Saggio Breve su Robotica e Futuro Prima Prova 2017 Tecnico Scientifico Svolto
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Saggio Breve su Robotica e Futuro Prima Prova 2017 Tecnico Scientifico Svolto

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 21 giugno

Ecco lo svolgimento del saggio breve tecnico scientifico per la Prima Prova di Maturità 2017: tutto quello che vi serve sapere

Saggio Breve su Robotica e Futuro Prima Prova 2017 Tecnico Scientifico Svolto

Saggio breve Prima Prova 2017 Tecnico Scientifico su Robotica e Futuro: traccia svolta

Per questa Prima Prova della Maturità 2017 avete deciso di svolgere il saggio breve per l’ambito Tecnico Scientifico? Il titolo della traccia è: Robotica e Futuro tra istruzione, ricerca e mondo del lavoro, e saprete sicuramente che si tratta di un saggio breve che guarda al futuro e all’innovazione, come si capisce dal titolo. Ecco allora lo svolgimento dei nostri tutor di questa traccia delle Tipologia B dell’Esame di Stato.

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Prima Prova Maturità 2017 Saggio Breve ambito Tecnico Scientifico: lo svolgimento

TITOLO: “Robot: strumento innovativo o potenziale minaccia?”

Saggio Breve Prima Prova 2017 Tecnico Scientifico – Introduzione

Al giorno d’oggi ormai la tecnologia è parte integrante della nostra quotidianità. La maggior parte di noi ha a che fare continuamente con smartphone, computer e programmi di vario tipo presenti su tali piattaforme, al punto tale da rendere la cosa più che normale, se non banale.
Tuttavia il fenomeno della costante espansione e del progresso tecnologico nell’ambito della robotica è un argomento che merita particolare attenzione, proprio perché sta occupando sempre più spazio nelle vite di tutti noi, già sin dalla più tenera età.

Saggio Breve Prima Prova 2017 Tecnico Scientifico – Svolgimento

La citazione “l’applicazione della robotica a fini educativi è una tendenza in continua crescita anche nel nostro paese” (fonte 1), infatti, mi trova pienamente concorde. Seguendo la scia degli Stati Uniti, che sono stati fra i primi ad inserire l’utilizzo dei computer come parte integrante della didattica, anche in Italia si è sentita la necessità di introdurre l’informatica all’interno del piano di studi degli studenti. Questo perché ormai qualsiasi impiego, anche il più umile, ci porta ad aver a che fare con la tecnologia in una delle sue svariate forme, rendendo dunque necessario conoscerne le basi per poter essere competitivi in ambito lavorativo. In questo modo infatti “la robotica li aiuta a sviluppare le loro competenze cognitive tipiche del pensiero computazionale, a imparare a progettare il loro lavoro e a incrementare le competenze di problem solving. [ . . . ] Ha dimostrato di essere un’attività interdisciplinare in grado di stimolare gli alunni a mettere in pratica, e quindi rafforzare, le capacità logiche, di analisi e di sintesi” (fonte 1) diventando a tutti gli effetti uno strumento fondamentale nella formazione delle future classi, aggiornando il programma e le metodiche di insegnamento di pari passo al progresso tecnologico globale. Questa innovazione risulta necessaria, oltre che stimolante, per rinnovare l’interesse degli alunni e dare una forma pratica a molte discipline che altrimenti resterebbero unicamente sul piano teorico.
Uno dei molti ambiti, se non il principale, in cui la ricerca e la sperimentazione non si fermano mai è il campo medico, ragion per cui quello con la robotica è stato un facile connubio, che sta trovando sviluppi sempre più interessanti. A questo riguardo una particolare menzione va alla soft robotics “campo interdisciplinare che si occupa di robot costruiti con materiali morbidi e deformabili, in grado di interagire con gli esseri umani e l’ambiente circostante. [ . . . ] Sfruttando un potenziale tutto nuovo per la produzione di una nuova generazione di robot capaci di sostenere l’uomo in ambienti naturali” (fonte 2) In ambito medico possiamo trovare una sua applicazione in tutti quegli interventi che, grazia all’aiuto di strumenti robotici di nuova generazione, sono diventati più semplici e senza dubbio meno invasivi, con conseguenti minori rischi per il paziente. Oltre a ciò questa nuova tecnologia di soft-robot potrebbero trovare senz’altro un campo di impiego nell’esplorazione di luoghi impervi a scopo scientifico, grazie alla loro grande abilità di adattamento all’ambiente circostante, potendo in un futuro essere utilizzati magari per missioni di salvataggio e di recupero, facendo sì che si risparmino vite umane e si riduca il pericolo in cui incorrono i soccorritori ad ogni loro operazione. In questo modo la robotica diventa sempre di più a servizio della società.
Fino ad ora lo scenario si prospetta idilliaco, dunque dove si cela la minaccia?
Con il continuo sviluppo tecnologico e delle intelligenze artificiali, che diventano sempre più complesse, con capacità di analisi autonoma, rendendola così sempre più simile a quella umana, sono sorti parecchi interrogativi. Gli stessi che si devono essere posti al parlamento europeo, poiché è stato richiesto “un nuovo quadro di norme comunitarie per disciplinare l’ascesa di robot e intelligenze artificiali in Europa, soprattutto nei suoi sviluppi più delicati: la responsabilità civile delle macchine, l’impatto sul mercato del lavoro e i risvolti etici, dalla privacy e alla tutela dei dati acquisiti e trasmessi dalle tecnologie che invadono sempre di più la vita dei cittadini.” (fonte 3)
Questo poiché oggigiorno tutte le grandi produzioni si affidano quasi esclusivamente a macchinari e robot industriali per la creazione dei loro prodotti, lasciando sempre meno spazio al lavoro manuale. Questa è un’ovvia conseguenza del progresso scientifico, facendo sì che rapidamente le occupazioni che non richiedono competenze specifiche e non siano più necessarie vadano semplicemente a sparire, rimpiazzate da processi automatici, come il casello dell’autostrada o le casse automatiche del supermercato. Questo fenomeno deve ovviamente essere tenuto sotto controllo per evitare una crisi occupazionale, ma d’altro canto il contesto stesso spinge ad un’innovazione anche delle persone stesse, che devono reinventarsi in un mondo del lavoro fondamentalmente cambiato.

Saggio Breve Prima Prova 2017 Tecnico Scientifico – Conclusione

Le intelligenze artificiali sono diventate così sviluppate ed importanti, che si vuole creare uno status giuridico per i robot in quanto “persone elettroniche” in modo che possano rispondere civilmente e penalmente dei danni arrecati. Infatti i danni causati dal robot non potranno più essere definiti dei semplici “incidenti tecnici” con l’istituzione di un fondo adibito proprio al pagamento di eventuali risarcimenti.
Si delinea così una regolamentazione precisa e necessaria, in modo da stabilire quali siano i limiti a cui la strumentazione robotica e le intelligenze artificiali devono sottostare, tutelando così anche i consumatori dai potenziali rischi in cui incorrono attualmente. Tutto ciò si rivela necessario poiché la robotica è uno strumento dalle potenzialità pressoché infinite, per questa ragione un uso smodato e scorretto di questa tecnologia potrebbe portare a conseguenze gravi per la collettività.

Di seguito la traccia del Miur

Redazione ScuolaZoo
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