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Vacanze estive 2018: idee e consigli del prof. per trascorrerle
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Vacanze estive 2018: idee e consigli del prof. per trascorrerle

Di Marco Pappalardo
pubblicato il 06 luglio

Come trascorrerete le vostre vacanze estive 2018? Il nostro prof. ha alcune idee sulle attività che gli studenti possono fare in totale relax.

Vacanze estive 2018: idee e consigli del prof. per trascorrerle

Vacanze estive 2018: cosa fare finita la scuola

Finita ormai la scuola con i risultati degli esami di Stato, con gli ultimi corsi di recupero e gli adempimenti vari per i docenti, l’appuntamento è a settembre con il nuovo anno scolastico che non tarderà a venire.
Nessuno per ora vuol pensarci anche se già vediamo ovunque pubblicità di zaini, diari, astucci, penne, matite e quant’altro profuma di cartoleria. Alcuni, però, sono costretti a farlo: gli studenti che dovranno recuperare i debiti dell’anno precedente, quelli ansiosi per l’inizio di un nuovo ciclo di studi, ma anche i docenti in attesa della mobilità, di una destinazione, di un’assegnazione, di una cattedra come supplenti.
Detto questo concentriamoci sulle vacanze estive 2018 con qualche dritta per trascorrerle al meglio.

Vacanze scuola estate 2018: attività per imparare divertendosi

  • Fa bene cambiare ambiente.
  • Fa bene svolgere occupazioni diverse.
  • Fa bene trovare tempo per se stessi e i propri cari, per gli hobby e quel poco di dolce far niente.
  • Vivere le vacanze con lo spirito della scuola e dello studio! Follia? No, solo una modalità possibile che nasce dal senso originario dei due termini, e cioè  la scuola come “tempo libero” e lo studio come “passione”. Questo vale sia per gli studenti in costume che per i docenti sotto l’ombrellone, affinché la pausa estiva sia un virtuoso riempimento e non un pericoloso svuotamento. Puntare sulle buone letture, quei libri comprati o ricevuti in dono e accatastati spesso per mancanza di tempo, che ora non attendono altro che essere amati.
  • Aderire alle iniziative culturali: che si tratti di città, paesi o località turistiche, sagre, musica, serate danzanti, dibattiti, rappresentazioni teatrali, sono tutte opportunità di svago e di incontro senza troppi limiti e stress.
  • Andare ai musei, chiusi o a cielo aperto: essi sono luoghi parlanti dinanzi ai quali per stupore resta solo ascoltare, tacere e ammirare.
  • Riscoprire la bellezza della natura, troppe volte ferita d’estate, ma mai vinta e sempre generosa, da curare e proteggere mentre ci cura e ci protegge.
  • Viaggi, gite ed escursioni: per coprire le esigenze del corpo, della mente, del cuore, dell’anima, o in tanti casi, più che a “coprire” a “scoprire” chi siamo, chi vogliamo essere, cosa sogniamo, perché ci mettiamo in cammino.
  • Attività di volontariato, già in buona parte vissute dalla fine della scuola ad oggi da molti adolescenti e giovani a favore dei più piccoli, dei poveri, dei migranti, dei senza dimora, certi che la solidarietà non va in vacanza.

Così, senza compiti per casa, senza correzione di compiti in classe, lontani dai timori e le ansie da interrogazione o per la fine dei programmi, tutti cresciamo ed impariamo con stupore da chi e ciò che ci circonda, ci incontra, oppure scegliamo e cerchiamo, magari innamorandoci un po’ e scoprendo qualcosa di nuovo.

(Crediti Immagini: Pixabay)

Marco Pappalardo
Ufficialmente Prof. di Lettere in un Liceo di Caltagirone in provincia di Catania. Quando mi tolgo gli occhiali, entro in una cabina telefonica e indosso una tuta col mantello sono anche giornalista (collaboro con Avvenire, Credere, La Sicilia, Mondo Erre, Dimensioni Nuove, siti vari), scrittore (di ben 25 libri e libretti diversi tradotti in più lingue), educatore...o forse è il contrario?! Sicuramente mi piace vivere con i piedi per terra, lo sguardo in cielo e le maniche rimboccate per agire. Da poco è stato pubblicato il mio romanzo "Diario (quasi segreto) di un Prof." (Edizioni San Paolo).
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