Dislessia: come sopravvivere a scuola come un normale studente
Condividi su

Dislessia: come sopravvivere a scuola come un normale studente

Di Enrica Denasio
pubblicato il 27 settembre

La dislessia colpisce sempre più studenti e il presidente dell’Aid (associazione italiana dislessia) svela a chi ne soffre i segreti per farcela a scuola.

Dislessia: come sopravvivere a scuola come un normale studente

Negli ultimi anni il problema della dislessia è venuto a galla e non è raro sentire che in una classe ci sia almeno uno studente dislessico. Ma nonostante grazie ad una legge recente sia più facile aiutare e riconoscere chi ne soffre, la dislessia esiste da sempre.

dislessico

Per questo motivo è nata un associazione, l’Aid (Associazione italiana dislessia), che oggi è più attiva che mai. Forse non lo sapete ma a capo dell’associazione c’è il padre di una ragazzo dislessico che ogni giorno deve fare i conti con questo problema di apprendimento, ma che fortunatamente nel corso degli anni a scuola ha incontrato professori che sono stati in grado di aiutarlo.

Questa associazione cerca di rispondere con atti concreti alla domanda : “Come dovrebbero quindi essere aiutati i ragazzi dislessici?” e in poche parole ce lo dice proprio il presidente dell’Aid: innanzi tutto riconoscendo il loro problema, cosa che dovrebbe avvenire alla fine della seconda elementare, quando i bambini si sono ben inseriti nel mondo dell’educazione. Spesso infatti la dislessia è scambiata con la pigrizia o addirittura l’ignoranza, e questo fa sì che genitori e insegnanti se la prendano con lo studente in questione e che dunque quest’ultimo ne soffra parecchio. Quindi attenzione.

Inoltre, in caso di dislessia gli insegnanti possono far affrontare allo studente test e verifiche differenti, non più semplici, ma adatte a lui, magari evitando lunghi testi da leggere. Chi soffre di dislessia, poi, quest’anno potrà approfittare dell’accordo che l’Aid ha stretto con certi editori che metteranno a disposizione gratuitamente i libri digitali che possono essere molto d’aiuto a chi ha problemi di lettura e comprensione. Infine, agli insegnanti è fortemente consigliato un corso di 40 ore online creato dall’Aid  e con verifica finale per avvicinarli al mondo dei dislessici e capire come aiutarli.

Insomma, l’Aid ha fatto la sua parte e cercherà di farla anche in futuro. Ora tocca ad insegnanti e compagni darsi da fare.

E voi avete problemi a leggere e comprendere testi? Conoscete persone dislessiche? Scrivetecelo nei commenti qui sotto!

Enrica Denasio
Studentessa di Farmacia dell'Università di Torino. Segno zodiacale: Bilancia. Passerei il tempo a viaggiare, leggere, scrivere, cucinare (e mangiare) dolci e cantare nel coro dei Fizzy Black di cui faccio parte! Fermamente convinta nel potere della parola, dell'istruzione e delle donne e nell'uguaglianza dei diritti. Il mio motto: "Memento mori", ricordati che un giorno morirai. Un po' lugubre, ma un'ottimo incoraggiamento a vivere la vita appieno!
Leggi altri articoli in News Scuola