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Maturità 2019, l’addio del Miur alla tesina: come funziona il nuovo orale
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Maturità 2019, l’addio del Miur alla tesina: come funziona il nuovo orale

Di Sofia Batini
pubblicato il 25 ottobre

Riforma Maturità 2019: diciamo addio ufficialmente alla tesina! Il Miur, tramite il Ministro Bussetti, ha confermato che il colloquio orale sarà diverso: ecco cosa sapere sul suo nuovo funzionamento e sul ruolo dell’alternanza scuola lavoro!

Maturità 2019, l’addio del Miur alla tesina: come funziona il nuovo orale

Maturità 2019 tesina addio: cosa sapere sul nuovo orale, le indicazioni del Miur

Possiamo dire ufficialmente addio alla Tesina: la Maturità 2019 cambia del tutto, anche per quanto riguarda il colloquio orale. Il Miur ha fatto finalmente chiarezza su uno dei punti rimasti in sospeso dalla Riforma dell’Esame di Stato, con il Ministro Bussetti che ha confermato che quest’anno i i maturandi non dovranno più preparare e discutere il percorso multidisciplinare. Confermato in questo caso l’impianto originario della Riforma della Nuova Maturità 2019, con l’alternanza scuola-lavoro che, nonostante non sia un requisito obbligatorio d’ammissione, diventa prepotentemente uno dei protagonisti dell’Orale di Maturità 2019. State facendo già baldoria oppure speravate nella possibilità di discutere la tesina? In ogni caso, scopriamo tutti i dettagli su come funziona il nuovo orale di Maturità!

Quanto conta adesso l’alternanza scuola -lavoro per la Maturità 2019? Facciamo un attimo il punto della situazione:

Volete conoscere tutte le modifiche all’Esame di Stato introdotte dal Miur? Le trovate qui:

tesina maturità 2019 addio

Maturità 2019 tesina: torna l’alternanza scuola – lavoro?

Il Ministro Bussetti ha confermato nella giornata del 24 ottobre che la tesina non sarà più parte dell’esame orale di Maturità, per mettere al centro del colloquio il percorso svolto durante l’anno scolastico dagli studenti. La tesina, infatti, poteva essere anche slegata da ciò che si era fatto durante l’anno, andando a privilegiare la ricerca personale e l’approfondimento multidisciplinare da parte di un maturando su un argomento che a lui piaceva o interessava (senza che questo fosse necessariamente inserito nel piano di studi).

Adesso che è ufficiale che la tesina non ci sarà, tuttavia, rimane un dubbio: al suo posto verrà discussa la relazione sull’alternanza scuola – lavoro? Questo punto non è stato chiarito ancora, ma sembra che, nonostante il Miur voglia ridurre il numero di ore di tirocinio in azienda e non consideri l’alternanza come criterio di ammissione all’esame, il colloquio possa iniziare proprio con l’approfondimento dell’esperienza di stage.

Se avete dubbi su come fare una relazione sull’alternanza scuola-lavoro, non perdete:

Nuova Maturità 2019: come funziona l’orale

Il Nuovo orale di Maturità, dunque, non si aprirà con la discussione della tesina; tuttavia, speriamo che si possa iniziare con la discussione della relazione dell’alternanza scuola-lavoro, almeno per potere rompere il ghiaccio senza sottoporsi subito all'”interrogatorio” dei prof. Queste quindi le cose che dovrete fare all’orale:

  • esporre l’esperienza di alternanza scuola-lavoro usando una breve relazione o presentazione;
  • rispondere alle domande dei professori della commissione nelle materie di cui i docenti hanno l’abilitazione all’insegnamento;
  • analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi in modo che la commissione verifichi che il maturando abbia acquisito non solo le conoscenze, ma anche il linguaggio specifico delle materie e abbia capacità argomentativa e critica.

Esame di Maturità 2019: i nuovi punteggi dell’orale

Con la Riforma della Maturità 2019 cambiano anche i punteggi delle prove, incluso quello del colloquio: al posto dei 30 punti della Maturità 2018, per la Maturità 2019 i punti assegnati saranno 20, così come quelli ottenibili in Prima e Seconda Prova. È stato infatti diminuito il peso complessivo dell’Esame (che vale 60 punti invece dei precedenti 75), mentre aumentano i crediti scolastici accumulati nel triennio, che passano da 25 a 40.

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(Foto Credits: Pixabay)

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