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Rapporto padre figlio: tema svolto per medie e superiori
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Rapporto padre figlio: tema svolto per medie e superiori

Di Chiara Greco
pubblicato il 17 marzo

Festa del papà: tema svolto sul rapporto tra genitori e figli per tutte le scuole.

Rapporto padre figlio: tema svolto per medie e superiori

Festa del papà: tema svolto sul rapporto padre-figlio per tutte le scuole

Il 19 marzo è la Festa del Papà e molti di voi si staranno preparando per rendere questo suo giorno speciale con un regalo e un biglietto di auguri con una vostra dedica. Oltre a questo, c’è da fare i conti con la vostra prof d’italiano che potrebbe assegnarvi il compito di scrivere un tema sul rapporto tra padri e figli, arricchito con collegamenti e riflessioni personali. Tutto ciò complica la situazione perché non è sempre facile scrivere queste cose ed esplorare tranquillamente alcuni discorsi, soprattutto se si va sul personale. In questo articolo, vi daremo una mano a scrivere un tema svolto su questo argomento.

Qui per idee e spunti su frasi da dedicare al papà:

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Tema svolto per la festa del papà: spunti e idee sul rapporto tra genitori e figli

Il rapporto tra genitori e figli, in questo caso specifico tra padre e figlio, è tra i più complessi che esistono. Si tratta di un legame indissolubile e unico, ma questo spesso non basta a mantenere il giusto equilibrio. Soprattutto nell’età dell’adolescenza, sembra che il canale di comunicazione tra i genitori e i figli venga interrotto da diverse discrepanze e differenze. Trovare un nuovo collante è molto difficile e ci si riesce solo se si apre la strada del dialogo e della comprensione reciproca. Questa potrebbe essere la base di un tema svolto sulla riflessione per il vostro tema.

Introduzione

I genitori sono coloro che conscono i figli da quando sono nati, sanno tutto di loro, eppure con il passare del tempo sembrano essere le persone più lontane dalla vita quotidiana dei figli, sanno sempre poche cose su di loro e vengono coinvolti sempre meno. Un rapporto che spesso dev’essere semplice e lineare risulta essere complesso e pieno di problemi. Perché questo accade? La comunicazione tra generazioni differenti è molto difficile, forse è più facile parlare con una persona proveniente da un altro pianeta. Allora cos’è il rapporto padri e figli e in che modo si può esplorare questo pianeta tanto familiare quanto sconosciuto?

Svolgimento

Partiamo dal presupposto che la comunicazione è alla base di tutti i rapporti e, per comunicare in maniera ottimale e costruttiva, si deve parlare la stessa lingua e utilizzare lo stesso canale comunicativo. Nella relazione tra genitori e figli, spesso il codice linguistico è completamente differente, tanto che si fa fatica anche ad instaurare una linea di comunicazione. I genitori e i figli vivono in due mondi diversi e ognuno di loro, spesso, crede che non si possa comprendere a pieno tutto ciò che riguarda il mondo dell’altro. Quindi, invece di provare a trovare un modo per arrivare lo stesso a capire l’altro, si preferisce chiudersi e ridurre al minimo i rapporti. Spesso i figli si sentono in diritto di essere compresi dai genitori e credono di essere gli unici ad aver bisogno di essere assecondati. Ma è davvero così? Quanto i figli sono consapevoli della vita dei genitori e ne comprendono – anche se in maniera limitata – tutti i problemi e le difficoltà? Se si prova ad entrare nei panni del proprio padre o dei propri genitori in generale, si capisce che non si è sempre dalla parte della ragione e che, spesso, sono proprio i figli a rendere più complesso il rapporto con i propri genitori. Dall’altra parte, però, anche i genitori devono provare ad entrare nel mondo dei figli, senza però rischiare di mettersi a tu per tu con loro. Ogni genitore vive su una lastra di ghiaccio in continua oscillazione e, si sa, basta poco per cadere in acqua e affogare. Quindi, come quando si è sulla lastra di ghiaccio in due e solo la collaborazione aiuta a non cadere nelle acque gelide, anche nei rapporti così delicati con i genitori conviene lavorare in due per far filare tutto liscio. Come? Cercando di trovare i tasti giusti da premere per far suonare la melodia. Non è sempre facile trovarli, spesso si sbaglia, ma l’importante è non demordere e continuare a voler cercare le gisute note per far quadrare il tutto.

Conclusione

I genitori sono la cosa più cara per tutti i figli, così come i figli per i genitori. Più i rapporti sono speciali, più le cose diventano complicate e spesso non quadrano come devono. La buona volontà e la giusta capacità di comunicazione aiutano a trovare il modo giusto per rendere perfetto un rapporto che ogni tanto può scricchiolare.

(Credits immagini: Unsplash)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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