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Orientamento scolastico terza media: l’Istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria
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Orientamento scolastico terza media: l’Istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria

Di Alessio Cappuccio
pubblicato il 06 novembre

Scelta della scuola superiore: ti interessa il settore agricolo o vinicolo e vorresti frequentare l’Istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria? Ecco cosa sapere su piano di studi, articolazioni e sbocchi lavorativi!

Orientamento scolastico terza media: l’Istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria

Orientamento Terza Media: perché scegliere l’Istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria?

Se hai un forte interesse per tutto ciò che riguarda la terra, il suo sfruttamento ma anche la sua cura, o se sei appassionato di coltivazione, e dunque ti piace andare spesso in campagna a raccogliere frutta e ortaggi, dovresti prendere in seria considerazione l’ipotesi di iscriverti all’Istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria.

Forse giunto all’esame di terza media non hai più voglia di studiare, e in questo caso la scuola che andrai  a fare potrebbe essere incoraggiante: non aspettarti di dover solo usare le mani o comunque cimentarti in attività pratiche, perché ci sarà tutto un bagaglio tecnico e teorico da acquisire, tuttavia di sicuro ciò che andrai a imparare sarà qualcosa che ha poco a che vedere con l’astrazione tipica dei libri.

Ti abbiamo incuriosito? Ecco allora la nostra guida all’Istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria.

Non sai se questa è la scuola più adatta a te? Fai il nostro test di orientamento per capire quale liceo, istituto tecnico o professionale fa al caso tuo!

Vuoi avere informazioni su tutte le scuole superiori esistenti in Italia? Leggi:

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Foto: Pixabay

Istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria: le articolazioni del piano di studi

L’istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria è il diretto discendente dell’Istituto tecnico agrario in vigore prima della Riforma Gelmini e si rivolge a tutti coloro che vogliono sviluppare competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione di tutte le attività legate alla produzione di alimenti di qualità, ma anche relative alla gestione del territorio, alla salvaguardia degli equilibri ambientali, idrogeologici e paesaggistici.

L’istituto tecnico in questione è inserito all’interno del raggruppamento del settore tecnologico, che prevede un biennio comune nel quale sono previste materie classiche come lingue e letteratura italiana, lingua inglese, storia, matematica, diritto ed economia e scienze.

Questi gli obiettivi finali dei cinque anni di studio

  • Collaborare alla realizzazione di processi produttivi ecosostenibili, vegetali e animali, applicando i risultati delle ricerche più avanzate.
  • Controllare la qualità delle produzioni sotto il profilo fisico-chimico, igienico ed organolettico.
  • Individuare esigenze locali per il miglioramento dell’ambiente mediante controlli con opportuni indicatori e intervenire nella protezione dei suoli e delle strutture paesaggistiche, a sostegno degli insediamenti e della vita rurale.
  • Intervenire nel settore della trasformazione dei prodotti attivando processi tecnologici e biotecnologici per ottenere qualità ed economicità dei risultati e gestire, inoltre, il corretto smaltimento e riutilizzazione dei reflui e dei residui.
  • Controllare con i metodi contabili ed economici le predette attività, redigendo documenti contabili, preventivi e consuntivi, rilevando indici di efficienza ed emettendo giudizi di convenienza; esprimere giudizi di valore su beni, diritti e servizi.
  • Effettuare operazioni catastali di rilievo e di conservazione; interpretare carte tematiche e collaborare in attività di gestione del territorio.
  • Rilevare condizioni di disagio ambientale e progettare interventi a protezione delle zone di rischio.
  • Collaborare nella gestione delle attività di promozione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali.
  • Collaborare nella pianificazione delle attività aziendali facilitando riscontri di trasparenza e tracciabilità.

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Il triennio successivo prevede poi tre articolazioni, a loro volta divise in un secondo biennio e un anno finale. Durante i primi due anni viene data grande importanza ad alcune materie fondamentali quali come Fisica, Chimica e Scienze e tecnologie applicate; le discipline caratterizzanti in comune risultano però essere quelle di Complementi di matematica e di Produzioni animali.

 

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Articolazione Produzioni e trasformazioni

Durante i tre anni dell’articolazione Produzioni e trasformazioni lo studente ha modo di approfondire varie tipologie di problematiche legate all’organizzazione delle produzioni sia animali che vegetali, nonché ai processi di commercializzazione di quanto prodotto. Spazio anche allo studio delle potenzialità e dei rischi legati all’utilizzo delle biotecnologie. Alla fine del percorso il diplomato acquisirà preparazione orientata all’azienda agraria di tipo polivalente.

Questa articolazione prevede alcune materie specifiche caratterizzanti: la prima è quella relativa alle Biotecnologie agrarie e l’altra è Trasformazione dei prodotti.

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Articolazione Gestione dell’ambiente e del territorio

La seconda articolazione dell’Istituto tecnico prevede che siano approfondite tutte le tematiche legate alla conservazione e tutela del patrimonio ambientale, con una forte prevalenza di alcune materie quali quelle di Economia, estimo, marketing e legislazione, Genio rurale e Gestione dell’ambiente e del territorio.

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Articolazione Viticoltura ed enologia

La terza e ultima articolazione è specificatamente legata alla produzione vitivinicola, alla salvaguardia della vite e all’enologia come scienza in sé. Per questo le materie caratterizzante sono molto specifiche e più numerose, per quanto richiedano meno ore annuali: si va da Viticoltura e difesa della vite a Enologia, passando per le Biotecnologie vitivinicole.

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Istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria: cosa si può fare dopo il diploma

Gli sbocchi professionali dell’Istituto tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria sono strettamente legati alla produzione e al controllo qualità, nonché alla tracciabilità, di prodotti agrari e zootecnici. Inoltre i diplomati si occupano del collaudo delle opere di miglioramento della produzione, sempre nel pieno rispetto della tutela e salvaguardia ambientale. Tradotto in termini lavorativi ciò implica la professione di perito agrario o tecnico ispettore in agricoltura biologica all’interno di aziende che producono beni agricoli, oppure in qualità di esperti in grado di offrire assistenza tecnica agli agricoltori. Non mancano lavori nell’ambito della progettazione di giardini o aree verdi, ed è possibile iscriversi senza problemi, grazie alle nozioni acquisite, alle Facoltà di Scienze agrarie, Medicina veterinaria, Biotecnologie ed Enologia.

Foto: Pixabay

Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per sempre allo studio con la laurea. Nella vita, però, mai dire mai!
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