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Testo argomentativo: tema svolto sull’immigrazione
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Testo argomentativo: tema svolto sull’immigrazione

Di Sabrina Lodi
pubblicato il 10 maggio

Tema svolto sull’immigrazione per riflettere insieme su immigrazione ed emigrazione, prendere un ble voto e finire i compiti in fretta.

Testo argomentativo: tema svolto sull’immigrazione

Testo argomentativo sull’immigrazione: tema svolto

Alla Maturità 2018 una delle tracce di Prima Prova più gettonate è sicuramente il tema sull’immigrazione: uscirà davvero oppure, nonostante sia una traccia attesa ogni anno, non esce neanche quest’anno? Fino al 20 giugno non sapremo se questo argomento sarà scelto dal Miur per un saggio breve o articolo di giornale o tema d’attualità. Tuttavia è bene essere super preparati e un testo argomentativo è utile per avere dati, commenti e opinioni da scrivere nel tema di Prima Prova 2018. Se non sai cosa scrivere, comunque, non preoccuparti: ecco il nostro tema svolto sull’immigrazione con dritte per fare la scaletta perfetta, capire cos’è l’immigrazione e riflettere sull’emigrazione. Inoltre, di seguito trovi anche un video con indicazioni della giornalista Fiorenza Sarzanini del Corriere della Sera per svolgere una traccia perfetta sull’immigrazione in Prima Prova di Maturità 2018!

Alla Prima Prova 2018 potreste trovare una traccia proprio sull’immigrazione. Ecco altri argomenti d’attualità che il Miur potrebbe scegliere per  il tema di Maturità:

Prima Prova Maturità 2018 tema sull’immigrazione: cosa sapere per fare una traccia perfetta

Volete saperne di più sulla questione immigrazione per la Maturità 2018? Ecco perché è un tema che potrebbe uscire in Prima Prova e cosa sapere sulla traccia di immigrazione. Per avere ulteriori informazioni potete anche consultare lo speciale Maturità del Corriere.

Cerchi altre tracce svolte sull’immigrazione? Allora leggi anche:

Preferisci fare un tema tutto da solo? Allora leggi le nostre guide:

tema sull'immigrazione svolto

Tema sull’immigrazione: inizia dalla scaletta

Innanzi tutto leggi bene la traccia e comprendila, è fondamentale per svolgere il tema in modo efficace. Fatto ciò scandisci il tempo che hai a disposizione (3 ore? Ok, 20 minuti per leggere e mettere in ordine le idee, 1h e 30 minuti per scrivere, il resto per correggere e ricopiare in bella). La scaletta si imposta così:

  • INTRODUZIONE: contiene ciò di cui andrai a parlare, le premesse che verranno poi ampliate e analizzate nello svolgimento. Nel nostro caso l’introduzione servirà ad approcciare in modo molto generale al problema dell’immigrazione analizzandone la situazione attuale da un punto di vista non solo soggettivo.
  • SVOLGIMENTO: cioè il corpo centrale del tuo tema, quello in cui devi stare attentissimo a non andare fuori tema e che ti porterà alla conclusione. Nel nostro caso questo è lo spazio dedicato a capire meglio il fenomeno dell’immigrazione combattendo alcune argomentazioni populiste e false.
  • CONCLUSIONE: fondamentale per tirare le fila del tuo discorso e soprattutto lasciare una tua opinione o tocco personale. Cosa che (ovviamente!) abbiamo fatto anche noi nel nostro svolgimento!

Che cos’è l’immigrazione: tema svolto

Come avrete capito il testo argomentativo che abbiamo svolto per voi è molto generico (quindi è perfetto perché con pochi tocchi potrete personalizzarlo e adattarlo a qualunque traccia vi troviate di fronte!) e più o meno potrebbe corrispondere al titolo: che cos’è l’immigrazione?
Ecco lo svolgimento.

Tema svolto sull’immigrazione: introduzione

“L’insediamento e la permanenza con carattere temporaneo o definitivo in un luogo, di persone provenienti dall’estero o da altre zone del territorio nazionale in cerca di lavoro o di miglioramento economico”. Questo è il significato reperibile su un qualunque dizionario alla voce Immigrazione.
Un modo semplice di definire un problema complesso che per essere davvero capito necessita di uno sforzo che vada oltre all’apertura di un semplice vocabolario. Perché queste persone provenienti dall’estero stanno cercano lavoro o miglioramento economico? Cosa si aspetanno? Come arrivano? Da dove vengono?
Il fenomeno dell’immigrazione in Italia è ampio e complesso, pieno di conseguenze perché capace di cambiare molti aspetti del Paese che investe.
Si tratta di un fenomeno che non si può in alcun modo trattare con un approccio completamente oggettivo perché si verifica necessariamente con la presenza di persone. Persone in carne ed ossa, donne, bambini e uomini.

Bonus track per il voto alto: l’idea di utilizzare una citazione, un fatto di cronaca recente fa sempre effetto, arricchisci questa introduzione o sostituisci la dicitura del dizionario con una citazione di maggior spessore!

Tema svolto sull’immigrazione: svolgimento

Nella maggior parte dei casi gli immigrati arrivano in Italia tramite vie poco consone alla sopravvivenza e che ledono i diritti umani. Basti pensare ogni settimana all’enorme quantità di migranti deceduti, donne e bambini compresi, mentre cercano una via di fuga attraverso il mare. Fuga che si conclude molto spesso con l’affondamento dei gommoni, tutt’altro che sicuri, su cui si imbarcano.
Per i sopravvissuti, però, questo incubo è solo l’inizio: una volta che arrivano in Europa si trovano ad affrontare il problema dell’accoglienza nel nuovo Paese.
Riguardo a ciò ogni Nazione europea ha leggi diverse: Austria e Ungheria in questo ultimo anno stanno rifiutando l’accoglienza, Francia e Germania premono per un impegno più deciso e per una risposta comune alla crisi dei rifugiati in Europa.
L’ingresso in Italia oggi può dirsi difficoltoso, come più difficoltosa rispetto al passato è stata resa la permanenza regolare. Sono state accelerate e semplificate le procedure per l’espulsione dei “clandestini” con modalità di esecuzione sempre più dure.
Quello che prevede la legge però non è che una parte dello scoglio che gli immigrati che arrivano in Italia devono superare. La cronaca degli ultimi mesi insegna che nella nostra Nazione razzismo fa rima con populismo. Un populiso che getta ombre sugli immigrati basandosi su dicerie, falsità, cattiva fede e notizie inventate.
Sembra che in molti dimentichino che si sta parlando di persone che cercano una via d’uscita verso un nuovo mondo che possa accoglierli e permettere a loro e alle loro famiglie di vivere, almeno, dignitosamente.
Spesso e volentieri si sente dire che “non c’è la guerra nei paesi da cui i migranti provengono”, quindi potrebbero “starsene a casa loro”.
Ebbene, non vi è una divisione in compartimenti stagni tra i motivi che spingono un uomo e una donna a fuggire dal proprio Paese: nel mondo ci sono Nazioni devastate e basterebbe fermarsi un attimo per capire che scappare a volte può davvero sembrare l’unica soluzione.
I motivi alla base dell’immigrazione di massa che si sta verificando in questi anni sono diversi e spesso correlati tra loro. Non si può fare una classifica.
La guerra in Siria, dove il giorno 4 aprile l’ennesimo raid aereo ha ucciso 58 persone di cui ben 11 bambini, da cui ogni giorno famiglie intere tentano di scappare per sopravvivere agli attacchi terroristici che minacciano la loro esistenza, non è certo meno vera o meno grave della crisi in Venezuela, dove un recente colpo di stato ha reso sempre più potente il capo di stato Nicolas Maduro e il paese sempre più povero e scarno di qualsiasi cosa, dalle medicine agli alimenti. Questo per fare solo due esempi.

Bonus track per il voto alto: anche qui far riferimento a fatti recenti fa sempre fare bella figura. Per creare un effetto più personale si può utilizzare la ripetizione di alcune forme, che creano una tensione accattivante. Sconsiglio l’uso di domande retoriche, non è un articolo di giornale.

Tema svolto sull’immigrazione: conclusione

È inevitabile riconoscere lo stato di emergenza e crisi in cui versano questi Paesi. L’Unione Europea si sta mobilitando per trovare una soluzione ma è un processo lungo e che deve lottare contro interessi economici che coinvolgono potenze mondiali. Per parlare con la voce di un populista si potrebbe dire “aiutiamoli a casa loro”, condivisibile in un mondo utopico in cui nessuna famiglia sarebbe costretta ad abbandonare la sua terra per paura della precarietà della propria esistenza.
Nel frattempo, secondo me, il modo di pensare deve cambiare partendo dal basso: un’apertura mentale verso l’accoglienza dello straniero è possibile. In attesa che le autorità trovino una soluzione ai macro problemi legati all’immigrazione, ognuno di noi può fare del suo meglio per fermare i danni del populismo razzista che non fa altro che peggiorare la situazione.
Solo agendo contemporaneamente su due fronti l’immigrazione si trasformerà in un’opportunità e non in un disastro.

Bonus track per il voto alto: far riferimento a ciò che è stato detto durante lo svolgimento e indicarsi in prima persona all’interno della conclusione rende il tema più personale (“per me”, “la mia opinione”, “secondo la mia idea”…).

Tema svolto: pro e contro dell’immigrazione

Infine, eccoti un bonus extra per il tuo svolgimento sul tema argomentativo sull’immigrazione: un’analisi dei pro e dei contro che questo fenomeno porta con sé.

Nella maggior parte dei casi se si chiede a un comune cittadino quale sia uno, solo uno, dei problemi dell’Italia, questo risponderà: “l’immigrazione”.
Questo fenomeno comunemente ha un’accezione negativa ma vi sono pro e contro da investigare.
Per quanto riguarda la visione positiva di questo fenomeno i punti lati della medaglia da vedere sono plurimi: sviluppo economico del Paese, sviluppo di crescita demografica, occupazione di impieghi lavorativi che noi italiani riteniamo “poco dignitosi”, lo scambio culturale spesso permette la creazione di esperienze artistiche e sociali innovative (influenze nel campo della moda, dell’arte, della cucina eccecc).
Purtroppo, ovviamente, anche i lati negativi esistono, ad esempio si stima che, tra il 2000 e il 2013, siano morte più di ventitre mila persone cercando di raggiungere l’Europa via terra o via mare. Oppure spesso vi sono fenomeni violenti legati allo scontro culturale e/o religioso.

Tema argomentativo sull’immigrazione: dati utili per lo svolgimento

Questo è un piccolo tema svolto, riguardo l’argomento Immigrazione. Ora tocca a voi, di seguito troverete un piccolo elenco che vi può aiutare a prendere spunto con info utili e dati.

  • Il flusso di stranieri cominciò a prendere consistenza solo verso la fine degli anni Settanta, sia per la “politica delle porte aperte” praticata dall’Italia, sia per politiche più restrittive adottate da altri paesi. Negli anni Novanta il flusso ha continuato a crescere e nel 1993 è stato il solo fenomeno di crescita demografica in Italia.
  • Secondo i dati Istat relativi al bilancio demografico nazionale, alla data del 1º gennaio 2016, risultavano regolarmente residenti in Italia 5.026.153 cittadini stranieri, pari all’8,3% della popolazione residente totale (60.665.551 individui). L’incremento nel corso degli anni della popolazione straniera residente è dovuto sia ad un saldo migratorio positivo tra immigrati ed emigrati, sia ad un saldo naturale positivo tra nati e morti
  • Analizzando i Paesi di provenienza dei cittadini stranieri regolarmente residenti, si nota come negli ultimi anni ci sia stato un deciso incremento dei flussi provenienti dall’Europa orientale, che hanno superato quelli relativi ai paesi del Nordafrica, molto forti fino agli anni Novanta. Ciò è dovuto in particolare al rapido incremento della comunità rumena in Italia, che, in particolare nel 2007, è all’incirca raddoppiata
  • La distribuzione dei cittadini stranieri sul territorio italiano è fortemente disomogenea: nel Nord-ovest risiede il 34,1% degli stranieri, nel Nord-est il 24,5%, nel Centro il 25,4% e nel Mezzogiorno e isole il 15,9%. Nel 2015, tuttavia, come già negli anni precedenti, l’incremento della popolazione straniera è stato più consistente nel Mezzogiorno che nel Centro-Nord.
Sabrina Lodi
Ciao! Son Sabrina. Studentessa universitaria e girandola, adoro viaggiare, leggere e guardare film che nessuno ha mai visto. Scrivo da quando il finale de' "Il Signore degli Anelli" mi lasciò interdetta da bambina e lo cambiai. Tutto passa per la scrittura e la letteratura, "verba volant scripta manent". Con un po' di inchiostro e fantasia si può cambiare qualsiasi cosa!
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