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#SCUOLEAPEZZI: CONTINUA L’INVERNO DA BRIVIDI NELLE SCUOLE ITALIANE.
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#SCUOLEAPEZZI: CONTINUA L’INVERNO DA BRIVIDI NELLE SCUOLE ITALIANE.

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 19 dicembre

Da Nord a Sud, aumentano le segnalazioni degli edifici scolastici al freddo. Studenti e insegnanti protestano: “No termosifoni, no lezioni”.

#SCUOLEAPEZZI: CONTINUA L’INVERNO DA BRIVIDI NELLE SCUOLE ITALIANE.

Parliamo ancora di #ScuoleAPezzi, o meglio di scuole al freddo.

Eh già, perché anche quest’anno l’inverno ha colto impreparate molte scuole italiane che da giorni lottano contro il gelo all’interno delle aule e contro temperature spesso al di sotto dei 18 gradi, il minimo previsto dalla legge per il periodo invernale negli edifici scolastici.

 

Caldaie in tilt e impianti obsoleti costringono gli studenti a munirsi di cappotti e sciarpe o, nel peggiore dei casi, di stufette e coperte: e tra chi sciopera e chi improvvisa lezioni in corridoio, studenti e insegnanti sono scesi in piazza per chiedere interventi immediati.

 

È il caso dell’ITI Fermi di S. Filippo di Lucca che mercoledì 6 dicembre ha visto una delegazione di un centinaio di studenti riversarsi sotto Palazzo Ducale, sede della Provincia, per protestare contro le condizioni critiche in cui versano alcune zone dell’edificio a causa del malfunzionamento degli impianti di riscaldamento.

I problemi dell’Istituto non sono passati inosservati al Presidente della Provincia Luca Menesini, che ha ricevuto e ascoltato personalmente gli studenti, rassicurandoli di intervenire tempestivamente per ampliare le fasce orarie di funzionamento del riscaldamento, in attesa di definire gli interventi di riqualificazione previsti per il 2018. Una risposta concreta che fa ben sperare per il miglioramento delle condizioni climatiche del S. Filippo.

 

Scuole fredde in tutta Italia.

Ma quello di Lucca non è un caso isolato.

Sempre in Toscana, gli studenti del liceo “Il Pontormo” di Empoli, che dall’inizio dell’anno combattono contro le caldaie non funzionanti, hanno protestato nel piazzale posteriore dell’Istituto insieme a docenti e dirigente scolastico per chiedere interventi immediati e risolutivi mentre gli studenti del Santoni di Pisa lo scorso lunedì 4 dicembre sono usciti in massa dall’edificio per protestare contro il gelo nelle aule causato dallo stop obbligatorio delle caldaie avvenuto nel weekend.

Non se la passano meglio le scuole emiliane come l’Istituto agrario Serpieri, il Liceo Laura Bassi e l’Istituto Keynes che combattono contro il freddo e le infiltrazioni e nemmeno le scuole nel torinese come il Giolitti e il Copernico dove gli studenti lottano da giorni contro gli orari di accensione dei riscaldamenti.

 

Aumentano i casi delle scuole al gelo e aumenta l’urgenza di un intervento concreto da parte delle Istituzioni per far sì che i fondi destinati all’edilizia scolastica rendano le scuole non solo più sicure ma anche accoglienti e confortevoli per gli studenti.

E mentre questo Natale gli studenti sperano di trovare sotto l’albero qualche grado in più, attendiamo di scoprire quali sorprese li attenderanno al rientro dalle vacanze.

Redazione ScuolaZoo
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