Condividi
Di, dì o di’: come si scrive?
Condividi su

Di, dì o di’: come si scrive?

Di Roberta Ravelli
pubblicato il 03 settembre

Di, dì o di’?

Si scrive sia di che e anche di’ ma bisogna fare attenzione al loro uso:

  • Di è la preposizione semplice.
    Esempio: Luca è di Monza.
  • Di’ (con apostrofo) è la seconda persona singolare dell’imperativo del verbo dire, l’apostrofo segnala il troncamento di –ci a partire da dici.
    Esempio: Di’ pure quel che pensi.
  • (con accento) è invece il sostantivo maschile derivato dal latino diem ‘giorno’, usato soprattutto in ambito letterario e poetico.
    Esempio: La sera del
    di festa. (G. Leopardi).
Roberta Ravelli
Web editor di professione che fatica ancora a rinunciare alla carta stampata. La mia passione è l’immaginazione e tutti quei mondi che con essa è possibile visitare, sia che fluiscano dall’inchiostro di una penna creativa, sia che si concretizzino sullo schermo grazie alla macchina da presa di una regista geniale. Il sogno? Dar corpo alle mie idee. Intanto… “divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro” [P.P.Pasolini].