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Liliana Segre, riassunto per la scuola: biografia, frasi e cosa le è successo
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Liliana Segre, riassunto per la scuola: biografia, frasi e cosa le è successo

Di Chiara Greco
pubblicato il 21 gennaio

Liliana Segre è la personalità più importante per la lotta contro il razzismo ed è una delle poche testimoni viventi degli orrori dell’Olocausto.

Liliana Segre, riassunto per la scuola: biografia, frasi e cosa le è successo

Liliana Segre: riassunto biografia e frasi per la Giornata della Memoria

Liliana Segre è il simbolo più attuale della lotta al razzismo ma la sua testimonianza ha iniziato a prender vita solo intorno al 1990, quando ha deciso di parlare di ciò che aveva visto e subito in quegli anni di odio e discriminazione. La senatrice Segre è una delle poche persone che possono ancora raccontare gli orrori dell’antisemitismo e i suoi ricordi sono il carburante che fa muovere tutta la macchina del ricordo che permette di tenere bene a mente una realtà triste ma purtroppo esistita. L’obiettivo della sua testimonianza è la consapevolezza di ciò che e successo affinché non possa ripresentarsi nella storia dell’umanità. La sua testimonianza vale più di mille libri, le sue parole arrivano dritte alla mente e al cuore di chi le ascolta e la sua considerazione è un riscatto per tutta l’umanità, un’umanità differente da quella che ha deciso di mettere in atto gli orrori della Seconda Guerra Mondiale.

 

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Biografia Liliana Segre in sintesi

La piccola Liliana Segre nasce in una famiglia milanese nel 1930 ma all’età di un anno ha dovuto conoscere uno dei dolori più atroci che può vivere un figlio: la morte della madre Lucia. La sua infanzia è stata felice e spensierata: gli inizi a scuola, l’incontro con le prime passioni. Tutto però è cambiato quando è arrivato l’anno che ha stravolto la sua vita, insieme a quella di tantissimi altri bambini che iniziavano a nutrire una speranza verso il mondo. Nel 1938 viene approvato il Regio Decreto Legge sulle leggi razziali, firmato da Benito Mussolini e dal re Vittorio Emanuele III. Nello stesso anno, la piccola Liliana viene espulsa da scuola perché rientra in quella “razza” che lo stato italiano aveva deciso di classificare come inferiore a quella pura ariana, se viene considerato il concetto nazista di questa idea.

La vita di Liliana Segre dal 1938 alla fine della Guerra

Alberto, il papà di Liliana, decide di provare a fuggire in Svizzera, dove la situazione non era così drammatica. Ma, come tanti che hanno tentato la stessa strada, la famiglia Segre è stata scoperta e messa in carcere. In questi anni, si parla del 1943, la Segre aveva tredici anni. Fu chiusa in diversi istituti carcerari: prima Varese, poi Como e infine Milano, a San Vittore. Ma il dramma della sua vita, quello per cui sarà “famosa”, stava solo per iniziare. Nel 1944 lei e la sua famiglia furono consegnati alle SS insieme ad altri prigionieri ebrei che sarebbero dovuti finire in uno dei campi di concentramento costruiti in quegli anni tra la Polonia e la Germania. Lei finì in quello più popolare, perché uno dei pochi rimasti in piedi dopo la fuga dei nazisti quando ci fu l’arrivo dell’esercito degli alleati in Germania. Tutti i prigionieri del campo di Auschwitz-Birkenau furono trasferiti prima a Ravensbruck e poi a Malchow, compiendo quella che fu chiamata la “Marcia della Morte”. Alla fine però questa fuga ebbe una fine nell’aprile 1945. Liliana e gli altri bambini, solo 25 dei 776 imprigionati sotto i 14 ad Auschwitz, furono resi liberi.

Liliana Segre diventa testimone dell’orrore nazista

La storia drammatica di Liliana Segre è rimasta un segreto chiuso nel cassetto dei suoi ricordi fino al 1990 ma, nel frattempo, l’attuale senatrice ha costruito una famiglia ed era diventata nonna. La voglia di rendere consapevoli le persone di quello che era successo durante la guerra, così da evitare un ritorno dello stesso dramma, l’ha spinta a voler raccontare ciò che ha vissuto, anche se con un certo dolore. Il 19 gennaio 2018 è stata nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Attualmente è coinvolta nel nuovo progetto parlamentare che vede in campo una commissione contro l’odio razziale. Il  compito di questa commissione consiste nell’osservare la società italiana, tenendo d’occhio eventuali focolai di razzismo affinché questi non prendano di nuovo vita. Come lei stessa ha dichiarato al Corriere della Sera, il motivo di questa sua scelta sta nel fatto che “Io che sono stata vittima dell’odio dell’Italia fascista sento che, dopo anni, sta ricrescendo una marea di razzismo e di intolleranza che va fermata in ogni modo”.

Liliana Segre: le frasi più belle per la Giornata della Memoria

Le frasi di Liliana Segre sono una testimonianza unica vivente di ciò che significa essere vittime dell’odio razzista. Lei pero, con la sua calma e la sua temperanza, riesce a far riflettere tanto chi l’ascolta e chi si imbatte in un suo pensiero:

  • L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo.
  • La mia speranza è che un giorno possano nascere gli Stati Uniti d’Europa, ora appare un’utopia, lo abbiamo visto sulla questione dei migranti, in cui ogni Stato ha dato spazio al suo egoismo nazionale.
  • Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.
  • L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza.
  • Prima, durante e dopo la mia prigionia mi ha ferito l’indifferenza colpevole più della violenza stessa. Quella stessa indifferenza che ora permette che Italia e Europa si risveglino ancora razziste; temo di vivere abbastanza per vedere cose che pensavo la Storia avesse definitivamente bocciato, invece erano solo sopite.

Seconda Guerra Mondiale: cos’è successo negli anni di Liliana Segre

Liliana Segre è vissuta in uno dei periodi storici più drammatici mai vissuti dall’umanità. Ma cos’è successo durante gli anni in cui è vissuta la senatrice? Quali sono gli eventi di rilevanza storica che si incrociano con la sua vita? Qui trovate una breve linea del tempo:

Per approfondire l’argomento della Seconda Guerra Mondiale:

(Credits Copertina: Quirinale.it)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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