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Scheda libro Canto di Natale: analisi, riassunto, personaggi e commento
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Scheda libro Canto di Natale: analisi, riassunto, personaggi e commento

Di Selena
pubblicato il 01 dicembre

Vi hanno assegnato la scheda del Libro de Il Canto di Natale di Dickens? Niente paura, qui trovate tutto ciò che vi serve sapere per prendere un voto straordinario!

Scheda libro Canto di Natale: analisi, riassunto, personaggi e commento

Canto di Natale di Dickens: dall’analisi al riassunto, tutto per la scheda libro

Probabilmente tutti saremo “inciampati” nel remake Disney de il Canto di Natale e, se il titolo di questo libro di Charles Dickens non vi dice niente, probabilmente lo farà il nome Ebenezer Scrooge. Lui, l’avido protagonista di questo libro che viene trascinato dallo Spirito del Natale Passato, Presente e Futuro in un viaggio alla scoperta prima di tutto di se stesso. Se avete letto (oppure no) Il Canto di Natale e ora dovete fare la scheda libro non andate nel panico perché, se non sapete da che parte cominciare, ci siamo noi di ScuolaZoo a darvi una mano con tutto ciò che vi serve sapere: i personaggi, un riassunto breve, chi è l’autore e il commento e l’analisi.

Cerchi una mano in più? Leggi:

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Scheda libro Il Canto di Natale: autore, titolo e data di uscita

Iniziamo subito con le informazioni principali relative al libro di Dickens Il Canto di Natale

  • Titolo: Canto di Natale
  • Titolo originale: A Christmas Carrol
  • Autore: Charles Dickens
  • Anno di pubblicazione: 1843

L’autore de Il Canto di Natale: chi è Charles Dickens?

Per una buona scheda del libro Il Canto di Natale è importante conoscere anche l’autore, Charles Dickens; per contestualizzare temporalmente e a livello anche sociale ciò che racconta in questo libro.

Vita e opere di Charles Dickens

Dickens nasce a Portsmouth nel 1812 e muore nel 1870 all’età di 58 anni. Giornalista e scrittore,  inizialmente è diventato famoso per i suoi testi ironici e divertenti come Il Circolo Pickwick, o per i suoi romanzi fortemente impegnati come Oliver Twist e David Copperfield.
Dickens arriva a Londra con la sua famiglia nel 1822 e, quando il padre finisce in prigione. Il giovane Charles bada alla famiglia, andando così a lavorare in fabbrica, un’esperienza molto forte che lo traumatizza nel profondo. Una volta chiusa questa parentesi, Dickens a soli 15 anni inizia a collaborare con uno studio legale e si interessa sempre di più di politica al punto da diventare cronista parlamentare.
Da questo momento in poi il suo legame con il mondo giornalistico diventa sempre più forte e saldo. Quando su alcuni periodici iniziano a uscire i suoi racconti, la fama di Charles Dickens aumenta e, oggi, viene considerato il fondatore del “Romanzo Sociale”.

Il Canto di Natale: l’elenco completo dei personaggi

Vediamo insieme tutti i personaggi de Il Canto di Natale:

  • Ebenezer Scrooge: protagonista del racconto è un uomo ricco, ma solo. Viene descritto come un uomo talmente avaro dal voler risparmiare su ogni cosa, compreso il suo aspetto. Scrooge non si cura di niente e di nessuno, eccezion fatta per i suoi soldi.
  • Jacob Marley: era il socio di Scrooge, ormai morto, che visita Ebenezer e lo mette in guardia sul suo comportamento. Se continuerà ad essere così avido sarà costretto a soffrire per tutta l’eternità. Annuncia così a Scrooge la visita dei tre spiriti del Natale Passato, Presente e Futuro.
  • Bob Cratchit: è l’impiegato che lavora con Scrooge. Il pover’uomo è pagato pochissimo e maltrattato, ma resta fedele al padrone. Nonstante tutto ha una famiglia che lo ama e un figlio, il piccolo Tim, storpio. Dickens veste su Cratchit il personaggio del povero di Londra dell’epoca, sfruttando il suo personaggio anche per denunciare le condizioni lavorative difficili dell’epoca.
  • Tiny Tim: è il figlio mjinore di Bob Cratchit, un bambino piccolo e storpio. Il suo non è un ruolo molto ampio nella narrazione, ma la sua figura è cruciale per Scrooge che, durante la visita dello Spirito del Natale Futuro vede cosa potrebbe accadere al piccolo Tim e si redime completamente. Il bambino, nonostante le difficoltà e le malattie è sempre felice: un esempio per Scrooge.
  • Spirito del Natale Passato, Presente e Futuro: tre personaggi che mostrano a Scrooge come era la sua vita nel passato, come è oggi e come rischia di essere in futuro se si ostina a non cambiare atteggiamento.
  • Peter, Belinda e Marta: figli di Bob Cratchit
  • Joe: commerciante e conoscente di Scrooge
  • Signora Dilibert: lavandaia
  • Fred: figlio della sorella di Scrooge, è il nipote che viene trascurato nonostante sia l’unico legame con la famiglia.
  • Isabell, Bella, Fezziwing: primo amore di Scrooge, i due si lasciano.

Il Canto di Natale: breve riassunto

Siamo alla Vigilia di Natale e Ebenezer Scrooge è un imprenditore che detesta questa festività. È molto avaro, non fa mai offerte ai poveri e spreme fino all’osso il suo impiegato Cratchit. Come se non bastasse scaccia il figlio di sua sorella, Fred, che era venuto nel suo ufficio per invitarlo al pranzo di Natale. Il quadro del personaggio è abbastanza chiaro, Scrooge è avido e odia il Natale. Tornato a casa la sera del 24 dicembre Scrooge, davanti all’uscio, crede di vedere qualcuno e, spaventato a morte, si trova davanti lo spirito del suo defunto socio Jacob Marley. È questione di un attimo e poi sparisce, ma nella notte riappare e gli lancia un monito: deve cambiare vita o finirà come lui, costretto a vagare per l’eternità con il peso della sua vita avara. La visione lo tormenta molto, ma dopo poco, intorno all’una di notte compare davanti a lui lo Spirito del Natale Passato.

Riassunto il Canto di Natale: lo Spirito del Natale Passato

Scrooge incontra questo primo spirito che lo riporta al passato e gli mostra la sua infanzia ricordandogli l’affetto che provava per sua madre, per sua sorella e per Fred che è il suo unico parente. L’immagine poi cambia e Scrooge vede un Natale di diversi anni prima quando il suo capo di lavoro il benevolo Fezziwig era solito organizzare grandi cene per questa festività invitando tutti i suoi collaboratori e donando gioia e serenità. La scena cambia ancora e lo Spirito del Natale Passato gli mostra la sua ex fidanzata, Bella. I due si erano lasciati quando Scrooge era diventato ricco, ma lo spirito gli mostra Bella con la sua famiglia la notte di Natale: povera ma felice.

Riassunto il Canto di Natale: lo Spirito del Natale Presente

Il secondo spirito che fa visita a Scrooge è lo spirito del Natale Presente che gli mostra ciò che stanno facendo tutti i suoi “amici” e parenti nella notte della Vigilia: l’atmosfera è di festa, di amore e calore. Il fantasma gli mostra poi cosa fa Bob Cratchit, il suo impiegato: stanno cenando tutti insieme e sono felici, compreso il piccolo Tim, figlio di Bob, nato storpio. Stessa atmosfera di gioia anche a casa di Fred, il nipote di Scrooge che, con amici e parenti sta cenando prendendo in giro proprio lo zio per la sua avidità.

Riassunto il Canto di Natale: lo Spirito del Natale Futuro

Il terzo è ultimo spirito che va a far visita a Scrooge è lo spirito del Natale Futuro che mostrerà all’uomo cosa gli succederà se si ostinerà a proseguire questa sua condotta attuale: Scrooge sarà solo. Lo spirito gli mostra una scena di un funerale deserto di un uomo molto ricco: nessuno va a porgergli l’ultimo saluto, i suoi colleghi vendono tutta la sua roba e persino l’azienda. Poi lo spirito mostra il nome scritto sulla lapide: è quello di Ebenezer Scrooge. Accanto a lui un’altra lapide: quella del piccolo Tim, figlio del suo dipendente, morto perchè non è riuscito a pagare per le cure adeguate. A quel punto Scrooge si pente di come sta vivendo la sua vita e decide di fare un cambio radicale. Il giorno di Natale Scrooge decide di fare regali a tutti, sorride, va a comprare un tacchino da far recapitare alla famiglia di Bob e poi si reca da Fred dove trascorre un Natale splendido, nel calore della sua famiglia. Passate le feste Scrooge non ha dimenticato e aumenta lo stipendio di Bob, prendendosi cura in particolar modo del piccolo Tim che aiuta a guarire.

Per un riassunto più completo e dettagliato, leggi qui:

Scheda Il Canto di Natale: lo stile e il narratore

Per un’ottima scheda de Il Canto di Natale è poi importante parlare dello stile usato. Per prima cosa Dickens è il narratore esterno della storia e, poichè vi sono diversi sbalzi temporali, non sempre il tempo della storia e quello del racconto coincidono. Lo stile della narrazione de Il Canto di Natale scelta da Dickens è quella classica della fiaba, ma spesso, dati anche gli argomenti, vi sono dei tuffi nello stile del romanzo gotico, ma non manca a tratti anche la sua ironia. Essendo poi un racconto allegorico vi sono rimandi ai testi tradizionali inglesi delle Moralities ossia quelle rappresentazioni teatrali che avevano scopi morali, religiosi o didattici.

Il Canto di Natale: commento

Se nella vostra scheda del libro di Dickens il Canto di Natale dovete fare anche un commento sappiate che ci sono alcuni punti particolari che potrete approfondire. Come prima cosa gli aspetti morali che affronta Dickens, cercando di far capire a tutti che ogni essere umano se migliora nel suo piccolo e fa delle azioni buone, può portare ad un miglioramento generale delle condizioni anche di chi gli sta vicino. Inoltre vengono affrontati temi come i lavoro minorile, il duro lavoro in fabbrica e le condizioni dei poveri dell’Inghilterra dell’epoca. Pare inoltre che questo racconto di Dickens abbia anche riportato un po’ il focus sui veri temi legati al Natale come la bontà e il calore familiare.

Il canto di Natale: analisi e significato allegorico

Il Canto di Natale di Dickens è un racconto allegorico che si rifà, come abbiamo anticipato, ai Morality Plays. Si tratta di testi o rappresentazioni teatrali realizzate con lo scopo di educare la gente sia in merito a questioni sociali che religiose. Tutto quindi qui è ricco di allegorie e significati più o meno nascosti. Gli spiriti sono abbigliati in modo allegorico a cominciare da quello di Jacob che ha una catena piena di lucchetti e bauli che rappresentano la sua avidità. Lo spirito del Natale Futuro poi è in realtà l’allegoria della Morte, è infatti descritto come molto magro, molto scheletrico. Tim, il piccolo figlio di Bob, è l’allegoria della speranza: un bambino che nonostante le difficoltà della vita riesce comunque a sorridere ed è sempre felice. Bob stesso è l’allegoria della bontà e della lealtà: nonostante le angherie che è costretto a subire per colpa di Scrooge gli resta sempre fedele.

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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