Condividi
Contributo volontario a scuola: può essere obbligatorio?
Condividi su

Contributo volontario a scuola: può essere obbligatorio?

Di Chiara Greco
pubblicato il 21 febbraio

Tutto quello che c’è da sapere sul contributo scolastico volontario: è obbligatorio? Succede qualcosa se non lo pagate? Qui trovate tutte le risposte.

Contributo volontario a scuola: può essere obbligatorio?

Contributo volontario scolastico è obbligatorio? Le risposte

Prima dell’inizio delle lezioni, tutti gli studenti sono tenuti a versare il contributo volontario scolastico? È questa una delle domande più frequenti tra gli alunni. Il dubbio sorge perché si tratta appunto di un contributo di carattere volontario, quindi non è obbligatorio come molti pensano. Ma cosa significa nello specifico e perché alcuni credono che senza il versamento di questa specie di tassa non si può partecipare alle gite o fare delle fotocopie? Siamo qui per fare chiarezza sull’argomento e abbiamo chiesto al nostro giurista Roberto di rispondere ad alcune delle domande più frequenti sul tema contributo volontario.

contributo-volontario-obbligatorio-scolastico

Contributo volontario: cosa c’è da sapere

Parliamo di contributo volontario, uno dei temi che manda più in tilt gli alunni. Va pagato obbligatoriamente? Posso versare quanto voglio o decide la scuola? Che succede se non lo verso? Sono solo alcune delle domande che si pongono gli alunni quando arriva il momento di pagarlo. Per questo motivo abbiamo deciso di darvi tutte le informazioni utili e corrette per togliervi qualsiasi dubbio in merito.

Cos’è il contributo volontario?

Ecco la risposta del nostro giurista: si tratta di una quota che chiede la scuola alle famiglie per sostenere varie spese. Il Miur, infatti, specifica che questo contributo serve per migliorare l’offerta formativa che la scuola offre agli studenti.

Esiste un contributo obbligatorio?

Sì, ed è quella quota che va a coprire i costi di assicurazione, libretto e le tasse regionali. Il contributo volontario non è obbligatorio e non rientra tra le quote richieste forzatamente alle famiglie.

C’è un ammontare fisso del contributo volontario?

L’ammontare varia da scuola a scuola ed è deciso dal consiglio d’istituto in base alle esigenze scolastiche. Le modalità di scelta della quota dev’essere dimostrata in maniera trasparente alle famiglie.

La preside può non mandarci in gita se non paghiamo il contributo volontario?

Come agire se succede? Partiamo dalla base: no, la preside non può assolutamente negare le gite a chi non ha versato il contributo volontario e non può invitare solo chi ha pagato il contributo. La prima cosa da fare è parlarne con i rappresentanti d’istituto e far si che se ne discuta anche nel consiglio d’istituto.

(Credits immagini: Pixabay)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
Leggi altri articoli in News Scuola