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Presa della Bastiglia: data, cos’è e riassunto breve
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Presa della Bastiglia: data, cos’è e riassunto breve

Di Chiara Greco
pubblicato il 12 luglio

Sei alla ricerca di un riassunto svolto sulla Presa della Bastiglia per sapere cosa è successo in quella data? Ti trovi nel posto giusto!

Presa della Bastiglia: data, cos’è e riassunto breve

Bastiglia: che cos’è successo il 14 luglio e riassunto breve per la scuola

Tra qualche giorno in Francia si festeggia una ricorrenza molto significativa per il popolo francese e la Repubblica così come la conosciamo noi. Il 14 luglio è la data della Presa della Bastiglia, il simbolo chiave della Rivoluzione Francese che fece crollare la monarchia assoluta, anche chiamata l’ancien régime. Noi di ScuolaZoo vi racconteremo in sintesi che cosa è successo quel giorno, perché è stata scelta la proprio la Bastiglia e cosa è successo dopo.

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Presa della Bastiglia nel 1789: che cosa è successo il 14 luglio

Nei due giorni precedenti la Presa della Bastiglia i francesi erano già in mobilitazione: l’11 luglio il ministro delle finanze del Re, Necker, fu destituito. I francesi vennero a conoscenza del fatto il 12 luglio: questo significava che la crisi economica (si aveva paura di una carestia) che tutti temevano potesse colpirli da un momento all’altro era alle porte. La povertà già regnava nella capitale e in tutta la Francia e questo evento portò alla mobilitazione. Il 13 luglio venne dato fuoco alle porte di Parigi: il popolò protestò ancora una volta per chiedere la diminuzione del prezzo del pane. La rivoluzione del 14 luglio iniziò con la presa de l’Hôtel des Invalides, dove erano depositate tutte le armi della guardia del re. Lì si decise di assaltare la Bastiglia ma la presa non fu immediata perché il governatore della Bastiglia cercò di mediare con i rivoltosi: inizialmente si raggiunse l’accordo di allontanare le armi pesanti da fuori la fortezza permettendo a tre rappresentanti di entrare senza fare un bagno di sangue. L’esercito non era così concessivo, quindi bloccò i rivoltosi che poco dopo riuscirono a violare i cancelli. Ci furono altri tentativi di mediazione per evitare il fuoco, la guarnigione francese e gli uomini che iniziarono l’assedio aprirono il fuoco. Il governatore della prigione della Bastiglia minacciò di far saltare in aria sia i rivoltosi che l’esercito con dei barili colmi di polvere da sparo posti nei sotterranei della struttura. Alcuni degli Invalides, soldati veterani non più idonei a servire in combattimento utilizzati come guarnigione a difesa della bastiglia, cercarono di fermare il folle gesto. I rivoluzionari alla fine esposero la bandiera bianca in una delle torri e la guarnigione accettò la Presa della Bastiglia. Dopo 4 ore di spari, il bilancio delle vittime era piuttosto alto. Il governatore fu consegnato alla guarnigione, le guardie della prigione furono uccise e i prigionieri furono liberati (erano 7 in totale).

Perché fu scelta la Bastiglia?

La Bastiglia era una fortezza reale, il simbolo dell’ancien régime. Anche se nell’anno della rivoluzione si trovavano solo 7 prigionieri e tutte le celle erano praticamente vuote, negli anni dell’assolutismo fu usata come prigione per i rivoluzionari e disertori, per coloro che si opponevano al regno di Versailles. Occuparla significava togliere l’autorità al governo e vendicarsi di anni e anni di oppressione da parte dei monarchi assoluti verso i ribelli.

Cosa successe dopo la presa della Bastiglia?

La data della Presa della Bastiglia viene fatta coincidere con l’inizio vero e proprio della Rivoluzione Francese, visto che fu il primo atto rivoltoso eclatante da parte del popolo. Dopo l’occupazione della fortezza, Luigi XVI nominò nuovamente Necker come ministro delle finanze e cercò di venire incontro alle richieste dei rivoltosi senza alcun successo. Il popolo invece fondò la Guardia Nazionale, il primo vero e proprio esercito volontario della rivoluzione, fondato da LaFayette. Da qui alla deposizione e decapitazione di Luigi XVI passeranno ancora dei mesi, ma il 14 luglio sancì il punto di non ritorno per la monarchia francese.

(Credits Immagini: Wikipedia)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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