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Io non sono un voto, e nemmeno tu
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Io non sono un voto, e nemmeno tu

Di Andrea
pubblicato il 01 luglio

Io non sono un voto, e nemmeno tu. Questo lo spirito dei maturandi che si apprestano a fare l’ultima parte della maturità, l’orale. Sei d’accordo con noi?

Io non sono un voto, e nemmeno tu

Ciao ragazzi, questa mattina ho ricevuto i risultati dei miei scritti. Beh, diciamo che sono andati abbastanza bene, ma non come volevo. Detto questo, dopo un attimo di rabbia, ho realizzato che ci siamo. L’orale di maturità è tra pochi giorni. E poi è finita.

maturità 2016

Dedico questo articolo a te, maturando che sei con me fin dai primi articoli. Ti ricordi come abbiamo iniziato? Con un articolo in cui ti invitavo a goderti la tua ultima estate vera e propria perché l’anno dopo ci sarebbe stata la maturità. Bene, adesso la maturità è quasi andata e vorrei ringraziarti.
Sono stati 10 mesi densi, 10 mesi di emozioni, di rabbia, di gioia, di condivisione. 10 mesi dove ho imparato a conoscervi, 10 mesi dove avete seguito le mie avventure durante quest’ultimo anno, 10 mesi dove ci siamo passati tutti gli appunti possibili e immaginabili e dove abbiamo riso e scherzato sul gruppo. Adesso, tra poco, toccherà a noi. Toccherà a noi entrare in quell’aula e dimostrare chi siamo. Toccherà a noi, per la prima volta, prendere in mano la nostra vita ed entrare a testa alta, dimostrando chi siamo.

Perché ricordiamoci che noi NON SIAMO UN VOTO. Non valiamo un numero da 60 a 100. Non conta assolutamente nulla la scuola da cui provieni, le difficoltà che hai avuto durante questi anni. Conta che sei qui, assieme a tutti noi, conta che ci siamo riusciti. Conta che siamo maturati, conta che siamo diventati persone diverse da quando siamo entrati in classe per la prima volta, 5 anni fa. Da ragazzini ingenui e spaventati ci siamo trasformati in adulti, pronti a prendere in mano la situazione. E l’orale è la nostra occasione. Facciamogli vedere chi siamo diventati, chi siamo realmente; facciamogli vedere che, indipendentemente dal loro giudizio, dall’altra parte non c’è più un bambino, ma un adulto vero e proprio, pronto ad affrontare tutte le sfide che gli verranno sottoposte. Questo è davvero quello che conta, questo è quello che dobbiamo dimostrare. I professori sperano solo di vedere dall’altra parte persone che sono maturate, che sono diventate adulte. E noi lo siamo.

Forza e coraggio, è il nostro momento, facciamo vedere chi siamo diventati. NOI NON SIAMO UN VOTO, siamo le persone fantastiche che siamo diventati.

Andrea
Curioso e deciso, riesco sempre ad ottenere ciò che voglio. Alla costante ricerca di nuovi modi per sentirmi realizzato, ho avuto esperienza in cortometraggi e come rappresentante d'istituto, adesso invece mi dedico alla scrittura, sfogando la mia fantasia con una penna e un foglio bianco. Sempre disposto ad accettare nuove sfide, non so dove mi porterà il domani.