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Calcutta, esce il nuovo singolo: significato del testo di Paracetamolo
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Calcutta, esce il nuovo singolo: significato del testo di Paracetamolo

Di Chiara Greco
pubblicato il 16 maggio

Calcutta ritorna sulla scena musicale con Paracetamolo, nuovo singolo tratto da Evergreen in uscita il 25 maggio. Scoprite insieme a noi il testo, le parole e il significato!

Calcutta, esce il nuovo singolo: significato del testo di Paracetamolo

Paracetamolo: ecco il nuovo singolo di Calcutta

Calcutta, pseudonimo di Edoardo d’Erme, è ritornato a sorpresa sulla scena musicale con il suo nuovo singolo Paracetamolo. La sua musica indipendente è tra le più famose nel panorama italiano, soprattutto dopo aver pubblicato il singolo Cosa Mi Manchi a Fare tratto dall’album Mainstream. Da qui nasce la scalata del suo successo che comunque lo mantiene su un piano indie rispetto a quello che è il mercato discografico italiano. Dopo un momento di pausa, ha annunciato l’uscita del suo nuovo album Evergreen il 25 maggio 2018. Adesso è uscito il suo nuovo singolo che ha tutte le carte in regola per piazzarsi tra le hit radiofoniche e i brani in tendenza. Vediamo insieme il testo e il significato di Paracetamolo!

È uscito Evergreen, l’album di Calcutta che contiene anche Paracetamolo. Ecco cosa sapere:

Copertina dell’album Evergreen

Paracetamolo: testo e significato del nuovo singolo di Calcutta

Il testo di Paracetamolo è una ballata romantica con una forte influenza indie-rock. Parla di un legame tra due persone che persone che si attraggono e respingono continuamente un’intesa innegabile: guardarsi negli occhi e tenersi la mano diventa una montagna russa di emozioni.

Testo di Paracetamolo:

Lo sai che la Tachiprina 500 se ne prendi due diventa mille
si vede che hai provato qualcosina parlano, parlano le tue pupille
e adesso che mi prendi per la mano vacci piano
che se mi stringi così

io sento il cuore a mille
sento il cuore a mille

il Duomo di Milano è paracetamolo sempre pronto per
le tue tonsille
domani non lavoro e puoi venire un po’ da me
ma poi da me non vieni mai
che poi da te
non è Versailles

e adesso che mi prendi per la mano vacci piano
che sento il cuore a mille
io sento il cuore a mille
sento il cuore a mille

canto di gabbiano
dentro la mia mano
se siamo in metro in treno allunghi un po’
io sento il mar Mediterraneo
dentro questa radio
ti prego vacci piano che se mi stringi così

io sento il cuore a mille
sento il cuore a mille
io sento il cuore a mille
mille mille
sento il cuore a mille
mille mille
sento il cuore a mille

(Credits immagini: Pagina Facebook Ufficiale di Calcutta)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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