Condividi
Tema argomentativo sul bullismo: scaletta, tesi, antitesi e riflessioni
Condividi su

Tema argomentativo sul bullismo: scaletta, tesi, antitesi e riflessioni

Di Selena
pubblicato il 10 aprile

I professori vi hanno assegnato un tema argomentativo sul bullismo e non sapete da che parte cominciare? Trovate tutto qui, compresa scaletta, tesi, antitesi e conclusione.

Tema argomentativo sul bullismo: scaletta, tesi, antitesi e riflessioni

Tema argomentativo sul bullismo svolto

L’argomento del bullismo e del cyberbullismo è sempre molto caldo a scuola. I professori per cercare di farvi riflettere e di sensibilizzarvi a riguardo potrebbero quindi affidarvi lo svolgimento di un tema argomentativo sul bullismo. Come sapete, un testo argomentativo si propone di portare avanti una vostra tesi, con argomenti a favore e con una antitesi che viene “smontata” nel corso del tema. Quindi, un tema argomentativo sul bullismo deve avere una tesi, argomenti a favore della tesi, una antitesi, argomenti a favore dell’antitesi e una conclusione in cui vengono appunto confutati tutti gli argomenti contrari alla vostra idea di partenza. Vi state sentendo mancare la terra da sotto i piedi? State tranquilli, in realtà noi di ScuolaZoo abbiamo già un tema argomentativo svolto sul bullismo pronto per voi con tanto di scaletta, introduzione, svolgimento e conclusione!

Il bullismo è una piaga che a volte prende forme di discriminazione contro gli omosessuali. Se volete saperne di più, leggete qui:

Cerchi un altro tema svolto sul bullismo e sul cyberbullismo? Non perdere:

Se vuoi scrivere un tema da 10, ma non te la senti di  copiare proprio pari pari il nostro tema argomentativo sul bullismo non ti preoccupare: abbiamo tanti consigli per te che potrai seguire passo dopo passo e vedrai che schema e scaletta non avranno più segreti per te!

tema-argomentativo-svolto-bullismo (1)

Testo Argomentativo sul Bullismo: scaletta

Vediamo come prima cosa la Scaletta del Tema Argomentativo sul Bullismo che è il nostro punto di partenza per mettere nero su bianco tutte le cose importanti che non dobbiamo dimenticarci di scrivere nel tema.

  • Introduzione: come prima cosa possiamo parlare del bullismo in generale e di come questo fenomeno sia purtroppo crescente e si stia evolvendo in forme collaterali come il cyberbullismo.
  • Presentazione della Tesi e degli argomenti a favore: lo svolgimento del tema comincia con questo passaggio in cui presentate al lettore la vostra idea inerente il bullismo, ossia come questo fenomeno sia una forma di prevaricazione sbagliata e dannosa che non va sottovalutata. Sottolineate questa idea e datele forza con frasi e citazioni di libri o autori famosi.
  • Presentazione dell’Antitesi e argomenti a favore: dopo aver parlato della vostra tesi, presentate l’antitesi, ossia l’idea “opposta alla vostra” che in questo specifico caso può essere la minimizzazione che alcune persone mettono in atto nei confronti del bullismo, sostenendo che questo fenomeno sia sempre esistito. Smontate poi piano piano anche tutti gli argomenti a sostegno dell’antitesi per dare ancora più forza alla vostra idea.
  • Conclusione: nella parte finale del vostro tema argomentativo sul bullismo, terminate con una ennesima sciabolata nei confronti dell’antitesi e date ancora più credito alla vostra tesi dimostrando come ogni idea opposta, in realtà, se analizzata, non faccia che dare ragione a voi.

Tema sul bullismo: introduzione del testo argomentativo

Il bullismo è un tragico fenomeno crescente nel nostro paese che, spiegato in parole semplici, vede un ragazzo (o un gruppo di ragazzi) prevaricare su un altro giovane sia fisicamente che psicologicamente. Gli atti di bullismo sono ormai all’ordine del giorno e troppo spesso sentiamo nei notiziari o leggiamo sul web di giovani studenti che all’ennesimo atto di bullismo, stremati, hanno deciso di togliersi la vita. Altri ancora cadono in depressione, smettono di parlare e di giocare, praticamente di vivere per colpa dei bulli che li prendono in giro per i motivi più disparati.

Tema sul Bullismo e Cyberbullismo: svolgimento

Quando si parla di bullismo, quindi, bisogna sempre indossare i guanti di seta, perché si tratta di un argomento molto delicato che va a ledere e incidere profondamente nella vita dei più giovani i quali, soprattutto durante il periodo dell’adolescenza, stanno cercando di farsi largo in un mondo che, già di per sé, sembra difficilissimo e insormontabile da affrontare.

Tesi Tema Argomentativo sul Bullismo

Il rapper J-Ax, da giovane, è stato vittima di bullismo e più volte ha dichiarato: “I bulli sono dei perdenti. Non sono più forti di voi e non sono più fighi. Sono persone marce e sofferenti e l’unico modo che conoscono per trovare un minimo di serenità interiore e autostima è quello di cercare di farvi sentire miserabili tanto quanto si sentono loro”. In questa frase si racchiude perfettamente cosa muove i bulli ad attaccare altri giovani: la sofferenza. Spesso si fa un ragionamento facile e quasi superficiale e si sostiene che i ragazzi che compiono atti di bullismo siano semplicemente cattivi. In realtà, per capire questo fenomeno, è importante guardare, come sostiene il giornalista Massimo Gramellini, che scrive: “Agli insegnanti e ai genitori, avete tutto sotto i vostri occhi. Occorre solo la voglia di guardare, di vedere davvero. Ed è questo l’importante, guardare e capire: capire perché un bullo si prende gioco di un altro ragazzo più debole, qual è la sua motivazione e solo così, capendo, si potrà riuscire ad estirpare questa piaga dal mondo. La punizione nei confronti del bullo, non basta: serve analizzare e andare a fondo delle motivazioni che spingono quel bambino a prendersela con un altro”. Di base, proprio come diceva J-Ax vi è della sofferenza che porta a sentire il bisogno di creare un gruppo sociale in cui inserirsi unendosi nel nome della cattiveria perché si ha paura che, mostrandosi per quello che si è, gli altri non li accettino. Così si trova come collante l’odio anziché l’amore e lo si rigetta su giovani innocenti.

Antitesi Tema Argomentativo sul Bullismo

Se da una parte vi è questo ragionamento, molti risolvono in modo sbrigativo la questione sul bullismo, dichiarando che questo fenomeno c’è sempre stato e che il boom di casi di oggi sia da ricercarsi nel fatto che i ragazzi sono doventati generalmente più “mammoni”, non se la sanno cavare da soli ed esagerano le reazioni. Questo discorso non fa i conti però con una realtà che cambia e soprattutto con l’evoluzione del bullismo che da “semplice” atto fisico oggi diventa anche virtuale: con i potenti mezzi dei social, un insulto o una presa in giro ha una audience enorme. Un tempo, infatti, le prese in giro magari rimanevano ancorate al paese o alla classe, mentre adesso, con un semplice messaggio su whatsapp o un post su Facebook, la persona derisa può finire nel mirino di una intera città o di un’intera platea di sconosciuti sul web e il dolore provocato è ovviamente di entità ancora maggiore.

Riflessioni sul bullismo: conclusione del tema argomentativo

Il bullismo quindi non può oggi essere ridotto a mera presa in giro superficiale, deve essere analizzato e capito come un fenomeno sociale ed antropologico a tutti gli effetti. È importante analizzarne le cause, da dove viene questa rabbia e questa voglia di prevaricare gli altri andando così non a punire dopo, ma a prevenire e a evitare le conseguenze.

(Foto Credits: Pixabay)

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
Leggi altri articoli in Copiare a Scuola Scuola