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Orale Maturità 2018: le domande più frequenti della commissione
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Orale Maturità 2018: le domande più frequenti della commissione

Di Chiara Greco
pubblicato il 29 giugno

Maturità 2018: quali sono le domande più amate da commissarie esterni e interni? Ecco come rispondere in tutte le materie per ottenere un bel voto all’esame orale!

Orale Maturità 2018: le domande più frequenti della commissione

Esame orale Maturità 2018: cosa chiedono i commissari esterni? Le domande frequenti

Quali sono le domande più frequenti allorale della Maturità 2018? I maturandi che ancora non hanno sostenuto gli esami orali si stanno chiedendo cosa studiare e ripassare e soprattutto quali argomenti delle materie d’esame la commissione chiederà loro. Il sogno di tutti gli studenti sarebbe quello di entrare nella mente di commissari esterni e interni per prevedere le domande in anticipo in vista del colloquio orale così da avere già una risposta pronta e preparata precedentemente. Questo superpotere sarebbe perfetto così da farci studiare molto meno e sapere come rispondere a ogni quesito. Purtroppo non siamo Harry Potter, ma possiamo cercare di capire comunque quali sono le domande più gettonate da parte della commissione. Scopriamolo insieme!

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Domande Orale Maturità 2018: le più gettonate

Come dicevamo, alcuni argomenti del programma di quinto anno sono i preferiti delle commissioni d’esame e, alla maggior parte degli studenti, vengono fatte le domande legate a questi argomenti per capire se si conoscono. Un buon trucchetto sarebbe quello di prepararsi qualche bella risposta proprio a queste domande gettonate così da sorprendere subito il vostro prof e farvi trovare preparatissimi sull’argomento. Vediamo insieme quali sono le domande più gettonate di storia e italiano e come rispondere:

  1. Quali sono le cause della Seconda Guerra Mondiale? La Seconda Guerra Mondiale iniziò nel 1939 con l’invasione della Polonia da parte di Hitler. Le cause vere e proprie, però, possono ricondursi ad eventi accaduti prima di quest’invasione: la politica aggressiva di Hitler aveva più volte messo a dura prova la pace internazionale. Francia e Gran Bretagna più volte si trovarono per contrastare questo atteggiamento aggressivo del regime nazista ma non riuscirono a trovare mai una soluzione efficace, che non comportasse un atteggiamento bellico.
  2. Che funzione ha la parola nella poesia di Ungaretti? Ungaretti fa parte della corrente poetica dell’Ermetismo, conosciuta per il suo studio di sperimentazione sulle parole. La parola non è più solo parte del discorso come portatrice di un significato, ma è un’unità completa, dotata di musicalità nel suo essere. Ungaretti abbandona tutti i meccanismi superflui usati dai poeti dell’antichità e cerca di restituire alla pura parola il suo significato originale e puro, quasi celato tra le righe. La parola è lo specchio della realtà, che serve a percepire la sostanza del mondo che altrimenti sarebbe incomprensibile.
  3. In che cosa consiste il crollo della Borsa del giovedì nero (24 ottobre 1929)? Quali reazioni a catena si innescarono? Il 24 ottobre 1929, giorno noto anche con l’emblematico nome di “giovedì nero”, alla Borsa di New York vengono scambiati 13 milioni di titoli e anche nei giorni successivi le vendite continuano incessantemente. Questa corsa alle vendite causa un repentino crollo del valore dei titoli, colpendo l’economia statunitense e tutte quelle che ad essa sono collegate. Il “giovedì nero” rappresenta una data simbolica per identificare una crisi economica che ha radici lontane e che si protrarrà per diversi anni.
  4. In che cosa consiste la svolta di Salerno? Quali governi gestiscono la fine del conflitto in Italia? Come avviene la liberazione? Con l’annuncio dell’armistizio dell’8 settembre, le forze tedesche occuparono la penisola e cercarono di fronteggiare lo sbarco effettuato lo stesso giorno dagli Alleati a Salerno. Dopo la disgregazione delle forze italiane, iniziò l’occupazione tedesca della capitale, abbandonata dal re e dal governo che a Brindisi presero contatto con gli Alleati, a fianco dei quali, il 13 ottobre, l’Italia entrò in guerra contro la Germania. Gli alleati continuavano la loro avanzata per liberare l’Italia dalle forze tedesche e il 4 luglio riuscirono ad arrivare fino a Roma. I tedeschi si stanziarono lungo l’Appennino tosco-emiliano: il fronte appennico crollò dopo una nuova offensiva alleata e l’esercito tedesco, tra il 9 e il 24 aprile, venne disintegrato.
  5. Cos’è l’ideale dell’Ostrica di Verga? L’ideale dell’ostrica cerca di spiegare come coloro che appartengono alla categoria delle persone deboli, per non essere divorate dal mondo esterno, devono rimanere ancorate alla famiglia, ai valori tradizionali e al lavoro d’origine. L’ideale dell’Ostrica viene spiegato con la novella I Malavoglia, dove i contadini e i braccianti del sud vivono in una comunità che fa loro da protezione contro il mondo esterno. Se uno di questi personaggi prova ad uscire da questa condizione in cui è nato, verrà sicuramente divorato dall’ambiente esterno perché non è nè all’altezza nè è capace di confrontarsi. Ecco perché il pericolo per le persone povere e umili è il desiderio di progredire.

(Foto Credits: Pixabay)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi