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Maturità 2019: dalle tracce all’orale, il nuovo Esame di Stato spiegato semplice
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Maturità 2019: dalle tracce all’orale, il nuovo Esame di Stato spiegato semplice

Di Ginger
pubblicato il 28 novembre

Riforma Maturità 2019: non ci state capendo più niente con tutte queste modifiche all’Esame di Stato? Tranquilli: noi di ScuolaZoo abbiamo raccolto i 12 cambiamenti più importanti (per Prima Prova, Seconda Prova e orale) per fare chiarezza e risolvere ogni dubbio!

Maturità 2019: dalle tracce all’orale, il nuovo Esame di Stato spiegato semplice

Nuova Maturità 2019: le novità più importanti da ricordare

Ormai sappiamo tutti che il Miur ha rivoluzionato la Maturità 2019, ma tra annunci, aggiunte, cambiamenti e rimandi, la maggior parte dei maturandi sarà confusa circa tutte queste novità. La parte facile da capire del nuovo Esame di Stato è che cambia praticamente tutto, a partire dalle tracce di Prima e Seconda Prova, passando per la cancellazione della Terza Prova, arrivando all’orale e all’introduzione di griglie nazionale di valutazione. Insomma, se siete tra gli studenti che il prossimo giugno dovranno mettersi alla prova con il tanto temuto Esame di Maturità potreste fare un po’ di confusione. Tranquilli, non è il caso di farsi prendere dal panico: noi di ScuolaZoo vogliamo che arriviate super pronti all’appuntamento, e per questo abbiamo stilato una lista con le 12 novità più importanti della Maturità 2019. Tenetele bene a mente!

Qua trovate i quadri di riferimento nazionali e tutti i cambiamenti spiegati in dettaglio:

Prima Prova Maturità 2019: cosa cambia per tracce e autori

La Riforma della Maturità 2019 porta con sé una gran quantità di novità. I cambiamenti riguarderanno tutte le fasi dell’esame, a cominciare dalla fatidica prima prova, prevista per il prossimo 19 giugno. Gli studenti avranno circa sei ore a disposizione per comporre un elaborato in lingua italiana. Con qualche novità rispetto al passato:

  • Nuove tipologie di prove: si potrà scegliere tra sette tracce riferite a tre tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Queste le tipologie di prove previste: Tipologia A, due tracce di analisi del testo; tipologia B, tre tracce di analisi e produzione di un testo argomentativo; tipologia C, due tracce di riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.
  •  Autori analisi del testo: gli autori per l’analisi del testo saranno scelti dall’Unità d’Italia a oggi. Un cambiamento in linea con quanto accaduto negli ultimi anni: fatta eccezione per Dante, si sono spesso privilegiati autori Novecento.

Per approfondire:

Seconda Prova Maturità 2019: tutte le novità su tracce e materie

La Maturità 2019 prevede cambiamenti anche per quanto riguarda la Seconda Prova, che si svolgerà il prossimo 20 giugno. Le discipline per i vari indirizzi non si conoscono ancora, ma alcune novità sono già state rese note:

  • Possibilità di prove multidisciplinari: la prova potrà riguardare anche più di una materia caratterizzante l’indirizzo scolastico. Ad esempio gli studenti del Liceo Classico potrebbero trovarsi a fare i conti sia con il greco che con il latino, mentre i maturandi dello Scientifico potrebbero dover risolvere quesiti sia di fisica che di matematica.
  • Cambiamento tracce Licei (anche in caso di una sola materia): dal quadro pubblicato dal Miur emergono gli schemi delle prove. Per il Classico ci saranno una versione più 3 domande; per lo Scientifico gli studenti sceglieranno 1 problema ( su 2 disponibili) e 4 quesiti (su 8) a cui rispondere; per il Linguistico sono previsti 2 testi comprensione più 2 testi scritti.
  • Nuove tracce tecnici: la struttura della prova per gli Istituti Tecnici prevede una prima parte, che tutti i candidati sono tenuti a svolgere, seguita da una seconda parte, con una serie di quesiti tra i quali il candidato sceglierà. Ad esempio, per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, l’elaborato consisterà in una delle seguenti tipologie: analisi di testi e documenti economici attinenti al percorso di studio; analisi di casi aziendali; simulazioni aziendali.
  • Nuove tracce professionali:  la seconda prova degli Istituti Professionali si comporrà di una parte definita a livello nazionale e di una seconda parte predisposta dalla Commissione.
  • Le materie della seconda prova: non si conoscono ancora. Saranno pubblicate dal MIUR a Gennaio (e quindi capiremo se le tracce saranno multidisciplinari o meno).

Se volete conoscere i cambiamenti nel dettaglio, leggete qui:

Orale Maturità 2019: tutti i cambiamenti

Così come per la prima e la seconda prova, anche la prova orale della Maturità 2019 vedrà gli studenti alle prese con alcune novità. Nello specifico:

  • Abolizione tesina: l’elaborato multidisciplinare sarà sostituito da una relazione sull’esperienza di Alternanza Scuola lavoro vissuta dallo studente.
  • Analisi del testo all’orale: durante il colloquio la commissione potrebbe proporre ai candidati anche di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare le loro conoscenze nelle singole discipline.
  • Domande educazione civica:  i maturandi dovranno mostrare durante il colloquio anche le conoscenze maturate nell’ambito delle attività di Cittadinanza e Costituzione.

Seguite questo link per saperne di più:

Maturità 2019: le novità su valutazione e punteggi

Rese chiare le novità sulle prove che gli studenti dovranno affrontare per la Maturità 2019 resta un altro capitolo da affrontare: quello relativo al punteggio. Se ambite alla lode, o semplicemente temete di non arrivare al punteggio minimo per la promozione, fareste bene a tenere presente questi piccoli cambiamenti:

  • Punteggi: si parte come sempre dal credito scolastico, che arriva ad un massimo di 40 punti e non più 25. Alla commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio.
  • Griglie di Valutazione nazionali: per garantire una maggiore equità nella correzione degli scritti di prima e seconda prova, il Miur ha reso disponibili delle griglie nazionali di valutazione, a cui la commissione dovrà attenersi per decidere il punteggio da assegnare.

Adesso che vi sono chiare le novità più importanti per la Maturità 2019 vi resta una sola cosa da fare: studiare (o fare finta)!

(Credit foto: Pixabay)

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