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Definizione di semiretta
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Definizione di semiretta

Di Stefania Antonelli
pubblicato il 01 ottobre

Attenzione, attenzione! La definizione di semiretta anche se semplice ha bisogno di precisione. La semiretta è infatti un elemento fondamentale della geometria analitica, una materia che alcuni amano e altri, ostinatamente, odiano. In realtà, i suoi argomenti non andrebbero meccanicamente imparati a memoria ma, preferibilmente, dovrebbero essere “immagazzinati” nel nostro cervello di volta in volta, evitando di rimanere indietro ed evitando così la tremenda secchiata. Ma torniamo al punto, le definizioni di geometria che trovate negli appunti vi permettono di rimanere al passo e, a volte, non trascorrere ore e ore sui libri senza capirci un tubo. L’importante è concentrarsi e ripassare con calma i concetti senza lasciarli “in accumulo” in uno spazietto della mente fino al giorno della verifica.

Eccoci allora all’argomento di oggi: la semiretta. Abbiamo già parlato di retta, ovvero quell’insieme infinito di punti presente su un piano, e vogliamo partire proprio da qui per definire in maniera chiara cosa si intende per semiretta. Allora, innanzitutto, come nozione da ricordare e (nel caso) da memorizzare, si dice semiretta ciascuna delle due parti in cui una retta è divisa da un punto.

La semiretta è quindi una retta avente un inizio ma non una fine.

Se dovessimo disegnare una semiretta su un piano, dovremmo seguire alcuni semplici passaggi:
prima tracciamo una linea retta e la indichiamo con una delle lettere dell’alfabeto, in minuscolo (ad esempio a; b; c ecc.) poi scegliamo e fissiamo un punto su questa retta indicandola con una lettera maiuscola, come richiede la nomenclatura geometrica di questo elemento (quindi, ad esempio A). A questo punto vediamo come il punto divide in due parti la retta. Queste due parti che hanno come “sorgente” un punto e proseguono con la linea sono dette appunto semirette. La semiretta, dunque, ha un inizio nel punto A, ma non ha una fine.

Attenzione: ricordatevi che la semiretta, come la retta va indicata con le lettere minuscole dell’alfabeto!

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Stefania Antonelli
Partita a diciotto anni alla volta dell’Irlanda, non mi sono più fermata. Dopo un mese a Dublino, è stata la volta di Valencia, Alicante, Barcellona, Siviglia e Londra fino a Parigi, dove ho vissuto per un anno. Studiando sui libri tra arrivi e partenze, ho preso una laurea in lettere moderne. Intanto e da sempre, scrivo. Scrivo sul pc, sulla mia moleskine, sugli scontrini, su fogli volanti, sulle cartine, a volte persino sui muri (ma di camera mia) e, naturalmente, su ScuolaZoo.