Bibbia 3.0: le immagini che sconvolgono il web
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Bibbia 3.0: le immagini che sconvolgono il web

Di Federico Molinari
pubblicato il 05 maggio

La Bibbia 3.0 (che non ha niente di religioso) sta ora sconvolgendo il web con i suoi contenuti esecrabili e pericolosi per molte giovani ragazze italiane.

Bibbia 3.0: le immagini che sconvolgono il web

Sta facendo scalpore la “scoperta” di una nuova blasfema Bibbia, la Bibbia 3.0. Di che cosa si tratta? Di un file che non ha nulla a che fare con il famoso testo sacro, anzi, è l’esatto opposto che semplicemente contiene una simile mole di contenuti. Questa Bibbia 3.0 è composta da circa 10 mila file, divisi in 507 e dal peso di 4 GB, tutti di materiale illegale pedopornografico e scaricabili facilmente utilizzando semplicemente Google o cercando con attenzione su qualche gruppo privato di Facebook dove viene pubblicizzata.

Questa Bibbia 3.0 è frutto di un lungo lavoro malato, dove svariate persone hanno continuato ad aggiornare un file su Dropbox in cui sono memorizzati immagini e video di ogni genere, soprattutto a carattere sessuale, che però includono anche  foto private di ragazze minorenni. Questo file “Bibbia 3.0” è stato poi spostato su Google Drive per rendere più facile la fruizione del contenuto, con cartelle caratterizzate da nomi più che espliciti come “il canile” o “non sapevo fosse minorenne”. La maggior parte dei preoccupanti contenuti della Bibbia 3.0 sono anonimi, ma oltre a ciò ci sono anche delle sezioni dove le immagini private contengono anche il nome e cognome delle ragazze in questione, che per la maggior parte sono giovani nate tra il 2000 e il 2002.

Bibbia 3.0 censored

Perché è stata nominata la Bibbia 3.0 questo coacervo d’illegalità? Sia per la mole di contenuti che per lo pseudonimo dei creatori, ossia Gesù, Pietro, e Paolo (più blasfemità di così è difficile raggiungerla). Com’è stato detto da uno di questi a Il Giornale: «Ho scaricato i file e (li ho) raggruppati in un’unica cartella». Questi materiali difatti arrivano da ogni parte del web, come Facebook, Ask, chat di Telegram o WhatsApp, e contengono immagini di migliaia di persone, alcune pubbliche altre privare. Sempre per questa Bibbia 3.0 a Il Giornale delle ragazze hanno dichiarato: «Sì, so di esserci, le mie foto sono su Ask», oppure «Sì, sono io. Quindi?».

Al momento nessuna delle ragazze interessate da questo fenomeno della Bibbia 3.0 ha sporto denuncia, anche se è già stata annunciata l’uscita della versione 3.1 che conterrà anche i numeri di cellulare, ma com’è giusto che sia, trattandosi di reati gravissimi, la redazione de Il Giornale nel suo articolo di denuncia ha annunciato che sono già stati dalle autorità competenti per sporgere effettivamente denuncia.

Federico Molinari
Ha sempre amato studiare, tradurre dall’aramaico antico e guardare prima di dormire un’opera di Kiarostami in lingua originale, ma dopo essere stato rapito all’età di 10 anni da una razza umanoide in cerca del Trasponditore del Continuum ha cambiato completamente personalità: ama qualsiasi forma di sport in cui ci sia una palla pur non essendo un cane, fa qualsiasi cosa possa danneggiare la sua integrità fisica e morale, ascolta musica in qualsiasi situazione.
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