La conoscenza dell'italiano va diminuendo in maniera vertiginosa e quasi allarmante. A fare questa constatazione, non in ultimo, è stato il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa che ha pensato di istituire per il prossimo anno corsi di grammatica italiana per i propri studenti. I rilevamenti Invalsi sembrano dimostrare che gran parte degli studenti che escono dalle scuole superiori non è in grado di scrivere, conservando lacune grammaticali, lessicali e sintattiche! Uno scempio insomma, se si considera che le basi della lingua dovrebbero essere apprese fin dalla più tenera età. Dopo le scuole medie, invece, la tendenza si inverte e l'italiano insieme alle sue regole viene piano piano dimenticato contribuendo a creare una buona massa di universitari (e adulti) che non sono in grado di costruire e scrivere un discorso corretto sotto ogni punto di vista. Il fenomeno, in realtà, riguarda tutta l'Europa anche se, in maniera davvero vergognosa, è l'Italia ad avere questo primato. L'eterna questione del congiuntivo sembra non trovare pace e non vuole proprio entrare in testa agli studenti che riscontrano problemi anche nella pronuncia e nella grafia di alcune parole. Qualche esempio? "Scuola/Squola", doppia z, doppi plurali, plurali composti,
singolare e plurale, "d" eufonica... sono solo alcuni dei dubbi che tormentano i ragazzi. Al via il ritorno dei manuali di grammatica per arginare queste gravi lacune dell'italiano? Forse sarebbe opportuno reintrodurre lo studio della lingua italiana, affiancato ovviamente a quello della letteratura, anche nei licei e nelle università. La situazione non è da sottovalutare: nonostante le riforme fino ad ora presentate chiudano gli occhi di fronte al problema e si concentrino sull'utilizzo della lingua inglese e di internet, l'emergenza italiano non è da prendere sotto gamba! E voi cosa ne pensate? La grammatica italiana andrebbe insegnata anche nei licei e nelle università? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!
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