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Aldo Moro: chi era, morte, rapimento, frasi, film e riassunto della biografia per la scuola
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Aldo Moro: chi era, morte, rapimento, frasi, film e riassunto della biografia per la scuola

Di Selena
pubblicato il 09 maggio

I professori vi vogliono far fare un tema o un riassunto sul Caso Aldo Moro e il Compromesso Storico? Niente panico: qui trovate tutto quello che vi serve sapere.

Aldo Moro: chi era, morte, rapimento, frasi, film e riassunto della biografia per la scuola

Morte Aldo Moro: il ricordo per l’anniversario del9 maggio

Il 9 maggio 2019 si celebra il 41esimo anniversario della morte di Aldo Moro e, proprio per questo motivo, la figura del grande statista e politico potrebbe incuriosire i professori diventando un tema caldo da affrontare a scuola, ma anche una possibile traccia di Prima Prova di Maturità 2019. Aldo Moro, leader della Democrazia Cristiana (DC), fu protagonista del celebre Compromesso Storico (ossia del tentato accordo con il PC italiano) e il suo rapimento da parte delle Brigate Rosse è stato uno dei numerosi tragici eventi che hanno caratterizzato i terribili anni di piombo, con cui si indica quel periodo tra gli anni ’70 e i primi anni ’80 in cui il terrorismo di matrice politica si è macchiato di sanguinosi omicidi, rapimenti e stragi in Italia. L’anniversario dei 40 anni dal rapimento e della morte di Aldo Moro è quindi molto importante e bisogna essere preparati al meglio sull’argomento: la biografia, le frasi più importanti, il riassunto del suo rapimento, oltre ai libri ai film ispirati al caso Moro, sono fondamentali e noi di ScuolaZoo abbiamo già tutto pronto per voi!

Se invece vi piacerebbe scrivere la tesina di Maturità su Aldo Moro, gli anni di piombo e il compromesso storico, trovate qua le tesine svolte per i vari indirizzi:

aldo-moro-bio-morte-sequestro-libri-film

Wikipedia

Chi era Aldo Moro? La biografia e la politica

Chi era Aldo Moro? Nato a Maglie il 23 settembre del 1916, fu un politico, giurista e accademico italiano molto importante per la storia d’Italia. Aldo Moro venne eletto per ben cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri e fu presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana, essendone anche membro fondatore. Ciò che nella biografia di Aldo Moro è molto importante sapere è che fu ideatore del famoso Compromesso Storico. Vediamo prima, andando in ordine cronologico, ossia per date, un riassunto della sua carriera politica:

  • 1946: Aldo Moro fu eletto all’Assemblea Costituente diventato uno degli incaricati a redigere la Costituzione.
  • 1948: Aldo Moro eletto alla Camera
  • 1955: Aldo Moro con il governo Segni divenne Ministro di Grazie e Giustizia, due anni dopo nel 1957 divenne invece Ministro della Pubblica Istruzione introducendo educazione civica come materia di studio alle elementari e alle medie
  • 1959: è la data più importate per Aldo Moro, in quell’anno infatti ottene la Segreteria della Democrazia Cristiana che, lui stesso, aveva fondato.
  • 1963: in quest’anno Aldo Moro divenne Presidente del Consiglio grazie alla partecipazione dei socialisti. Questo però determinò il malcontento degli elettori che causarono la crisi di governo.
  • 1975: durante le elezioni amministrative il Partito Comunista Italiano ottenne un grandissimo consenso e questo fatto riportò la politica alla proposta strategica di Aldo Moro. Secondo lui, per dare una svolta all’Italia era necessario coinvolgere il PCI nel governo. L’incontro però tra PCI e DC si trasformò in uno scontro e l’estrema sinistra tentò di boicottare il Partito Comunista, per evitare questa unione politica.

Morte e rapimento Aldo Moro

A seguito proprio dell’idea di Aldo Moro di coinvolgere il PCI nella politica governativa dell’epoca, proposta passata alla storia con il nome di Compromesso Storico, il 16 marzo 1978 un gruppo di terroristi di estrema sinistra appartenenti alle Brigate Rosse intercettarono la macchina su cui viaggiava Aldo Moro. I primi spari furono rivolti ai cinque poliziotti che formavano la scorta di Aldo Moro e poi il politico venne rapito in Via Fani, a Roma. Per 45 lunghissimi giorni il mondo intero concentrò la sua attenzione sul rapimento di Aldo Moro e, in Italia, si discuteva se trattare oppure noi con i terroristi come richiedeva Aldo Moro dalle sue lettere scritte e fatte pervenire durante la prigionia ad alcuni uomini politici dell’epoca. Alla fine non venne fatto nulla e Aldo Moro venne ucciso della Brigate Rosse: i terroristi lo fecero salire nel portabagagli dei una Renault 4 Rossa rubata dicendogli che lo avrebbero portato in un luogo più sicuro e, dopo averlo coperto con una coperta, gli spararono per dieci volte. Il corpo di Aldo Moro fu poi ritrovato proprio nell’auto il 9 maggio a Roma in Via Caetani. Fu una scelta strategica perché era una via esattamente a metà tra la sede del DC e quella del PCI. Ai funerali, che si tennero il 13 maggio, la famiglia non partecipò in segno di protesta contro lo Stato che, a loro dire, aveva fatto poco o niente per salvare Aldo Moro.

Chi ha ucciso Aldo Moro?

Alla domanda Chi ha ucciso Aldo Moro che i prof potrebbero farvi a scuola durante un’interrogazione, la risposta quindi appare abbastanza semplice. Furono le Brigate Rosse a rapire, sequestrare e uccidere Aldo Moro con lo scopo di colpire il “regime democristiano” e il PCI che era considerato come un concorrente da battere. Se, infatti, la loro azione fosse andata a buon fine avrebbero interrotto la “marca comunista verso le istituzioni” per poi affermare le basi del controllo da parte delle BR sulla sinistra italiana per lottare contro il capitalismo. Un’altra ipotesi, più semplicistica forse, vuole che le Brigate Rosse decisero di rapire Aldo Moro come artefice dell’avvicinamento tra DC e PCI per punirlo.

I nomi dei brigatisti arrestati per l’omicidio Moro sono:

  • Rita Algranati: staffetta del commando brigatista. Sta scontando l’ergastolo.
  • Barbara Balzerani: condannata all’ergastolo, ora in libertà vigilata dal 2006. Si occupava di controllare la strada durante il sequestro.
  • Franco Bonisoli: condannato all’ergastolo e oggi è in semilibertà., sparò sulla scorta di Moro
  • Anna Laura Braghetti: ondannata all’ergastolo, è in libertà condizionale dal 2002. Fu intestataria e inquilina con Germano Maccari, dell’appartamento di via Montalcini a Roma, luogo di prigionia di Aldo Moro.
  • Alessio Casimirri: controllava la strada in via Fani, fuggito in Nicaragua, gestisce il ristorante «La Cueva Del Buzo», mai stato arrestato.
  • Raimondo Etro:  custode delle armi usate nella strage.
  • Adriana Faranda: arrestata, ma poi tornata in libertà, fu la postina del sequestro Moro
  • Raffaele Fiore: condannato all’ergastolo, è in libertà condizionale dal 1997, ha sparato sulla scorta di Moro.
  • Prospero Gallinari: latitante dopo il sequestro del giudice Mario Sossi. Morto il 14 gennaio 2013. Ha sparato sulla scorta di Moro e presidiava il covo via Montalcini.
  • Mario Moretti: condannato a 6 ergastoli, ma dal 1994 è in semilibertà e lavora da oltre 14 anni per la Regione Lombardia. Capo delle Brigate Rosse, guidava l’auto che ha bloccato Aldo Moro e la scorta. Durante il sequestro interrogava ogni giorno Aldo Moro.
  • Valerio Morucci: condannato a 30 anni dopo essersi dissociato dalla lotta armata. Rilasciato nel 1994 ora fa l’informatico. In via Fani ha sparato sulla scorta di Moro ed è stato il postino delle Brigate Rosse.
  • Bruno Seghetti: catturato nel 1980 e condannato all’ergastolo, è ammesso al lavoro esterno nell’aprile del 1995. Ottiene la semilibertà nel 1999 che però gli viene revocata. In via Fani guidava l’auto con la quale Moro venne portato via dopo l’agguato.

Aldo Moro: le frasi più belle e significative

Per ricordare al meglio Aldo Moro, grande politico italiano ecco alcune frasi importanti dette e scritte da lui:

  • Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi.
  • Un partito che non si rinnovi con le cose che cambiano, che non sappia collocare ed amalgamare nella sua esperienza il nuovo che si annuncia, il compito ogni giorno diverso, viene prima o poi travolto dagli avvenimenti, viene tagliato fuori dal ritmo veloce delle cose che non ha saputo capire ed alle quali non ha saputo corrispondere.
  • La vera libertà si vive faticosamente tra continue insidie.
  • Naturalmente non posso non sottolineare la cattiveria di tutti i democristiani che mi hanno voluto nolente ad una carica, che, se necessaria al Partito, doveva essermi salvata accettando anche lo scambio dei prigionieri. Son convinto che sarebbe stata la cosa più saggia. Resta, pur in questo momento supremo, la mia profonda amarezza personale. Non si è trovato nessuno che si dissociasse? Bisognerebbe dire a Giovanni che significa attività politica. Nessuno si è pentito di avermi spinto a questo passo che io chiaramente non volevo? E Zaccagnini? Come può rimanere tranquillo al suo posto? E Cossiga che non ha saputo immaginare nessuna difesa? Il mio sangue ricadrà su di loro.
  • Si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con le sue difficoltà
  • Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani. Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Sono le vie del Signore. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.
  • Non basta dire, per avere la coscienza a posto: noi abbiamo un limite, noi siamo dei politici e la cosa più appropriata e garantita che noi possiamo fare è di lasciare libero corso alla giustizia, è fare in modo che un giudice, finalmente un vero giudice, possa emettere il suo verdetto.
  • Un partito che non si rinnovi con le cose che cambiano, che non sappia collocare ed amalgamare nella sua esperienza il nuovo che si annuncia, il compito ogni giorno diverso, viene prima o poi travolto dagli avvenimenti, viene tagliato fuori dal ritmo veloce delle cose che non ha saputo capire ed alle quali non ha saputo corrispondere.

Aldo Moro: libri e film

Vediamo ora qualche film e qualche libro interessante che ha raccontato il famoso Caso Moro, affrontando o la prigionia, il rapimento oppure il comportamento dei politici durante i 45 giorni di prigionia di Aldo Moro.

Film su Aldo Moro

Ecco alcuni titoli di film che raccontano il caso di Aldo Moro.

  • Piazza delle Cinque Lune: film di Renzo Martinelli, 2003.
  • Buongiorno, notte: film di Marco Bellocchio, 2003.
  • Nel cuore dello Stato: film documentario di Alberto Castiglione, scritto con Fabrizio Scibilia, presentato a Palermo il 18 marzo 2008.
  • Se sarà luce sarà bellissimo – Moro: Un’altra storia: film di Aurelio Grimaldi, (2004, uscito nel 2009)
  • Il divo: film di Paolo Sorrentino, 2008
  • Romanzo di una strage: film di Marco Tullio Giordana, 2012

Libri su Aldo Moro

Sicuramente il libro più importante è Lettere Dalla Prigionia, che raccoglie gli scritti e le lettere di Aldo Moro stesso durante i 45 giorni di sequestro. Ma altri scrittori si sono occupati del caso. Vediamo i libri più belli e significativi:

  • Via Fani ore 9.02. 34 testimoni oculari raccontano l’agguato ad Aldo Moro. Di Romano Bianco – Manlio Castronuovo
  • Questi fantasmi. Il primo mistero del caso Moro. Di Gianremo Armeni
  • La borsa di Moro. Quello che Stato e Br non dicono su via Fani. I pezzi mancanti dell’agguato del 16 marzo 1978. Di Marcello Altamura
  • Patto di omertà. Il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro: i silenzi e le menzogne della versione brigatista. Di Sergio Flamigni

(Fonte Immagini: Wikipedia)

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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