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Perché l’analisi logica può migliorarti la vita?
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Perché l’analisi logica può migliorarti la vita?

Di Enrico Galiano
pubblicato il 12 maggio

Seguendo gli insegnamenti del Maestro Miyagi, scopriamo perché saper fare l’analisi logica ti può cambiare la vita

Perché l’analisi logica può migliorarti la vita?

A cosa serve l’analisi logica?

Fra tutti gli argomenti, quella di cui proprio non riescono a concepire l’utilità è l’analisi logica.

Finché si tratta di imparare i verbi, i nomi, gli aggettivi, chissà perché, niente da obiettare. Ma non appena all’inizio della seconda si affaccia la temutissima analisi logica, iniziano ad emergere i primi dubbi, di solito concretizzati dalla manina che si alza a metà lezione e dalla voce ingenua e dubbiosa insieme che dice: “Ma prof, a che cavolo ci serve questa roba?!”

I miei ragazzi che si fanno e mi fanno domande del genere la considero una grande conquista personale: vuol dire che c’è spirito critico, che non si lasciano abbindolare, che finalmente sono riuscito a debellare l’ipse dixit dalle loro giovani menti.

Ok, ma adesso, che gli rispondo?

Gli rispondo facendogli vedere il video di Karate Kid. Sì, quello dove il Maestro Miyagi fa lavorare Daniel San come un mulo per lavargli tutto il parco macchine, a suon di “Dai la cera togli la cera”.

Perché il principio è proprio quello: l’analisi logica è la più formidabile palestra a una delle attività cerebrali che con il tempo ognuno di noi inizia a mettere da parte, a dimenticare come si mette in pratica. La preziosa, imprescindibile attività del farsi domande.

Cos’è alla fine la logica, se non interrogare il mondo intorno a noi, i fenomeni, imparare a distinguere le cose in base alla loro funzione o alla loro causa? L’analisi logica è perfettamente inutile, lo sapppiamo tutti: nessun datore di lavoro ti verrà mai a chiedere se sai distinguere il soggetto dal complemento oggetto, ma il mio assunto è che – soprattutto nel mondo di domani – per avere successo in quel che si vuole fare è fondamentale distinguere queste cose, sapere chi è la proposizione principale e chi la subordinata nella propria vita, e chi sono le coordinate, e come funzionano, e perché in giro è pieno di “che”, cioè di parole che possono avere una funzione in base alla situazione in cui si trovano e poi tutt’un altra quando conviene.

Certo, non è che nel mondo avrai momenti in cui dovrai fare l’analisi logica, ma proprio come Daniel San, a cui le ore e ore di dai la cera togli la cera hanno donato l’abilità di parare istintivamente i colpi della vita, i pomeriggi chini sugli esercizi a cercare di capire che diavolo è un complemento di modo e come si può rendere una subordinata finale, ti regalano la capacità di saper distinguere le situazioni, prendere decisioni, soppesare pro e contro e, soprattutto, leggere meglio il mondo che hai davanti agli occhi.

Enrico Galiano
Insegnante, scrittore, autore della webserie #CoseDaProf. "Se non ti diverti tu a insegnare quello che insegni, come puoi pretendere che lo facciano i tuoi studenti?"
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