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Ministro, davvero: facciamoli tornare a casa da soli
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Ministro, davvero: facciamoli tornare a casa da soli

Di Enrico Galiano
pubblicato il 27 ottobre

Dobbiamo smetterla di deresponsabilizzarli, lasciarli fino alla maggiore età in questa convinzione che ci sia sempre qualcuno cui dare la colpa: lo Stato, i genitori, la scuola. Perché vi svelo un segreto: se li cresciamo così, continueranno a pensarla così sempre. Anche a venti, trenta, quarant’anni.

Ministro, davvero: facciamoli tornare a casa da soli

Gli studenti delle medie non possono tornare a casa da soli. Siamo sicuri che sia una buona idea?

E così, a quanto pare, secondo il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ora saranno i genitori a dover andare a prendere i figli a scuola.

Le liberatorie che i genitori da anni firmano e consegnano alle scuole medie, piano piano non varranno più.

Certo, quando in ballo c’è la storia di un ragazzino morto fuori da scuola (quattordici anni fa) e una sentenza della Cassazione che attribuisce la responsabilità alla scuola e al Comune, la prima reazione è quella di correre ai ripari. Lo capisco. Ma c’è un ma. Un ma grande come una casa.

Qual è il messaggio che arriva ai ragazzi? Quale il senso più profondo di questa direzione, al di là degli aspetti legali e formali?

Il messaggio è uno, forte e chiaro: ragazzi, non siete capaci di andare a casa da soli.

Ragazzi, lo Stato pensa che non siate ancora in grado di badare a voi stessi. Di guardare a destra e sinistra se arriva una macchina. Di tornare a casa sani e salvi anche se abitate a duecento metri da scuola.

Sicuramente il fatto accaduto è talmente grave che dobbiamo riscrivere le regole, e riscriverle per bene, ma non così. Per favore non così.

Lo dico semplicemente a partire dalla mia esperienza, quella quotidiana, in classe.

I ragazzi sono tutti diversi, ognuno fa storia a sé, ma in una cosa sono davvero tutti uguali, nessuno escluso: se vuoi che si fidino di sé stessi, devi prima fidarti tu di loro. E se gli dici che non sono neanche capaci di andare a casa da soli non è esattamente un grande attestato di fiducia.

Ci sono, certo, quei ragazzini la cui crescita è tale per cui sarebbe rischioso concedere troppa autonomia: ma sono pochi, pochissimi rispetto alla media.

Dobbiamo smetterla di deresponsabilizzarli, lasciarli fino alla maggiore età in questa convinzione che ci sia sempre qualcuno cui dare la colpa, lo Stato, i genitori, la scuola, perché vi svelo un segreto: se li cresciamo così, continueranno a pensarla così sempre. Anche a venti, trenta, quarant’anni.

Gli uomini di domani non saranno molto diversi dai ragazzi che cresciamo oggi e se li vogliamo più sicuri di sé mentre prendono la loro strada, dobbiamo cominciare dalle piccole cose: dal dare loro fiducia, dal farli tornare a casa da soli.

Enrico Galiano
Insegnante, scrittore, autore della webserie #CoseDaProf. "Se non ti diverti tu a insegnare quello che insegni, come puoi pretendere che lo facciano i tuoi studenti?"
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