nell’aldilà. La notte di Halloween lo si può vedere mentre vaga in lontananza, nel buio della notte, con in mano una rapa rischiarata al suo interno da un tizzone ardente (anche da qui l’usanza delle rape intagliate).
E come dimenticare i bambini che di notte vanno per le strade a cercare di farsi regalare dolciumi ripetendo la famosa filastrocca “trick or treat”? pare che anche questa usanza abbia origini molto vecchie, derivando in realtà dalla pratica tardomedievale dell’elemosina, quando la gente povera andava di porta in porta mascherata a Ognissanti (il 1º novembre) e riceveva cibo in cambio di preghiere per i loro morti il giorno della Commemorazione dei defunti (il 2 novembre). Questa usanza nacque in Irlanda e Gran Bretagna, sebbene pratiche simili per le anime dei morti si rinvengano anche in Sud Italia. Persino Shakespeare la nomina in maniera esplicita durante una delle sue opere.

Tema su usanze e origini di Halloween: conclusione

Oggi, ovviamente, la festa ha assunto un carattere marcatamente consumistico, come del resto gran parte delle feste tradizionali, divenendo un’usanza laica soprattutto per i giovani, che hanno occasione di mascherarsi per divertirsi con gli amici e fare serata e gruppo. Infatti negli USA le feste legate ad Ognissanti e Il Giorno dei Morti sono diventate via via sempre meno importanti, per lasciare il posto a celebrazioni svuotate del loro significato religioso e più protese verso il divertimento. Negli USA e in Canada è tradizione diffusa tra i bambini, uscire di casa travestiti e chiedere dolciumi ai vicini con la celebre formula “trick-or-treat”.
Durante tutto il mese di ottobre, molte attività sono legate ad Halloween e conservano lo spirito pauroso e sovrannaturale delle origini. Su Halloween è stata prodotta una quantità enorme di film, storie, decorazioni, costumi, gadget. Solo il Natale supera questa festa per vendite e acquisti.

Qua invece trovi delle tracce su Halloween svolte scritte in inglese:

(Crediti Immagini: Pixabay)

Giulio Romano
Ciao ragazzi, sono Giulio! Studente di Medicina e Staff Scuolazoo, sono anche un appassionato di fitness e cinematografia, passione che approfondisco nel tempo libero. Amo anche viaggiare e scrivere, trovando le due cose così vicine tra loro tanto da toccarsi: cosa sarebbe la scrittura se non un viaggio dentro un mondo immaginario e dentro noi stessi?
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