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Divisa a scuola: il Tar dichiara non legittima l’uniforme scolastica
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Divisa a scuola: il Tar dichiara non legittima l’uniforme scolastica

Di Jacopo Bernardini
pubblicato il 29 giugno

L’uniforme scolastica è da anni al centro di molte discussioni: divisa a scuola sì o no? La risposta del Tar di Lecce.

Divisa a scuola: il Tar dichiara non legittima l’uniforme scolastica

Uniforme scolastica: la sentenza del Tar sulla divisa a scuola

Dalle minigonne alle divise, l’abbigliamento a scuola continua a far discutere e a dividere le opinioni. Sulla contesa è intervenuto anche il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) di Lecce, che, in parte, boccia la decisione di adottare l’uniforme scolastica presa dall’istituto comprensivo “Ruggero De Simone” di San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi.
La scuola, nel dicembre 2016, aveva regolato l’obbligo della divisa e previsto sanzioni di vario tipo – dalle limitazioni al profitto scolastico fino all’esclusione dalle gite – per chi trasgrediva le norme in fatto di abbigliamento. Una decisione unilaterale, contro cui da subito si era scagliato un gruppo di genitori, i quali – come riporta il quotidianodipuglia.it – ritenevano che la scelta avrebbe danneggiato sia gli studenti, limitando la loro libertà d’espressione individuale, che si manifesta anche tramite l’abbigliamento, sia le famiglie, obbligate a sostenere una spesa inutile.
In tutta risposta l’istituto aveva sostenuto che l’obbligo dell’uniforme scolastica sarebbe stato un utile argine alle azioni di bullismo discriminatorio oltre che un elemento di rigore e decoro all’interno del contesto istituzionale.

Divisa a scuola e Tar: la sentenza boccia l’uniforme

La contesa è arrivata alle vie legati e il Tar di Lecce, nonostante la scuola avesse dichiarato che si sarebbe fatta carico dell’acquisto della divisa per le famiglie meno abbienti, ha accolto il ricorso dei genitori degli alunni annullando ogni possibile sanzione per chi non rispetta le norme sulla divisa a scuola. Secondo il Tribunale, infatti, non si possono punire gli alunni per un comportamento che non è direttamente ed esclusivamente addebitabile agli studenti. Insomma, se i genitori non comprano le uniformi, sono loro a gettare le basi per la non osservanza della norma, e la colpa non può essere data agli studenti.
L’argomento, c’è da scommetterci, continuerà a far discutere… Tgcom, qualche giorno fa, ha realizzato un piccolo sondaggio per le strade di Milano e la maggior parte delle persone intervistate è sembrata favorevole all’introduzione delle divise a scuola.
La lotta tra chi pensa che possa servire per integrare e “uniformare socialmente” gli studenti e chi crede che le divise tolgano la libertà di esprimersi, poi, divide anche la Francia, Paese in cui nei giorni scorsi è scoppiata la polemica dopo che il ministro dell’istruzione ha dichiarato che la questione uniforme scolastica “è un fatto di uguaglianza. Le marche dei vestiti contano troppo”.

(Crediti Immagini: Pixabay)

Jacopo Bernardini
Nato a La Spezia nel '91. Una laurea in filosofia all'università di Bologna e un master in giornalismo alla Tobagi, Milano. Appassionato di tecnologia, ama i film noir, ma anche la pasta al forno.
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