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Traccia svolta su disturbi alimentari e adolescenza
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Traccia svolta su disturbi alimentari e adolescenza

Di Ginger
pubblicato il 14 marzo

Siete alle prese con un tema su Disturbi alimentari e adolescenza? Se non vi sentite particolarmente ispirati date uno sguardo alla traccia che ScuolaZoo ha svolto per voi.

Traccia svolta su disturbi alimentari e adolescenza

Tema svolto su disturbi alimentari e adolescenza: traccia svolta

I disturbi alimentari durante l’adolescenza sono uno degli argomenti più gettonati per un tema in classe. Trattandosi infatti di un argomento di grande attualità e vicino a molti studenti, i professori colgono spesso l’occasione per farvi riflettere su questo problema inserendolo tra le tracce dei compiti in classe oppure a casa. Se siete alle prese con questo argomento ma non riuscite proprio a metter giù qualche riga che rifletta al meglio il vostro pensiero, non abbiate paura: noi di ScuolaZoo abbiamo svolto una traccia dedicata a disturbi alimentari e adolescenza alla quale potrete ispirarvi. Cominciamo dalla cosa più semplice: l’elaborazione della scaletta.

Se invece volete scrivere da soli un tema ma volete avere le giuste dritte, leggete qui:

disturbi alimentari e adolescenza

Distrubi alimentari e adolescenza: la scaletta

La prima cosa da fare quando dovete elaborare un tema è fare un po’ di chiarezza sugli argomenti che andrete ad affrontare, e che potete raccogliere in tre categorie:

  • Introduzione: qui dovete fornire una panoramica generale dell’argomento. Raccontate a grandi linee il problema dei disturbi alimentari tra i giovani, accennando solo in parte agli aspetti che andrete ad approfondire nello svolgimento.
  • Svolgimento: questo è il cuore pulsante del vostro tema. Qui potete esprimere il vostro pensiero sul tema dei disturbi alimentari, magari motivandolo sulla base di informazioni e dati scientifici. Analizzate a fondo la questione cercando di risalite anche ai motivi che spesso sono alla base di queste patologie.
  • Conclusione: qui dovete tirare le somme del vostro componimento. Potete lasciarvi andare anche a qualche giudizio, proponendo anche qualche soluzione per risolvere il problema dei disturbi alimentari.

Tema svolto sui disturbi alimentari

Per aiutarvi ancora di più, noi di ScuolaZoo vi proponiamo un’idea di tema svolto su Disturbi Alimentari ed adolescenza. Per comodità lo divideremo nelle tre categorie che vi abbiamo indicato nel paragrafo precedente e che, riadattate, potrete usare per qualsiasi tema dobbiate svolgere. Ecco allora un tema svolto su Disturbi alimentari ed adolescenza da cui poter prendere spunto.

Tema svolto sui disturbi alimentari: introduzione

“L’anoressia in sostanza è il rifiuto di vivere, anche se gli ammalati non se ne rendono conto”: con queste parole l’oncologo e ricercatore Umberto Veronesi ha definito uno dei disturbi alimentari più comuni nel mondo Occidentale. “Una tipica malattia dei Paesi del benessere” che, insieme alla bulimia e ad altre patologie legate all’alimentazione, colpisce in Italia circa 3 milioni di persone, in gran parte di sesso femminile (95,9% dei casi) e adolescenti. Dati allarmanti che spingono ad interrogarsi sul perché di tali disturbi e su cosa si possa fare per aiutare quei giovani che ogni giorno combattono contro di essi.

Traccia su disturbi alimentari e adolescenza: svolgimento

Bulimia, anoressia e  il disturbo da alimentazione incontrollata sono le patologie alimentari che più delle altre colpiscono gli adolescenti italiani. Si tratti di disturbi che hanno un grande impatto su tutte le sfere della vita di una persona, e non solo quello strettamente fisico. Tutto inizia improvvisamente a ruotare attorno al cibo e alla paura di ingrassare, ed anche gesti molto semplici, come l’andare in pizzeria o al ristorante con gli amici, possono diventare motivo di forte ansia. Il malessere influisce anche sulla sfera emotiva, portando spesso all’isolamento e alla solitudine.

I motivi che possono spingere ad un atteggiamento di questo genere sono diversi, ma indissolubilmente legati alla fragilità emotiva tipica dell’adolescenza. Si tratta infatti di una fase molto delicata nella vita di ciascun individuo, caratterizzata soprattutto dal cambiamento dell’aspetto fisico, sia negli uomini che nelle donne. Riuscire ad accettarsi non è sempre semplice: spesso l’immagine che rimanda lo specchio è quella di una ragazza coi fianchi troppo larghi, con le cosce troppo grosse e con la pancia troppo “grande”. Per le persone che soffrono di bulimia l’angoscia può essere ancora più forte per il fatto che il peso normale è in genere considerato abnorme e viene vissuto con forte disagio e vergogna. In tutti i casi, la valutazione di sé stessi dipende in modo eccessivo dal peso e dalla forma del proprio corpo. Tutti i problemi sono quindi riconducibili al cibo.

Inutile dire, che a giocare un ruolo fondamentale sotto questo punto di vista sono spesso i modelli di bellezza proposti alle giovani dalla società: modelle, attrici e influencer, che incarnano tutto ciò che una ragazza vorrebbe diventare, sono spesso molto, se non eccessivamente, magre. E senza voler puntare il dito contro nessuno, in alcuni casi sono anch’esse vittime di disturbi alimentari. Tuttavia, il problema dell’aspetto fisico è spesso solo secondario; molte ragazze e molti ragazzi arrivano ad avere una patologia di questo tipo per problemi non necessariamente collegati all’accettazione della propria immagine: una delusione d’amore o una separazione potrebbero rivelarsi molto difficili da accettare negli anni dell’adolescenza, ma anche i rapporti difficili con i genitori, poca autostima e tanto altro. Incapaci di reagire di fronte alle difficoltà, spesso le ragazze e i ragazzi riversano la propria frustrazione a tavola, instaurando un rapporto malsano con il cibo.

Tema svolto su disturbi alimentari e adolescenza: conclusione

Gli adolescenti affetti dai disturbi alimentari sono un vero e proprio esercito invisibile e silenzioso: raramente raccontano agli altri della loro guerra interiore, spesso si chiudono in se stessi e si lasciano fagocitare da un male troppo grande, troppo forte, troppo crudele. Sarebbe quindi giusto, soprattutto a scuola, parlare di anoressia, bulimia e disturbi alimentari nelle ore di lezione, magari con l’aiuto di un esperto. È da qui che bisogna ripartire per risolvere la situazione: far capire agli adolescenti che non sono soli, ma che questa battaglia si può vincere esattamente come hanno fatto molte altre persone prima di loro.

(Foto credits: Pixabay)

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