Condividi
Jenny De Nucci in Happy Birthday: l’intervista alla protagonista del corto sugli hikikomori
Condividi su

Jenny De Nucci in Happy Birthday: l’intervista alla protagonista del corto sugli hikikomori

Di Alice Giusti
pubblicato il 10 settembre

Jenny De Nucci è Sara, la protagonista di Happy Birthday, il corto che vuole sensibilizzare sul fenomeno degli hikikomori. Noi abbiamo incontrato l’influencer e attrice al Festival del cinema di Venezia: ecco cosa ci ha raccontato!

Jenny De Nucci in Happy Birthday: l’intervista alla protagonista del corto sugli hikikomori

Happy Birthday il film: l’intervista a Jenny De Nucci

Classe 2000, Jenny De Nucci è una star di Instagram, influencer e attrice, che, grazie a Happy Birthday, approda a Venezia 76 con un ruolo di difficile interpretazione e immedesimazione. Jenny, infatti, è stata scelta per interpretare la protagonista di questo corto, Sara, una ragazza hikikomori, che ha scelto, cioè, di rinchiudersi in camera senza più uscire, tanto da non avere più un dialogo neanche con il padre (interpretato da Fortunato Cerlino). Il film – One More Pictures e Rai Cinema, produzione di Manuela Cacciamani – è stato presentato al Lido il 3 settembre e noi di ScuolaZoo abbiamo intervistato la 19enne, che ci ha raccontato un po’ di questo importante ruolo, come si è preparata ad affrontarlo e cosa ha imparato da quest’esperienza.

Non avete ancora capito chi sono gli hikikomori? Potete approfondire qui:

Jenny De Nucci è Sara in Happy Birthday: l’intervista di ScuolaZoo

Solare, sorridente e carismatica, Jenny De Nucci sembra essere l’opposto della ragazza che interpreta nel corto, Sara, e ciò evidenzia la sua prova attoriale, molto convincente ed emozionante. La sua positività, ma anche delicatezza nell’affrontare un tema così sensibile, si riscontra anche nelle sue parole.

Nel frattempo, se volete vedere il corto completo, potete guardarlo QUI. 

Conoscevi il fenomeno degli hikikomori? Come ti sei avvicinata al tema?

Io conoscevo già la tematica, ma non avevo mai fatto ricerche prima. Mi sono trovata a farle per questo corto e mi sono state molto utili. Inoltre, ho avuto la fortuna, se così si può dire, di parlare con due ragazze hikikomori e mi è servito molto, ho scoperto che è proprio un mondo a parte. Sono ragazzi con un loro fuso orario, ritmo in casa diverso – di solito a mezzanotte tutti vanno a dormire e loro iniziano la loro giornata. Paradossalmente, anche io che sono una persona allegra, riesco a parlare con qualsiasi persona, mettermi nei panni di vivere una situazione di disagio interno è stato un lavoro corposo.

Com’è stato per te interpretare il ruolo di Sara?

È stato un grandissimo onore essere scelta per dare anima a Sara, veramente. Io non smetterò mai di ringraziare.

C’è qualcosa che ti sentiresti di consigliare a chi tende a isolarsi progressivamente dalla società?

Non c’è un vero consiglio che posso dare a questi ragazzi, perché comunque ogni situazione è a sé e difficile da comprendere. In generale, dico a tutti di non scoraggiarsi mai, di essere sempre positivi e di credere che provandoci, oggi, domani, sempre, quello che si vuole alla fine arriva. Con me funziona: se desidero una cosa, alla fine si realizza. È una sorta di mantra, idea spirituale che per me, fino a ora, ha sempre funzionato.

Tu hai parlato molto di questo progetto sui tuoi canali social, qual è stata la reazione dei tanti fan che ti seguono?

È stata davvero una reazione incredibile. In tanti mi hanno ringraziato per parlare finalmente di questa tematica e ci sono diversi ragazzi e ragazze che mi hanno scritto email per raccontarmi la loro storia. Mi sono resa conto, così, che, anche se è un fenomeno poco conosciuto, è una realtà che esiste e di cui bisogna parlare.

Se invece volete leggere le interviste ad Achille Lauro, Fortunato Cerlino e Lorenzo Giovenga, le trovate qui:

(Foto Credits: One More Pictures e Rai Cinema)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
Leggi altri articoli in Cinema e Serie Tv Vita Scolastica