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Scheda libro La Fattoria degli Animali: riassunto, stile, messaggio e personaggi
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Scheda libro La Fattoria degli Animali: riassunto, stile, messaggio e personaggi

Di Selena
pubblicato il 28 dicembre

A scuola vi hanno assegnato la scheda del libro La Fattoria degli Animali di Orwell e non sapete da che parte cominciare, calma e sangue freddo che ci siamo noi ad aiutarvi!

Scheda libro La Fattoria degli Animali: riassunto, stile, messaggio e personaggi

La Fattoria degli Animali di Orwell: analisi, riassunto e messaggio per la scheda libro

A scuola vi hanno assegnato la scheda libro de La Fattoria degli Animali di Orwell? Lo sappiamo, non è proprio un libro leggerissimo da leggere, ma allo stesso tempo si tratta di un grande classico della letteratura mondiale che ha, letteralmente, segnato un’epoca. In questo romanzo, orientarsi tra personaggi, analisi, vita dell’autore e significato del libro, non è semplicissimo. In generale, prima di entrare nel dettaglio con la scheda libro, cerchiamo di capire in linea generale di cosa tratta: questo romanzo racconta gli esiti della dittatura staliniana in URSS, usando come protagonisti un gruppo di animali che si ribellano agli uomini. Altri riferimenti forti sono senza dubbio quello alla Guerra Civile spagnola del 1936 e alla Seconda Guerra Mondiale.

Se vuoi fare tutto da solo, ma vuoi una mano per ricordarti tutti i passaggi fondamentali per fare una scheda del libro allora leggi qui:

Credits Oscar Mondadori

Scheda libro La Fattoria degli Animali: autore, titolo e data di uscita

Iniziamo subito con le informazioni principali relative a La Fattoria degli Animali:

  • Titolo: La Fattoria degli Animali
  • Titolo originale: Animal Farm
  • Autore: George Orwell
  • Anno di pubblicazione: Gran Bretagna, 1945

L’autore de La Fattoria degli Animali: chi è George Orwell?

L’autore del libro La Fattoria degli Animali è George Orwell, pseudonimo di Eric Blair, nato nel 1903 in India e poi trasferitosi in Inghilterra quando aveva solo un anno. Orwell studia al college di Eton e, terminata la carriera scolastica si arruola nell’Indian Imperial Police di Burma tornando poi in Inghlterra nel 1928 con un fervente odio contro l’imperialismo britannico. Il suo nome d’arte, George Orwell è infatti una celebrazione della tradizione inglese del passato: George è il patrono dell’Inghilterra mentre River Orwell è una località inglese da lui molto amata.

Vita e opere di George Orwell

La vita di Orwell è segnata dalla Guerra Civile Spagnola in cui lo scrittore si arruola come volontario tra i Repubblicani, nelle file dei POUM,  il partito di sinistra non stalinista dei lavoratori maxisti, per combattere i franchisti. In questo periodo rimane ferito e così inizia a lavorare come giornalista fino alla Seconda Guerra Mondiale. Le sue collaborazioni sono svariate: dalla BBC al Tribune finendo poi con The Observer.

Nel 1944 George Orwell termina la scrittura de La fattoria degli animali che lo consacra al successo, mentre nel 1949 pubblica la sua opera più celebre, il romanzo distopico 1984. Muore il 21 gennaio 1950, all’età di 46 anni, per colpa della tubercolosi

La Fattoria degli Animali: l’elenco completo dei personaggi

La Fattoria degli Animali è un romanzo allegorico quindi anche se i personaggi principali sono animali, ognuno di questi è una rappresentazione di un personaggio storico dell’Unione Sovietica. Vediamo allora quali sono:

  • Mr Jones (umano): rappresenta lo Zar Nicola II e l’ordine precedente a cui gli animali vogliono ribellarsi. Nel romanzo è il proprietario della fattoria che tratta male gli animali ed è descritto come un vecchio ubriacone.
  • Vecchio Maggiore: è il maiale più anziano della fattoria che instilla nei suoi amici il desiderio di rivoluzione tramite un sogno. Questo animale rappresenta Lenin che, morendo, non vedrà la fine della sua rivoluzione che aveva iniziato.
  • Palla di Neve: maiale che guida la rivolta insieme a Napoleone e Clarinetto. Essendo però di cuore puro e un rivoluzionario sincero viene poi cacciato dalla fattoria. Rappresenta Trockij che venne mandato via da Stalin.
  • Napoleone: altro maiale che guida la rivolta della fattoria, ma ha un carattere molto dispotico e soprattutto usa la violenza. Rappresenta Stalin.
  • Clarinetto: terzo ed ultimo maiale alla guida della rivolta, è un propagandista di Napoleone.
  • Gondrano: è il cavallo da lavoro che si ripete sempre che darà di più e lavorerà ancora di più. Rappresenta Aleksej Stachanov, il modello di lavoratore russo sponsorizzato dal regime stalinista che non si ferma mai e da cui deriva il termine “stacanovista”.
  • Beniamino: asino cinico, molto scettico sul concetto di animalismo.
  • Berta: è una cavalla semplice che rappresenta la gente comune.
  • Mollie: cavalla vanitosa a cui non interessa nulla della rivoluzione e lascia la fattoria. Il suo personaggio rappresenta l’aristocrazia russa.
  • Mosè: un corvo che racconta della vita dopo la morte e rappresenta la Chiesa Ortodossa Russa.

Breve riassunto La Fattoria degli Animali

Siamo nella fattoria di Mr Jones, un ubriacone che tratta malissimo i suoi animali. Un giorno il maiale anziano, il Vecchio Maggiore, racconta agli altri animali un suo sogno in cui lui e i suoi compagni erano liberi dal controllo degli esseri umani e insegna una canzone rivoluzionaria a tutti i suoi amici animali. Dopo tre giorni il Vecchio Maggiore purtroppo muore e a prendere le redini della rivoluzione sono tre giovani maiali: Napoleone, Palla di Neve e Clarinetto. Quando Mr Jones si dimentica di dar da mangiare ai suoi animali nella fattoria scatta la rivoluzione e gli animali prendono cacciano l’uomo dalla fattoria.

I sette comandamenti e la rivoluzione: riassunto la Fattoria degli Animali

Vengono così stabiliti sette comandamenti all’interno della fattoria che tutti gli animali dovranno rispettare per mantenere la pace basati sul concetto dell’Animalismo. Sebbene inizialmente tutti seguano le leggi, questa condizione di pace dura poco visto che tutto il potere, in poco tempo, si concentra sui maiali e comincia una sorta di dittatura che prosegue con l’allontanamento dalla fattoria di Palla di Neve, l’unico rivoluzionario sincero. Resta al potere così il maiale Napoleone che si assicura la supremazia usando la violenza e mandando al macello chi non è in linea con la sua posizione.

Riassunto Breve La Fattoria degli Animali: conclusione

Alla fine del romanzo tutti si comportano come gli umani tradendo i loro comandamenti e vestendosi anche da uomini: in particolar modo viene sconvolto il settimo comandamento che prima recitava che tutti gli animali erano uguali e ora è diventato “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri”riferendosi alla supremazia dei maiali.

Per il riassunto completo e dettagliato de La Fattoria degli Animali, anche in inglese leggi qui:

Scheda La fattoria degli Animali: lo stile e il narratore

Lo stile usato da George Orwell ne La Fattoria degli Animali è molto diretto e quasi colloquiale. Il motivo è che l’autore sa benissimo come un linguaggio forbito possa indirizzare le menti e manipolare il pubblico. Il suo intento è quindi quello di essere diretto il più possibile sebbene si tratti di un romanzo allegorico e quindi ricco di simbolismi e rimandi all’attualità dell’epoca. Tutto il romanzo quindi è caratterizzato da uno stile semplice, satirico e da una abbondanza di metafore e allegorie.

La Fattoria degli Animali: commento 

La Fattoria degli animali di Orwell, come abbiamo anticipato più volte, è un romanzo allegorico il cui tema principale è la satira nei confronti del Regime comunista sovietico. George Orwell con questo romanzo critica la piega presa dalla Rivoluzione Russa del 1917, che era cominciata con buoni intenti (cacciare gli zar per dare una vita migliore alla gente), ma poi era sfociata nella dittatura. Il Vecchio Maggiore, che rappresenta Lenin, e che dà il via a questo pensiero rivoluzionario, infatti, non aveva pensato all’attuazione pratica dei suoi progetti socialisti e comunisti. La rivoluzione si trasforma così in un regime dispotico governato da Stalin, il maiale Napoleone, basata sull’uso della violenza e della repressione. Il messaggio che vuole mandare Orwell, è quindi quello di spiegare come gli ideali rivoluzionari siano un’utopia irrealizzabile perchè si trasformano in mera ricerca del potere.
Sono rimasta molto colpita da questa lettura perché, pur essendo legata ad un periodo storico ormai lontano, è ancora attuale. L’autore  infatti riuscito a raccontare una storia davvero universale, non solo perché grazie al suo stile chiaro ha scritto un romanzo di facile comprensione, ma anche perché immortala i meccanismi che sono alla base della nostra società e che, quindi, non sono cambiati poi molto. Leggendo ho trovato molti spunti di riflessione e mi sono sentita in dovere di osservare la scena politica del mio Paese con più attenzione, in modo da non essere facile preda di fake news o di discorsi pieni di belle parole a cui però non seguoo i fatti.

La Fattoria degli Animali: tematiche e significato allegorico

Come abbiamo avuto modo di vedere già nell’elenco dei personaggi, tutto il romanzo è un’allegoria continua e una critica ricca di satira alla deriva presa dalla Rivoluzione Russa del 1917.  Le tematiche quindi sono molto forti, si tratta di una critica ai regimi totalitari e al culto del singolo. Il potere politico deforma ogni cosa della realtà e finisce col plasmare tutti in modo ugualmente tragico. Altro tema importante è la rivoluzione e gli ideali che porta con sé che, come abbiamo avuto modo di vedere, sono utopici e non hanno mai una concreta trasposizione nella realtà.

Per sapere tutto sull’analisi de La Fattoria degli Animali, leggi qui:

Foto Credits: The Imaginarium

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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