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Facciamo pulire le scuole ai ragazzi
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Facciamo pulire le scuole ai ragazzi

Di Enrico Galiano
pubblicato il 31 ottobre

Facciamo una legge che dica che le classi le devono pulire i ragazzi

Facciamo pulire le scuole ai ragazzi

Chi rompe paga, chi sporca pulisce. Anche a scuola.

In questi giorni si parla moltissimo dell’uscita dei ragazzi da scuola, di chi deve venire a prenderli, se possono tornarsene a casa da soli: in realtà il centro del dibattito è solo uno: l’autonomia.

Ora, come la penso sul fatto specifico l’ho già scritto (qui: Ministro, davvero, facciamoli tornare a casa da soli), e so che c’è già una proposta di legge che farà decidere ai genitori se il proprio figlio è in grado o no di tornare a casa da solo.

Il fatto è che sull’autonomia io sono ancora più estremo e vorrei fare un passo in più: per me dovremmo abolire del tutto il servizio di pulizia da parte dei collaboratori scolastici (per capirci: i bidelli).

Sì, avete capito bene. Aboliamo le pulizie dei bidelli.

Questo per un motivo semplice semplice: se tu entri in una qualsiasi classe italiana verso le ultime ore, quello che ti puoi trovare davanti è uno spettacolo agghiacciante, fatto di cartacce sul pavimento, residui di terra, liquidi e solidi di varia natura.

Insomma, uno schifo.

Lo sapete cosa ti rispondono i ragazzi, se poni loro la semplice domanda “Perché hai sporcato così la tua classe?”. Questo: “Beh, ci sono i bidelli, sono pagati per pulire!”

Il fatto è che non hanno nemmeno tutti i torti, dal loro punto di vista: nel mondo là fuori, metaforicamente parlando, non ci sarà qualcuno che viene con la scopa a pulire ciò che loro hanno sporcato?

È da cose come questa che inizia l’incapacità dei ragazzi di prendersi ogni responsabilità, il pretendere che siano sempre altri a levar loro le castagne dal fuoco, risolvere i loro problemi e soprattutto prendersi le loro colpe: beh, ci sono gli adulti, è il loro dovere!

Credo dovremmo istituire per legge che i bidelli non debbano più pulire niente nelle classi e negli spazi comuni.

Il loro tempo lavorativo lo possiamo utilizzare in un sacco di altri modi. Vi assicuro che a scuola qualcosa da fare c’è sempre.

Basta, facciamo pulire le classi agli studenti. Le classi, il giardino, il corridoio, tutto. Poi voglio vedere se continuano a sporcare come fanno. E in questo modo iniziano ad acquisire coscienza che quella che stanno sporcando è roba anche loro, roba su cui hanno delle responsabilità, dei diritti certo ma anche dei doveri.

Enrico Galiano
Insegnante, scrittore, autore della webserie #CoseDaProf. "Se non ti diverti tu a insegnare quello che insegni, come puoi pretendere che lo facciano i tuoi studenti?"
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